Passa al contenuto

ARTE

La Terra: Rotraut e la poesia dell’infinito in mostra a Parigi

Parigi celebra l’universo artistico di Rotraut con una mostra dedicata da Emmanuel Clavé alle sue opere più recenti, in programma dal 27 ottobre all’11 dicembre. Curata dallo storico dell’arte Philippe Siauve, l’esposizione nasce da un’amicizia e da una storia condivisa che affondano le radici nella Montparnasse degli artisti, in particolare in rue Campagne-Première. Un luogo carico di memoria, che lega Rotraut ad Antoni Clavé, celebre artista e nonno di Emmanuel, dando vita a un progetto espositivo in cui arte, ricordi e sensibilità si intrecciano.

Nata a Rerik, nella Germania dell’Est, Rotraut si trasferisce a Düsseldorf e successivamente a Nizza, dove nel 1957 incontra Yves Klein, di cui diventa compagna e, nel 1962, moglie. Dopo la sua prematura scomparsa, prosegue il proprio percorso artistico, che la porta a esporre in numerose città europee, tra cui Parigi. Nel 1982 scopre l’Arizona, che diventa un luogo fondamentale per la sua vita e la sua creatività. Da oltre sessant’anni, Rotraut sviluppa un linguaggio artistico personale, profondamente legato all’universo e ai suoi fenomeni: stelle, pianeti, galassie, nebulose, eclissi e paesaggi cosmici.

• 21 ottobre 2026

Villa Medici rende omaggio a François Morellet, maestro della geometria

In occasione del centenario della nascita di François Morellet (1926–2016), Villa Medici presenta nei suoi spazi storici cinque opere del maestro dell’astrazione geometrica. La mostra si inserisce nell’ambito delle celebrazioni nazionali 100 × Morellet indette dal Centre Pompidou, dall’Estate e dal Fonds de dotation Morellet, e del progetto italiano ?François Morellet? Centenario in Italia 1926–2026. Villa Medici rende omaggio a uno dei massimi esponenti dell’arte contemporanea con la mostra François Morellet, picnic romano. In programma dal 9 ottobre 2026 al 18 gennaio 2027, a cura di Alessandro Gallicchio, direttore del Dipartimento di storia dell’arte dell’Accademia di Francia a Roma, l’esposizione presenta al pubblico cinque opere dell’artista, dislocate nei vari spazi storici di Villa Medici. La stanza delle Muse, nel cuore degli appartamenti del cardinale Ferdinando de’ Medici, ospita il dipinto 40 lignes au hasard (2002). Il piccolo atelier Balthus e la loggia adiacente fanno invece da sfondo a due opere composte da tubi al neon, emblematiche della pratica dell’artista: Lamentable Ø 4m50 bianco (2006) e Triangle néons rouges interférents (1973). Infine, nell’atelier Balthus, due installazioni murali 3D concertant e 3D bandes décimées (2015) rivelano tutta la potenza del suo linguaggio astratto.

Prolifico artista autodidatta, François Morellet ha sviluppato un approccio radicale all’astrazione geometrica nel corso di una lunga carriera di quasi sessant’anni. Lavorando principalmente con forme semplici (quadrati, linee, triangoli, cerchi), ha dato vita a un’estetica della riduzione e alla demistificazione della figura dell’artista ispirato, attraverso l’utilizzo di un’ampia varietà di materiali (vernice, acciaio, tubi al neon, nastro adesivo, reti metalliche, legno ecc.).

• 5 ottobre 2026

MUSEI IN MUSICA - CONCERTI E SPETTACOLI DAL VIVO NEI MUSEI DI ROMA

Torna sabato 29 novembre torna l’annuale appuntamento in notturna con "Musei in Musica".L’iniziativa propone l’apertura straordinaria dalle 20.00 alle 2.00 del mattino di domenica dei Musei Civici di Roma Capitale, con un biglietto di ingresso pari a 1 euro o completamente gratuito per i possessori di Roma MIC Card. Oltre ad ammirare le collezioni permanenti e le mostre temporanee in corso, sarà possibile assistere a un ampio programma di concerti e spettacoli dal vivo.

Tra i Musei Civici coinvolti: Musei Capitolini, Musei Capitolini Centrale Montemartini, Mercati di Traiano Museo dei Fori Imperiali, Museo dell’Ara Pacis, Museo di Roma, Museo Napoleonico, Museo di Roma in Trastevere, Museo Pietro Canonica, Musei di Villa Torlonia (Casina delle Civette, Casino Nobile, Serra Moresca), Museo Carlo Bilotti Aranciera di Villa Borghese, Museo di scultura antica Giovanni Barracco, Museo Civico di Zoologia, Museo della Repubblica Romana e della memoria garibaldina, Galleria d’Arte Moderna, Museo di Casal de’ Pazzi, Parco Archeologico del Celio - Museo della Forma Urbis, Villa di Massenzio.

La manifestazione è promossa da Roma Capitale, Assessorato alla Cultura, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.

Informazioni

Luogo

Orario

Sabato 29 novembre 2025
dalle 20.00 alle 2.00 di notte (ultimo ingresso alle ore 01.00, salvo se diversamente indicato)

Biglietto d'ingresso

Ingresso 1 euro per accedere a ogni museo, salvo che non sia diversamente indicato.
Ingresso gratuito per i possessori della MIC Card.

Informazioni

Tel. 060608 (tutti i giorni 9.00 - 19.00)

• 18 novembre 2025

GALLERIA PULCHERRIMA, Roma Via Merulana 44 sabato 10 marzo ore 17.30

“Un’ àncora per non dire più ancòra, cambiare accento per cambiare prospettiva.”

Progetto itinerante che si prefigge di dare un contributo alla costruzione delle coscienze per prevenire le violenze contro le donne, sollecitando riflessioni che traggono spunti anche dalle storie popolari, tradotte in ballate musicali e tramandate nel tempo.

L’evento del 10 marzo 2018, che si svolgerà presso la Galleria Pulcherrima di Roma alle 17.30, prevede la presenza di sei arpiste, dell’ensemble “Sinetempore Harp Attack”, che eseguiranno brani musicali, tratti dal canzoniere popolare italiano, le cui tematiche vertono sulle vessazioni e violenze che le donne hanno subito nei secoli.

Una breve riflessione psicologico-musicale introdurrà le ballate, eseguite dalle arpiste singolarmente e in ensemble, per poi concludere l’evento con un aperitivo accompagnato musicalmente con l’Harpy Hour.

Gruppo Sinetempore composto da:

Giulia Bertinetti

Luna Fecchio

Elisa Malatesti

Monica Molo

Rosita Di Pietrantonio

Sira Sebastianelli

• 5 marzo 2018

IL PALAZZO DI DIOCLEZIANO A SPALATO

Spalato (in croato Split), ai piedi del Monte Marjan, è una città portuale il cui nucleo, la Città Vecchia, è collocato all'interno delle mura del palazzo di Diocleziano (Salona, 244–Spalato, 313; Imperatore dal 284 al 305). Fondata nel 615 dall'esercito della vicina Salona, che reagì all'assedio delle truppe Avaro-Slave cercando rifugio nel palazzo fortificato, dall'anno 1000 fu contesa tra Venezia e l'Ungheria. Nel 1797 fu occupata dall’Austria sotto cui rimase fino al primo Novecento, salvo l'annessione al Regno Italico (dal 1806 al 1809) e alle Province Illiriche dell'Impero napoleonico (dal 1809 al 1813). Ceduta alla Iugoslavia con il trattato di Rapallo del 1920, fu occupata dall'Italia nel 1941 e dalla Germania nel 1943. Nel 1944 fu annessa di nuovo alla Iugoslavia fino alla dichiarazione d'indipendenza della Repubblica croata il 25 giugno 1991.

• 28 agosto 2016

ARCHI TRIONFALI A ROMA

Il trionfo era il più alto riconoscimento per un condottiero dell'esercito romano ed era accordato con una delibera del Senato secondo regole molto rigorose. Innanzitutto, il condottiero doveva essere stato investito dell’imperium maius e doveva aver riportato la sua vittoria decisiva contro un esercito straniero, uccidendo non meno di cinquemila nemici. Una volta accordato dal Senato, lo Stato si faceva carico delle spese per celebrare la cerimonia del trionfo. Il corteo partiva dal Campo Marzio, passava per la Porta Triumphalis e attraversava i luoghi più rappresentativi della città fino al tempio di Giove.

• 24 luglio 2016

"PAR TIBI, ROMA, NIHIL"

"Par tibi, Roma, nihil" ("Come te, Roma, niente"): così esclamò il vescovo di Tours Hildebert de Lavardin dinanzi alle rovine dell’antica Roma nel 1100 circa. L'esclamazione latina del vescovo è anche il titolo di una mostra in corso tra i resti monumentali del colle Palatino (fino al 18 settembre), a cura di Raffaella Frascarelli, archeologa del vicino oriente antico e Presidente della Nomas Foundation insieme al marito Stefano Sciarretta.

• 16 luglio 2016

LE CATACOMBE DI PRISCILLA SULLA VIA SALARIA

Di fronte a Villa Ada, sulla via Salaria, al civico 430, un modesto portoncino affacciato sulla strada consente l'ingresso al chiostro della Casa delle Catacombe di Priscilla e alla rete sotterranea di gallerie, profonda 35 metri, che ospita circa 40 mila sepolture paleocristiane. Alcune catacombe prendono il nome dal fondatore o fondatrice del cimitero; altre da colui o colei che donò il terreno ai cristiani affinché i membri della comunità vi trovassero degna sepoltura. Il nome di Priscilla, appartenente alla famiglia senatoria degli Acili, come indica l'iscrizione funeraria conservata nelle catacombe, deve quindi riferirsi alla fondatrice del cimitero o alla donatrice del terreno in questione.

• 2 luglio 2016

IL MUSEO DELLE MASCHERE DI MAMOIADA

Sul far della sera, un sonoro corteo percorre le vie del paese di Mamoiada, in provincia di Nuoro, nell'entroterra della Sardegna. I grotteschi Mamuthones indossano una maschera di legno intagliata con tratti duri e stilizzati, legata sotto il mento da un fazzoletto nero. Sulla giacca di velluto, che calzano curiosamente alla rovescia, portano una pesante veste di pelliccia con cinghie di cuoio e grandi campanacci legati sulla schiena. Gli Issohadores, invece, muniti di una fune a cappio chiamata soha, indossano la cosiddetta beste ‘e turcu, una veste "da turco," eccentrica e carnevalesca.

• 26 giugno 2016

LE SCULTURE RITROVATE NELLA VILLA DI GIANOLA A FORMIA

"Perché nelle ricchezze non potrebbe superar Creso chi in un sol podere possiede tanti beni, prati, campi, sterminate selve, macchie, paludi, fino agli Iperborei ed all'Oceano?" Così recita il Carme 115 del poeta latino Catullo a proposito di Mamurra, paragonato a Creso re di Lidia per la sua ricchezza. Mamurra possedeva a Fermo un podere bellissimo, ma oneroso: "Uccellone, non è a torto ricco definito il podere in quel di Fermo, che tante egregie cose in sé possiede: prati, pesci, ogni genere d'uccelli, campagne coltivate e bestie. Invano: con le sue spese supera le entrate. E' per questo che ammetto che sia ricco, mentre mancano a lui tutte le cose. Lodo il podere benché lui sia povero." (Catullo, Carme 114).

• 11 giugno 2016

CHRISTO SUL LAGO D'ISEO

Centinaia di persone sono ancora all'opera per ultimare l'installazione monumentale di Christo sul lago d'Iseo: un pontile costituito da 200,000 blocchi in polipropilene di 50 x 50 x 40 centimetri, collegati tra loro per formare 32 moduli di 100 x 16 metri, fissati al fondale profondo fino a cento metri. Per questa delicata operazione di fissaggio, una squadra di subacquei professionisti ha messo in sicurezza 150 ancore del peso di 7 tonnellate. Infine, 70,000 metri quadri di tessuto giallo cangiante copriranno l'intera superficie dell'installazione. La stoffa, realizzata in Germania, sarà stesa in modo da formare delle increspature che simulino le onde del lago.

• 5 giugno 2016

ARTE E VINO: UN BINOMIO VINCENTE

Da un’iniziativa dei produttori di Gavi Docg, riuniti nel Consorzio di Tutela, nasce il 'Premio Gavi La Buona Italia' che promuove i protagonisti italiani del dialogo tra arte ed enogastronomia. Quest'anno, per la seconda edizione del premio, il Consorzio ha realizzato una mappatura nazionale delle iniziative più interessanti: tra cantine di design, installazioni a cielo aperto e musei del vino e del cibo, il consumatore è immerso in un contesto nuovo che valorizza allo stesso tempo le tradizioni locali e la cultura contemporanea internazionale.

• 28 maggio 2016