Passa al contenuto
NOTIZIE

PREMIO ATENA 2026 Venticinque anni di prevenzione, ricerca e impegno per la salute.

Fabiola Gianotti ha ricevuto il Premio ATENA Scienza e il Premio ATENA Donna 2026. A Roma un incontro dedicato al futuro della medicina, alla salute delle donne e alla prevenzione tra i giovani.

Il 20 ottobre A Roma, nella sala della Protomoteca del Campidoglio di Roma sono stati celebrati i venticinque anni della Fondazione Atena dedicati alla promozione della cultura della prevenzione, al sostegno della ricerca scientifica e alla diffusione di una maggiore consapevolezza sui temi della salute. Ha presentato la giornalista Luana Ravegnini.

Il filo conduttore della serata è stato il tema «Il futuro non si aspetta. Si costruisce e si protegge»: un invito a considerare la prevenzione non soltanto come uno strumento di tutela della salute, ma come un investimento nella libertà e nella qualità della vita delle persone.

Alla cerimonia hanno partecipato moltissime personalità della società civile tra cui la signora Laura Mattarella mentre la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha inviato un messaggio che è stato letto nella sala in cui erano riuniti rappresentanti delle istituzioni, della comunità scientifica e del mondo della ricerca, chiamati a confrontarsi sulle grandi sfide della medicina contemporanea, con particolare attenzione alla salute delle donne, alle nuove generazioni e alle politiche sanitarie.

Ad aprire i lavori sono stati i professori Giulio Maira e Cesare Colosimo, presidenti della Fondazione ATENA, insieme a Carla Vittoria Maira, presidente di ATENA Donna. «Il futuro non si aspetta, si costruisce e si protegge. La prevenzione è la prima politica per la libertà: significa offrire alle persone conoscenza, strumenti e opportunità per proteggere la propria salute e costruire il proprio futuro», ha sottolineato il prof. Giulio Maira.

• 24 ottobre 2026
ARTE

La Terra: Rotraut e la poesia dell’infinito in mostra a Parigi

Parigi celebra l’universo artistico di Rotraut con una mostra dedicata da Emmanuel Clavé alle sue opere più recenti, in programma dal 27 ottobre all’11 dicembre. Curata dallo storico dell’arte Philippe Siauve, l’esposizione nasce da un’amicizia e da una storia condivisa che affondano le radici nella Montparnasse degli artisti, in particolare in rue Campagne-Première. Un luogo carico di memoria, che lega Rotraut ad Antoni Clavé, celebre artista e nonno di Emmanuel, dando vita a un progetto espositivo in cui arte, ricordi e sensibilità si intrecciano.

Nata a Rerik, nella Germania dell’Est, Rotraut si trasferisce a Düsseldorf e successivamente a Nizza, dove nel 1957 incontra Yves Klein, di cui diventa compagna e, nel 1962, moglie. Dopo la sua prematura scomparsa, prosegue il proprio percorso artistico, che la porta a esporre in numerose città europee, tra cui Parigi. Nel 1982 scopre l’Arizona, che diventa un luogo fondamentale per la sua vita e la sua creatività. Da oltre sessant’anni, Rotraut sviluppa un linguaggio artistico personale, profondamente legato all’universo e ai suoi fenomeni: stelle, pianeti, galassie, nebulose, eclissi e paesaggi cosmici.

• 21 ottobre 2026
ATTUALITA'

Le nuove ricette: la Pera allo Zafferano

Ormai famosa in tutta la Toscana, l’Osteria del’Acquolina, immersa nella campagna del Valdarno in Via Setteponti Levante 26 comune di Terranuova Bracciolini, ha aggiunto al suo menu che segue sempre l’uso di prodotti stagionali, la strepitosa Pera allo Zafferano. Gentilmente ci è stata concessa la ricetta. Eccola.

• 15 ottobre 2026
ATTUALITA'

DIECI GRANDI ARTISTI UNITI PER IL MARE LANCIANO IL “MANIFESTO” PER DIFENDERLO Dalla sede di Marevivo l’appello al Governo: una legge che non prevede sanzioni non salva il mare

Nell’ambito della manifestazione “Tevere Day”, che si è svolta pochi giorni fa allo Scalo de Pinedo di Roma, sede nazionale della Fondazione, Marevivo ha presentato il “Manifesto degli Artisti per il Mare”, un documento proposto e sottoscritto da dieci artisti nazionali e internazionali per lanciare un messaggio comune in difesa dell’ambiente: utilizzare la forza e il linguaggio universale dell’arte allo scopo di richiamare l’attenzione di governi e cittadini sulla necessità di proteggere il mare, la natura e la biodiversità. I firmatari del documento sono: Hussain Aga Kan, Romolo Basili, Francesca Chialà, Gabriele Giugni, Kristin Jones, Massimo Marchiori, Elisabetta Milan, Raul Orvieto, Ely Phenix, Michelangelo Pistoletto. Tutti si sono uniti in un appello al Governo per sollecitarlo a rendere realmente esecutiva la Legge SalvaMare.

L’idea si ispira alla grande stagione dei manifesti artistici del Novecento, quando movimenti come il Futurismo e altre avanguardie affidarono a un manifesto la dichiarazione pubblica delle idee e dei valori che sostenevano la loro espressione artistica. Oggi viene idealmente ripreso quello strumento per dare voce a un nuovo impegno collettivo: mettere l’arte al servizio del mare e del Pianeta.

“L’arte ha spesso la capacità di vedere prima degli altri, di intuire ciò che sta accadendo e perfino ciò che non riusciamo a vedere. Tempo fa rimasi colpita da una giovane artista che in Sicilia aveva rappresentato una donna prona, con una bottiglia gialla di plastica nell’addome. Un’immagine potente e inquietante. Ebbene, un anno dopo, una ricerca scientifica coordinata dal dott. Antonio Ragusa documentò per la prima volta la presenza di microplastiche nella placenta umana e poi nel latte materno. L’arte, in qualche modo, aveva visto prima. Ed è per questo che oggi siamo qui, insieme a dieci straordinari artisti, fondatori del Manifesto degli Artisti per il Mare” ha spiegato la Presidente Marevivo Rosalba Giugni.

A presenziare all’evento oltre alla Presidente Giugni, il Segretario Generale della Fondazione Raffaella Giugni, che ha raccontato come nasce l’idea del Manifesto, Costantino D’Orazio, Direttore Generale per la Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e Massimo Pronio, Responsabile della Comunicazione Rappresentanza della Commissione europea in Italia. Insieme a loro ha preso parte all’iniziativa la conduttrice e divulgatrice scientifica Licia Colò che ha presentato gli artisti promotori, raccontati attraverso le loro opere e i filmati che descrivono il rapporto di ognuno di loro con il mare, la natura e l’impegno di Marevivo. La lettura del Manifesto, che continuerà a raccogliere nuove adesioni, è stata affidata alla voce della nota attrice teatrale Mita Medici.

• 8 ottobre 2026
ARTE

Villa Medici rende omaggio a François Morellet, maestro della geometria

In occasione del centenario della nascita di François Morellet (1926–2016), Villa Medici presenta nei suoi spazi storici cinque opere del maestro dell’astrazione geometrica. La mostra si inserisce nell’ambito delle celebrazioni nazionali 100 × Morellet indette dal Centre Pompidou, dall’Estate e dal Fonds de dotation Morellet, e del progetto italiano ?François Morellet? Centenario in Italia 1926–2026. Villa Medici rende omaggio a uno dei massimi esponenti dell’arte contemporanea con la mostra François Morellet, picnic romano. In programma dal 9 ottobre 2026 al 18 gennaio 2027, a cura di Alessandro Gallicchio, direttore del Dipartimento di storia dell’arte dell’Accademia di Francia a Roma, l’esposizione presenta al pubblico cinque opere dell’artista, dislocate nei vari spazi storici di Villa Medici. La stanza delle Muse, nel cuore degli appartamenti del cardinale Ferdinando de’ Medici, ospita il dipinto 40 lignes au hasard (2002). Il piccolo atelier Balthus e la loggia adiacente fanno invece da sfondo a due opere composte da tubi al neon, emblematiche della pratica dell’artista: Lamentable Ø 4m50 bianco (2006) e Triangle néons rouges interférents (1973). Infine, nell’atelier Balthus, due installazioni murali 3D concertant e 3D bandes décimées (2015) rivelano tutta la potenza del suo linguaggio astratto.

Prolifico artista autodidatta, François Morellet ha sviluppato un approccio radicale all’astrazione geometrica nel corso di una lunga carriera di quasi sessant’anni. Lavorando principalmente con forme semplici (quadrati, linee, triangoli, cerchi), ha dato vita a un’estetica della riduzione e alla demistificazione della figura dell’artista ispirato, attraverso l’utilizzo di un’ampia varietà di materiali (vernice, acciaio, tubi al neon, nastro adesivo, reti metalliche, legno ecc.).

• 5 ottobre 2026
TENDENZE

A Marrakech, Yves Saint Laurent va in scena: la passione per il teatro diventa mostra

Yves Saint Laurent e Pierre Bergé visitarono per la prima volta Marrakech nel 1966. Furono colpiti dai colori, dalla luce e dai i giardini della città marocchina.Tanto che successivamente acquistarono dall’artista Jacques Majorelle il celebre Jardin Majorelle e la villa annessa (Villa Bousafsaf) che prese il nome di Villa Oasis. Nel 2008 successivamente alla scomparsa dello stilista il Jardin Majorelle divenne parte della Fondazione Pierre Bergé - Yves Saint Laurent.Fino al 5 gennaio 2027 il museo Yves Saint Laurent di Marrakech ospita la mostra “Yves Saint Laurent – in scena”, dedicata al rapporto tra il grande stilista e le arti dello spettacolo: teatro, balletto e music-hall.

• 2 ottobre 2026
TEMPO LIBERO

Basile Contemporary presenta la doppia personale "TRAME D'ASSENZA" di Luca Coser e Arianna Matta

Basile Contemporary è lieta di presentare "Trame d’assenza", una doppia personale che mette in dialogo le ricerche di Luca Coser e Arianna Matta, a cura di Rosa Basile. L'esposizione delinea un percorso visivo giocato sull'evocazione e sulla sottrazione, esplorando quel confine sottile tra ciò che resta e ciò che svanisce.

Entrambi gli artisti rifiutano la nitidezza del reale per rifugiarsi in una dimensione dove l'immagine è filtrata dal tempo e dal sentimento. In questa mostra, la pittura diventa una soglia: un invito a guardare non l'oggetto, ma la sua eco.

• 15 aprile 2026
NOTIZIE

Agnés Varda e Nicole Gravier. Il ruolo femminile nella società oggetto di due mostre in parallelo a Villa Medici

Villa Medici mette in scena due mostre in parallelo Agnès Varda, Qui e là, Tra Parigi e Roma e l'opera di Nicole Gravier. Dialogano tra di loro in una comune attenzione alle narrazioni nascoste del quotidiano e al ruolo del femminile nella società.

L' Accademia di Francia a Roma - Villa Medici rende omaggio all’opera fotografica dell’artista e regista Agnès Varda (1928-2019) attraverso la prima grande retrospettiva a lei dedicata in Italia, e in occasione del settantesimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma. La mostra invita a un’immersione nella Parigi del dopoguerra e, in particolare, nel cortile-atelier di rue Daguerre, luogo di vita, creazione e sperimentazione di Agnès Varda per quasi sette decenni, inscindibile dalla sua opera. Agli anni parigini fanno eco le fotografie realizzate dall’artista durante i suoi viaggi in Italia, da Venezia a Roma, nelle ville e nei giardini rinascimentali o sui set cinematografici. Attraverso i luoghi e le figure che l’hanno ispirata, la mostra traccia il percorso di un’artista prolifica e singolare. Il suo lavoro sarà inoltre protagonista di Viva Varda (6 marzo 2026 – 7 febbraio 2027), un’esposizione alla Galleria Modernissimo della Cineteca di Bologna realizzata in collaborazione con la Cinémathèque française. La mostra ripercorrerà l’intera opera della prima cineasta ad aver ricevuto l’Oscar onorario per l’intero arco della sua carriera.

La Parigi di Agnès Varda

La mostra a Villa Medici mette in dialogo l’opera della fotografa con quella della cineasta attraverso un insieme di 130 stampe originali, estratti di film, pubblicazioni, documenti, manifesti, fotografie di scena e oggetti appartenuti all’artista. Ideata dal musée Carnavalet - Histoire de Paris e a cura di Anne de Mondenard e di Paris Musées, è stata presentata a Parigi dal 9 aprile al 24 agosto 2025. L’esposizione è il frutto di un lavoro di ricerca durato oltre due anni e si basa sul fondo fotografico di Agnès Varda, nonché sugli archivi di Ciné-Tamaris, la società di produzione da lei fondata, oggi diretta dai figli Rosalie Varda e Mathieu Demy.

Il percorso traccia gli esordi di Agnès Varda come fotografa e il suo insediamento all’inizio degli anni cinquanta nel cortile-atelier di rue Daguerre, trasformato in studio di posa, laboratorio fotografico e sede della sua prima mostra nel 1954. Quel cortile, condiviso più tardi con il suo compagno, il regista Jacques Demy, diventa il cuore pulsante del suo universo. Fotografie ed estratti di film mettono in risalto lo sguardo anticonvenzionale, venato di umorismo e di singolarità, che l’artista rivolge alle strade della capitale e ai suoi abitanti. Attraverso opere come Cléo de 5 à 7 (1962) o Daguerréotypes (1975), la mostra evidenzia in particolare la sua attenzione costante per le donne e per le vite marginali.

La mostra riunisce le opere di diversi artisti presentate in dialogo con le fotografie e i film di Agnès Varda: Giancarlo Botti, Michaële Buisson, Alexander Calder, Martine Franck, Dominique Genty, JR, Liliane de Kermadec, Michèle Laurent, Claude Nori, Laurent Sully-Jaulmes, Robert Picard, Valentine Schlegel, Collier Schorr.

• 25 febbraio 2026
ARTE

MUSEI IN MUSICA - CONCERTI E SPETTACOLI DAL VIVO NEI MUSEI DI ROMA

Torna sabato 29 novembre torna l’annuale appuntamento in notturna con "Musei in Musica".L’iniziativa propone l’apertura straordinaria dalle 20.00 alle 2.00 del mattino di domenica dei Musei Civici di Roma Capitale, con un biglietto di ingresso pari a 1 euro o completamente gratuito per i possessori di Roma MIC Card. Oltre ad ammirare le collezioni permanenti e le mostre temporanee in corso, sarà possibile assistere a un ampio programma di concerti e spettacoli dal vivo.

Tra i Musei Civici coinvolti: Musei Capitolini, Musei Capitolini Centrale Montemartini, Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Roma, Museo Napoleonico, Museo di Roma in Trastevere, Museo Pietro Canonica, Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino Nobile, Serra Moresca), Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Museo di scultura antica Giovanni Barracco, Museo Civico di Zoologia, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Galleria d’Arte Moderna, Museo di Casal de’ Pazzi, Parco Archeologico del Celio - Museo della Forma Urbis, Villa di Massenzio.

La manifestazione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Informazioni

Luogo

Orario

Sabato 29 novembre 2025
dalle 20.00 alle 2.00 di notte (ultimo ingresso alle ore 01.00, salvo se diversamente indicato)

Biglietto d'ingresso

Ingresso 1 euro per accedere a ogni museo, salvo che non sia diversamente indicato.
Ingresso gratuito per i possessori della MIC Card.

Informazioni

Tel. 060608 (tutti i giorni 9.00 - 19.00)

• 18 novembre 2025
TEMPO LIBERO

In scena al Teatro Brancaccio di Roma la vita di Frida Kahlo

La vita tumultuosa di Frida Kahlo in scena in un musical al Teatro Brancaccio di Roma. “FRIDA OPERA MUSICAL" racconta la straordinaria esistenza di Frida Kahlo, artista, icona del femminile, anima ribelle di un’epoca in tumulto, uno spettacolo che dà vita a un ritratto profondo e vibrante della pittrice che ha saputo trasformare il dolore in colore e la fragilità in potenza creativa. L’OPERA si muove tra la potenza del teatro musicale e la forza visiva del mondo pittorico. Lo spettatore viene immerso nel Messico post-rivoluzionario, tra fermenti ideologici, arte murale, influenze europee e figure chiave come Zapata, Trotsky, Breton, Tina Modotti, solo per citarne alcune. È un viaggio corale nel cuore di un’epoca segnata dal desiderio di cambiamento, in cui Frida vive con sfrontata autenticità.

• 12 novembre 2025
TENDENZE

CANNES A ROMA MON AMOUR ! Dal 24 al 30 giugno nella Capitale una selezione della migliore cinematografia internazionale proveniente dall’ultima edizione del festival di Cannes

Direttamente dall’ultima edizione del festival di Cannes arriva nella Capitale “Cannes a Roma mon amour”, una rassegna caratterizzata dai migliori film provenienti dalla Croisette, appositamente sottotitolati in italiano.

L’iniziativa, realizzata dall’Associazione Nazionale Esercenti Cinematografici (ANEC) del Lazio insieme a Circuito Cinema e promossa da Roma Capitale - Assessorato alla Cultura, quest’anno si terrà dal 24 al 30 giugno nei Cinema 4 Fontane, Barberini, Eden e Giulio Cesare.

L’evento è in collaborazione con ANAC - Associazione Nazionale Autori Cinematografici, Ambasciata di Francia e Accademia di Francia a Roma – Villa Medici.

Siamo lieti di poter tornare a Roma con una rassegna molto amata dai cinefili – afferma Leandro Pesci, presidente dell’ANEC Lazio – un’opportunità per tutti di godere in anteprima di alcune delle più significative opere premiate al Festival di Cannes. Dopo alcuni anni di assenza, speriamo di poter vedere una grande affluenza nelle quattro sale prescelte, dotate dei massimi confort per una visione congeniale.

• 21 giugno 2024