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ATTUALITA'

“LE NUOVE SFIDE DEI SENIOR”, una ricerca importante per tutti noi.

È stata appena presentata a Milano una ricerca di Osservatorio Senior in collaborazione con Astra Ricerche sulle Nuove sfide dei Senior: Invecchiamento Attivo, Rapporti tra Generazioni, Silver Ecology: tra Silver Economy e Sostenibilità.

Enrico Oggioni presidente e fondatore di Osservatorio Senior, ha introdotto e raccontato la ricerca fornendone i parametri base: 1000 interviste su un campione tra i 60 e i 75 anni per capire cosa pensano gli over e come stanno affrontando queste sfide. Dice Oggioni che l’importanza di essere e rimanere attivi in età matura è ormai riconosciuta quasi da tutti (97%) includendo in questo essere attivi oltre al lavoro anche l’impegno sociale, l’attività fisica, gli aiuti familiari, ecc.

• 12 ottobre 2023

Alla Casa di Goethe la mostra di Max Peiffer Watenphul

Abbiamo spesso parlato del benessere che si prova dopo aver visto quella che consideriamo una bella mostra: oggi vi consigliamo quella che apre al pubblico al Museo Casa di Goethe, in Via del Corso 18, Roma la mostra “Max Peiffer Watenphul. Dal Bauhaus all’Italia” a cura di Gregor H. Lersch, direttore del Museo e dedicata a questo singolare artista del modernismo.

Irrequieto, indipendente, eclettico, avvocato prima, artista dopo, studente al Bauhaus di Weimar, Peiffer Watenphul si muove nei circoli d'avanguardia degli anni Venti. Fu un appassionato fotografo di soggetti con identità queer, un pittore di città e paesaggi e un viaggiatore incessante, soprattutto dopo che uno dei suoi quadri fu esposto alla mostra “Arte Degenerata” nel 1937.

Numerosi infatti i suoi viaggi in Europa, Africa e Messico, decine di traslochi in molte città tedesche, una residenza a Roma, all’Accademia Tedesca di Villa Massimo nel 1931-1932, poi periodi vissuti a Venezia, Salisburgo e, dopo il 1945 con il passaggio a piedi del confine fra Austria e Italia attraverso le montagne, il suo trasferimento in Italia presso la sorella, che aveva sposato un italiano, e ancora viaggi e soggiorni fra Venezia, la Toscana e Roma dove morì nel 1976 e dove riposa, sepolto nel Cimitero acattolico.

Realizzata in collaborazione con le Kunstsammlungen di Chemnitz, Museum Gunzenhauser, la mostra alla Casa di Goethe ripercorre con 33 dipinti e 14 fotografie la persistenza delle idee del Bauhaus nel suo lavoro di pittura e fotografia, seguendo il percorso di Max Peiffer Watenphul dalla Germania all'Italia e contestualizzando il suo lavoro nella tradizione degli artisti tedeschi in Italia e della Sehnsucht dei tedeschi per il Bel Paese.

"L'ultima esposizione di opere di Max Peiffer Watenphul in Italia risale al 2000, presso il Museo Nazionale di Castel Sant'Angelo a Roma, ed è quindi giunto il momento di dare un nuovo sguardo alla sua opera in Italia. Con la retrospettiva al Museo Casa di Goethe, e ci poniamo l'obiettivo di mostrare il panorama artistico del Ventesimo secolo tra Germania e Italia e di rintracciare gli sviluppi modernisti più insoliti che sono caduti nell'oblio. Max Peiffer Watenphul, il cui studio si trovava in via dei Greci, a pochi metri dalla Casa di Goethe, è quindi di particolare interesse nella Città Eterna", commenta Gregor H. Lersch.

Durante gli studi al Bauhaus di Weimar dal 1919 al 1922, periodo che ha profondamente plasmato la sua sensibilità e creatività, Max Peiffer Watenphul entra in contatto con artisti come Paul Klee, Johannes Itten, Otto Dix, Alexej von Jawlensky e Oskar Schlemmer che influenzano il suo lavoro, dalla pittura di figura al lirismo paesaggistico, mantenendo comunque un percorso divergente rispetto ai canoni del Modernismo.

• 29 settembre 2023

Alla riscoperta di Loro Ciuffenna.

Dopo qualche anno di assenza tornare a Loro Ciuffenna nel Valdarno è sempre per me una emozione nuova. Questo piccolo borgo medievale che si fa risalire al 1059, è rimasto intatto come se il tempo non si fosse mai fermato. Arrivando dall’autostrada A1, un viale alberato ci porta attraverso un ponte sul fiume Ciuffenna, quasi al centro del paese. Quasi d’obbligo fermarsi sul ponte per ammirare l’antico mulino ad acqua del 1100 ancora intatto, con la ruota di legno che girava per macinare il grano e fare la farina. Sul ponte poi c’è il bar della signora Cristina, famoso per un ottimo caffè e per il gelato squisito. Si arriva così alla grande piazza dove domina il Palazzo Comunale con il museo dedicato a Venturino Venturi, uno dei più rappresentativi artisti del 900’ italiano, che regalò parte della sua collezione di opere al Comune dove era nato. Quando poi l’edificio fu restaurato si aggiunse anche una parte dedicata all’arte contemporanea. Ma ecco che davanti a noi si staglia un arco antico sotto una torre rosso scuro con un grande orologio.

• 19 luglio 2023

IL PREMIO ATENA DONNA 2023

Anche quest’anno Carla Vittoria Maira, filantropa e designer, ci ha stupito con questa straordinaria decima edizione del Premio Atena Donna di cui è presidente. Atena Donna è da sempre impegnata a promuovere la salute femminile attraverso la prevenzione. Nata da un’idea di Carla Vittoria Maira, Atena Donna ha ottenuto dal Ministero della Salute l’istituzione della Giornata Nazionale della Salute della Donna che, dal 2016, si celebra il 22 aprile.

La serata è stata condotta da Milly Carlucci. In apertura è stato ricordato l’impegno della Presidente a favore delle donne svantaggiate attraverso varie iniziative in diverse città italiane ma soprattutto a Roma per la prevenzione e lo screening nelle carceri e nelle zone di periferia dove è stato accertato un tasso di decessi più alto a causa della cattiva alimentazione. I diversi municipi della città hanno possibilità disuguali e, forse, sarebbe necessaria una ridistribuzione delle risorse per permettere ad ogni municipio di avere un campo sportivo e una biblioteca. Inoltre bisogna aiutare non soltanto le donne quando sono in carcere, come ci insegna il Ministro Severino, presente in prima fila, ma anche quando escono per reinserirsi nel mondo del lavoro. Per il Premio Atena 2023, è salita sul palco il Ministro Maria Elisabetta Alberti Casellati, prima donna eletta alla Presidenza del Senato e oggi Ministro per le Riforme che ha detto, tra l’altro, che la vera parità di genere ancora non esiste e che lo sarà soltanto il giorno in cui una donna che raggiungerà una posizione di vertice. non sarà più una notizia. Il Premio speciale 10 anni Atena Donna al Premio Oscar è stato consegnato a Francesca Lo Schiavo, tre volte premio Oscar per la scenografia, "esempio per tutte le donne per aver saputo raggiungere incredibili traguardi anche a livello internazionale"; il Premio Roma 2023 per la ricerca a Silvio Garattini, oncologo, farmacologo e ricercatore, presidente e fondatore dell'Istituto di ricerche farmacologiche "Mario Negri" per le sue ricerche scientifiche e l’attenzione a favore della salute delle donne. Il prof. Garattini ha ricordato che nella ricerca i protocolli devono essere diversi tra maschi e femmine e che il 40% delle medicine ritirate dal commercio, lo sono state per gli effetti collaterali sulle donne. Il Premio Atena Innova nel campo delle neuroscienze è stato conferito dal prof. Colosimo alla giovane oncoematologa e ricercatrice Francesca del Bufalo per il suo lavoro di ricerca al Policlinico Gemelli.

• 12 giugno 2023

IL TELAIO MAGICO, di Giulio Maira

Questo il titolo del libro del prof. Giulio Maira che è uno dei massimi chirurghi italiani del cervello a livello internazionale. Il prof Maira ha insegnato all’Università Cattolica del Sacro Cuore del Policlinico Gemelli di Roma e adesso all’Istituto Humanitas di Milano. Moltissime le sue pubblicazioni scientifiche, i suoi libri, i premi e i riconoscimenti. La mia stima per lui è tale che mi ci è voluto un po’ di tempo prima di trovare il coraggio di scrivere su “Il Telaio Magico” come ha chiamato questo incredibile organo che è il cervello. Per raccontarcelo il prof. Maira parte da una citazione di un famoso neurofisico inglese del secolo scorso, Sir Charles Sherrington, Premio Nobel della Medicina che“paragonava il cervello a un telaio incantato, capace di creare per noi una realtà straordinaria, una realtà permeata di bellezza, in cui arte e cultura hanno un ruolo fondamentale.”

E Maira parte da una delle manifestazioni del cervello più elevate, l’arte e ricorda gli affreschi della Cappella Sistina, capolavoro di Michelangelo invitandoci a vedere come la Creazione di Adamo sembra riprodurre l’immagine delcervello umano rappresentato come una nuvola che avvolge Dio, come se Dio avesse voluto trasferire all’uomo il cervello e quindi le sue capacità cognitive. Cercate su Google e vedrete che è vero: quella nuvola sembra proprio il nostro cervello. Confesso che io l’ho fatto.

• 16 maggio 2023

Pillole di genere

Si è svolto il 4 maggio, a The Space Cinema Moderno di Roma,nell’ambito di "Tulipani di Seta Nera” il Festival Internazionale della Cinematografia Sociale, l’evento di presentazione della nuova serie di “La prima donna che” di Alessandra di Michele Bragadin, 25 pillole di 2- 3 minuti contro gli stereotipi di genere, prodotte da Rai intrattenimento Day Time con la collaborazione della Commissione Pari Opportunità della Rai. L’ evento è stato organizzato in collaborazione con EWMD Roma.

Questa seconda serie di pillole in onda su Rai 3, Rai1 e Rai Play dal lunedì al venerdì alle 16.05 è state presentata da Simona Sala, Direttrice Rai Intrattenimento Day Time che ha espresso la sua stima nei confronti dell’autrice e regista che, usando il materiale Rai Teche, ha raccontato storie di donne straordinarie che con coraggio e determinazione hanno vissuto una ‘prima volta’ in Italia e nel mondo.

Fulvia Astolfi, presidente di Ewmd Roma, associazione europea che si batte per la parità di genere, rispondendo ad una domanda diPablo Rojas giornalista e moderatore, ha chiarito cosa si intende per empowerment femminile: “Un processo attraverso cui una donna acquisisce competenze, autonomia e potere che le permettono di compiere scelte strategiche in ambito sociale, politico ed economico….” Pubblico numeroso e attentissimo, a volte anche commosso quando è stata raccontata la storia della prima guidatrice di autobus o quella di RosaOliva,92 anni, che appena laureata fece domanda per fare il questore; domanda rifiutata in quanto nel bando era specificato che si accettavano soltanto uomini. Ma lei non si rassegnò e con l’aiuto del suo mentore che era figura di primissimo piano in campo giuridico, fece ricorso e… vinse aprendo così a tutte le donne italiane la carriera di questore.

• 9 maggio 2023

Sneg, una mostra da vedere alla Galleria dl Cembalo.

Nella splendide sale della Galleria del Cembalo, all’interno di Palazzo Borghese , Largo Fontanella Borghese 19a Roma, è stata appena inaugurata Sneg, una mostra fotografica con scatti di Klavdij Sluban, artista francese di origine slovena dedicatosi fin da giovane alla fotografia studiando a Parigi, instancabile viaggiatore che si muove in gran parte lungo gli itinerari tracciati dalle linee ferroviarie che dall’Europa portano a Est – come la Transiberiana – alla ricerca delle sue origini e del senso della Storia. La mostra sarà visitabile fino al 13 maggio 2023.

Le fotografie esposte sono una selezione tratta da due serie dell’autore: Autres rivages. La mer Baltique e Japan. Tutto rigorosamente in bianco e nero, più precisamente in nero, grigio e bianco, come scrive il poeta sloveno ŽeljkoKozinc, con un esposimetro manuale in fondo a una tasca, usato raramente. Ad accomunare i due progetti fotografici è una presenza costante e consistente: la neve (sneg in sloveno, lingua materna dell’autore), soggetto silenzioso dei suoi scatti.

Le immagini di Autres rivages sono il frutto di un viaggio lungo la penisola Balcanica e i Paesi bagnati dal Mar Baltico: mai completamente a fuoco, mostrano quelli che sembrano essere scorci ripresi casualmente in Polonia, Finlandia, Russia, Svezia e altre località dell’Europa dell’Est. Di contro il Giappone che Sluban restituisce con le sue fotografie è diverso da quello che siamo abituati a vedere: non giardini curati con alberi in fiore né grattacieli, ma vaste aree ricoperte di neve che ricordano piuttosto remote zone dell’Europa dell’Est, luoghi apparentemente inospitali, inaccessibili, solitari e isolati. In questa desolazione di fondo, a tratti fanno la loro comparsa dei volti, immobili quanto la neve ma pieni di compostezza ed espressività.

• 27 marzo 2023

Gino Galli, la riscoperta di un pittore.

Al MLAC, Museo Laboratorio di Arte Contemporanea all’Università della Sapienza di Roma, Palazzo del Rettorato, Piazzale Aldo Moro 5, si apre dal 10 marzo la Mostra “Gino Galli (1893-1944). La riscoperta di un Pittore tra Futurismo e Ritorno all’Ordine” curata da Edoardo Sassi e Giulia Tulino e realizzata con il coordinamento scientifico di Ilaria Schiaffini, docente di Storia dell’arte contemporanea e direttrice del MLAC.

Allievo prediletto di Giacomo Balla, tra gli esponenti storici del Futurismo già dal 1914, autore e firmatario di importanti testi teorici, condirettore della rivista «Roma Futurista» (con Balla, Giuseppe Bottai e Enrico Rocca) e protagonista, nel 1919 e nel 1921, di due mostre personali presso la Casa d’arte Bragaglia di Roma, una delle più importanti gallerie dell’epoca.

Nonostante tutto questo, Galli è stato fino a oggi un artista quasi del tutto ignoto anche alla storiografia sul Futurismo, salvo rare citazioni e non di rado errate, a partire dalla data di morte (quasi ovunque posticipata di dieci anni).

L’esposizione, promossa da Sapienza Università di Roma, la prima in assoluto dedicata a Galli a più di cento anni di distanza dalle due personali alla Casa d’Arte Bragaglia di Roma (1919 e 1921) e a quasi ottanta anni dalla morte, prova a ricostruirne il cammino: pittore solitario, tormentato, omosessuale, appassionato di occultismo, probabilmente morfinomane, membro della polizia segreta di Mussolini (Ovra),sub-confidente nella rete di Bice Pupeschi, affascinante spia e amante del capo della polizia fascista Arturo Bocchini, ritratta dall’artista in un dipinto degli anni Trenta, l’unico esistente.

• 12 marzo 2023

Un lavoro importante: lo specialista in anestesia e rianimazione.

Ho incontrato la dott.sa Patrizia Andreoni, specialista in anestesia e rianimazione e Senior Consultant e Head of Department del Sultan Qaboos Comprehensive Cancer and Research Center di Muscat in Oman.

Parlando con la dott.sa Andreoni mi si è aperto un mondo. Non avendo mai avuto operazioni importanti, non avevo idea del lavoro di un anestesista rianimatore. Per me era soltanto un medico che prima dell’operazione mi chiedeva dati, malattie e allergie e che appena compariva quando venivo portata in sala operatoria. La realtà non è questa. Mi spiega la dott.sa: “Sicuramente il nostro lavoro consiste nell’addormentare il paziente, tenerlo addormentato e svegliarlo senza fargli avere dolore monitorando la respirazione, la pressione, il battito del cuore e altri parametri fondamentali.

Quando però c’è un intervento più grave e il processo chirurgico è pesante, il chirurgo è concentrato soltanto sull’operazione ed è responsabilità dell’anestesista rianimatore occuparsi di tutto quello che non è operazione. È lui che deve aiutare l’organismo a sopportare un intervento impegnativo lavorando attivamente per tenere il paziente in buone condizioni.

La maggior parte degli interventi e seguiti oggi in anestesia generale portano ad una riduzione della capacità di respiro del paziente e, normalmente, ci si avvale di una macchina che aiuta il paziente a respirare. È l’anestesista che attacca il paziente al ventilatore, così come, se c’è perdita di sangue, interviene con una trasfusione. Inoltre i farmaci per l’anestesia oggi sono potenti ma molto brevi ed è l’anestesista a somministrarli per tutto il tempo che serve dall’inizio alla fine dell’operazione. L’anestesista è quindi sempre presente in sala operatoria, così come lo è in terapia intensiva.”

• 16 febbraio 2023

Animali domestici come figli.

È stata pubblicata una indagine di AstraRicerche che ha condotto uno studio dal titolo “Noi e gli animali da compagnia”. Enrico Finzi, presidente della società, ha dichiarato:

“Il 68% degli italiani inclusi i non possessori di cani e gatti, dichiara di conoscere persone per le quali gli amici a quattro zampe sono a tutti gli effetti un membro della propria famiglia”. Soprattutto i gatti e i cani sono considerati veri e propri figli. Si assiste cosi a quello che Finzi definisce un “rapporto ribaltato, basato sull’assistenza psicologica e affettiva che l’animale fornisce all’umano. Relazione che diventa spesso un sostegno del quale molti umani non sanno più fare a meno.”

Bene, io mi rispecchio totalmente in queste affermazioni. Anche se molto si è scritto sul fatto che questa umanizzazione degli animali non è un bene per loro, confesso che non so fare a meno degli animali. Ecco la mia storia. Io e mio marito siamo andati ad abitare fuori dall’Italia per questioni di lavoro e, davanti alla nostra casa a piano terra ,ogni giorno si presentava un gattino di strada che chiedeva di entrare. Asilo negato finche un giorno si è presentato con un occhio chiuso e pieno di ferite. A quel punto non soltanto l’abbiamo curato ma lo abbiamo anche accolto in casa. Poi c’è stato un cambio di abitazione con un nuovo gatto un po’ rossiccio ma molto simpatico che si metteva fuori della porta della cucina perché voleva entrare. Il giorno in cui si è messo a pancia all’aria facendo le fusa sui piedi di mio marito, siamo crollati e abbiamo accolto anche lui. Poi, naturalmente, appena ho potuto, ho portato da Roma il mio cane Kia che, un po’ obtorto collo, si è abituato agli altri due inquilini e ormai caccia via i gatti estranei che si presentano in giardino per difendere gli amici felini di casa.

• 6 febbraio 2023

Il mungo, fagiolo orientale proteico.

Il mungo, detto anche mongo è un fagiolo che proviene probabilmente dall’India ed è molto diffuso nei paesi orientali. Contiene proteine, vitamine e sali minerali. Ha basso contenuto di calorie e quindi viene spesso utilizzato nelle diete o da chi segue un regime vegetariano per sostituire le proteine animali. Ha anche un buon contenuto ferro, zinco manganese e potassio. In Italia si trova sicuramente nei negozi che vendono alimenti orientali e filippini in particolare. Io l’ho trovato particolarmente gustoso e lo mangio specialmente la sera perché sembra un po’ una zuppa ma in realtà contiene proteine. Ecco la ricetta.

• 22 gennaio 2023

La rivoluzione del glucosio. Come controllarei livelli di zucchero nel sangue. Traduzione di Nicola Ferloni. Edizioni Vallardi.

Jessie Inchauspé, biochimica ed esperta degli effetti dell’alimentazione sulla salute, in questo libro ci insegna a regolare la curva del glucosio nel sangue perché questa è l’azione più efficace che possiamo fare per la nostra salute. Ci spiega, con un approccio scientifico rigoroso, come i picchi di glucosio sono pericolosi e come possiamo riuscire a contenerli senza rinunciare ai nostri cibi preferiti. La cosa più incredibile e piacevole è che riassume subito in 10 punti i trucchi che ci permettono di mangiare quello che vogliamo. Eccoli:

1 Mangiare i cibi nell’ordine giusto

2 Iniziare sempre con un antipasto verde

3 Smettere di contare le calorie

4 Appiattire la curva della colazione

5 Scegliere uno zucchero qualsiasi, sono tutti uguali

6 Meglio un dessert che uno spuntino

7 Un sorso di aceto prima di mangiare

8 Muoversi dopo mangiato

9 Scegliere snack salati

10 Vestire i carboidrati.

• 10 gennaio 2023