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ATTUALITA'

Quaderni d’arte italiana, nuovo trimestrale d’arte italiana.

Quadriennale di Roma e Treccani presentano il primo numero di “Quaderni d’arte italiana”, nuovo trimestrale d’arte contemporanea.

L’apertura della testata risponde alla volontà condivisa dai due partner di fornire uno spazio di indagine e di riflessione sulle arti visive del XXI secolo in Italia, con focus di approfondimento sulle relazioni tra le diverse scene culturali internazionali. Attraverso l’individuazione di lemmi che, di volta in volta, definiscono il numero in uscita, la rivista intende fare il punto sui temi che animano la produzione delle artiste e degli artisti italiani attivi in questi primi decenni del nuovo secolo.

Pubblicata in italiano e in inglese, “Quaderni d’arte italiana” vede Gian Maria Tosatti nel ruolo di direttore responsabile e si avvale di un comitato editoriale composto da Nicolas Ballario, Francesca Guerisoli, Nicolas Martino, Attilio Scarpellini, Andrea Viliani.

Ogni numero della rivista si articola in quattordici contributi, affidati a curatori, storici dell’arte, esperti di discipline anche liminali alle arti visive.

“Quaderni d’arte italiana è uno dei tanti strumenti che la Quadriennale sta mettendo a disposizione per dare una lettura chiara dell’arte contemporanea italiana, sia nel nostro Paese sia all’estero ”dichiara Gian Maria Tosatti, “Si consolida, con la nascita della rivista, una collaborazione con l’Istituto Treccani iniziata con l’edizione del catalogo dell’ultima edizione della Quadriennale”, sottolinea Umberto Croppi, presidente della Fondazione Quadriennale di Roma, che prosegue: “questa pubblicazione colma un vuoto nell’analisi dei fenomeni più recenti della nostra produzione artistica, offrendo ai ricercatori e agli appassionati italiani e stranieri uno strumento di indagine e riflessione agile ma di alto valore.”

• 13 giugno 2022

Sulle sponde dell’arte. Dal Tevere alla Sabina.

L’Art Forum Würth Capena, in collaborazione con Fondazione Serpone, LucusFeroniae e Museo dell’Olio della sabina di Castelnuovo di Farfa, presenta il progetto Sulle sponde dell’arte. Dal Tevere alla Sabina, un ciclo di tre appuntamenti dedicati al territorio della campagna romana e della Sabina.

Il primo appuntamento Un pomeriggio d’arte: Fondazione Mario & Maria Pia Serpone e Art Forum Würth Capena, sabato 28 maggio 2022, dalle ore 16.00 alle ore 19.30, si svolgerà nella sede della Fondazione Serpone a Torrita Tiberina.

La Fondazione, nata dal mecenatismo della famiglia napoletana dei Serpone, si configura come uno spazio a cielo aperto per l’arte contemporanea, raccogliendo una serie di opere collezionate da Mario e Maria Pia Serpone negli ultimi sessant’anni. Le opere di artisti come Jannis Kounellis, Bruno Munari, Mimmo Paladino, ShozoShimamoto, sono disseminate nel giardino della Fondazione secondo un “percorso cosmico” che richiama la costellazione del Toro, omaggio al segno zodiacale dei padroni di casa. Di particolare rilievo è anche la Hermann NitschChapel, uno spazio che l'Azionista viennese ha portato in vita con una delle sue famose "Malaktion", un'esperienza mistica che ha lasciato il segno in modo vibrante.

Dopo la visita guidata alla Fondazione, i visitatori potranno poi spostarsi all’Art Forum Würth Capena per la visita guidata della mostra [E]MOTION. Op Art, Arte Cinetica e Light Art nella Collezione Würth che inizierà alle 17.30. A seguire verrà offerto un aperitivo nel chiostro del museo.

Prenotazioni e costi: 15€ a persona. Prenotazione obbligatoria al numero 06/90103800 o scrivendo a art.forum@wuerth.it

Il secondo appuntamento, Dall’antico al contemporaneo: Villa dei Volusii e Art Forum Würth Capena, si terrà domenica 5 giugno 2022, dalle ore 9.00 alle ore 12.00. I visitatori saranno guidati alla scoperta del complesso archeologico di LucusFeroniae e Villa dei Volusii a Capena. Qui potranno ammirare la grande villa d’otium edificata intorno alla metà del I sec. a.C. dalla famiglia senatoria dei Volusii Saturnini, fortunosamente scoperta durante i lavori di costruzione dell’Autostrada del Sole nel 1961. Rimangono visibili le decorazioni a mosaico della pavimentazione e il settore signorile della villa, con la classica struttura organizzata intorno al gigantesco peristilio, al cui interno spicca il lararium con le statue degli antenati.Dopo la visita alla Villa, i visitatori potranno spostarsi all’Art Forum Würth Capena per un percorso ad hoc sulla Optical Art raccontata dalla mostra “[E]MOTION. Op Art, Arte Cinetica e Light Art nella Collezione Würth” che inizierà alle 10.30 e che verrà seguita da un laboratorio creativo sulla tecnica del mosaico aperto a tutti.

• 30 maggio 2022

La Legge Salvamare è stata approvata!

Finalmente è stata approvata dal Senato la legge contro l’inquinamento del mare prodotto dalla plastica. Per me che sono una delle tante persone che ha sempre sofferto vedendo una bottiglietta di plastica in mezzo al mare o le tante orrende buste di plastica dei supermercati allargarsi in una mostruosa chiazza bianca, è quasi una liberazione. Tanti hanno sostenuto questa legge presentata alla Camera nel 2019 dal ministro Costa e, tra questi, vogliamo ricordare Rosalba Giugni, presidente di Marevivo che da sempre ha letteralmente combattuto una battaglia contro questo sfregio al mare. Dice Rosalba: ”Ogni giorno 731tonnellate di plastica entrano nel Mediterraneo, trasformandosi in microplastiche che rappresentano una piaga per l’ecosistema marino e un pericolo per la nostra salute. Le microplastiche sono state trovate nel nostro sangue. nella placenta umana, nel latte materno, nell’aria che respiriamo e nel cibo che mangiamo.”

• 16 maggio 2022

QUADRIENNALE DI ROMA: Storie del XXI secolo.

La Quadriennale di Roma, in occasione dei suoi 95 anni, promuove, sotto la direzione artistica di Gian Maria Tosatti, Storie del XXI secolo, un ciclo di appuntamenti sulla storia dell’arte italiana del XXI secolo a cura di Ludovico Pratesi.

Dedicato non solo a collezionisti e mecenati ma a chiunque sia interessato ad approfondire e a seguire da vicino l’arte più attuale del nostro Paese, Storie del XXI secolo prevede 18 appuntamenti tra maggio e dicembre 2022, con 9 incontri frontali (sia online sia in presenza a Villa Carpegna, sede della Quadriennale) e 9 percorsi di visita in studi di artisti, collezioni e spazi per l’arte contemporanea.

Il ciclo si divide in due parti: la prima (tra maggio e luglio 2022) è dedicata a un inquadramento di contesto sull’arte italiana degli ultimi vent’anni, mentre la seconda (tra settembre e dicembre 2022) si incentra sull’approfondimento di alcune figure emblematiche. Il coordinamento scientifico è affidato a Ludovico Pratesi, che condurrà gli incontri con la partecipazione di artisti e curatori ospiti.

Il programma di Storie del XXI secolo sarà presentato da Gian Maria Tosatti e Ludovico Pratesi il prossimo 9 maggio alle ore 19 in una diretta open sul canale YouTube della Quadriennale. Si partirà poi il 26 maggio con il primo incontro frontale, riservato agli iscritti.

• 6 maggio 2022

FLORACULT torna il 23, 24, 25 aprile

Torna FLORACULT il 23, 24, 25 aprile 2022, dopo due anni di interruzione forzata. A I Casali del Pino, all’interno del Parco di Veio, si terrà l’undicesima edizione della mostra mercato di florovivaismo amatoriale promossa e organizzata da Ilaria Venturini Fendi, imprenditrice agricola e designer, con la collaborazione di Antonella Fornai, esperta di giardini, e dell’architetto Francesco Fornai.

Memoria e Innovazione è il tema dell'edizione 2022. Le piante e più in generale il mondo vegetale conservano e proteggono una memoria antica dalla quale nascono tradizioni, cultura, ma anche innovazione. Molte piante comunemente impiegate ai giorni nostri, usate da civiltà molto più antiche, rappresentano un ponte temporale che crea un legame forte tra presente e passato. Attraverso l’osservazione e lo studio dei meccanismi che regolano la vita vegetale si mettono oggi a punto tecnologie innovative e sostenibili applicabili in tutti i settori.

Oltre alle presentazioni, agli incontri, ai laboratori, alle installazioni che come sempre coinvolgono il nostro pubblico, si potranno conoscere e osservare le prestigiose collezioni botaniche proposte dai nostri esperti espositori provenienti da tutte le regioni italiane.

Il Bambù, pianta più antica dell'uomo, è considerata oggi una risorsa ambientale preziosaper la velocità con cui riesce a crescere e rigenerarsi. Per la sua immensa capacità di fotosintesi, attingendo alla tradizione oggi è usato in maniera innovativa per la fitodepurazione delle acque.

• 11 aprile 2022

Piazza Navona, Istituto Cervantes una mostra di Gonzalo Chillida

L’Istituto Cervantes, Acción Cultural Española Museo de BellasArtes de Bilbao e Etxepare Euskal Institutua, presentano fino al 9 luglio 2022 nella sede di piazza Navona a Roma la mostra monografica su Gonzalo Chillida (San Sebastian, 1926-2008).

L’esposizione, a cura di Alicia Chillida, figlia dell’artista, e promossa da Miguel Zugaza, direttore del Museo di Belle Arti di Bilbao, ente che custodisce l’opera dell’artista, intende celebrare uno dei più rappresentativi protagonisti della scena culturale spagnola contemporanea, in un tour nelle sedi dell’Instituto Cervantes. A Roma arriva dopo la tappa di Parigi, da novembre 2021 a febbraio 2022, e proseguirà verso Tokio, da luglio a ottobre 2022, per ritornare al Museo de Bellas Artes di Bilbao nel 2023.

In mostra 34 quadri, 10 litografie, una selezione tra fotografie e collage, provenienti dalla collezione di famiglia e da altre collezioni private e pubbliche che riassumono ed esemplificano il percorso artistico di Gonzalo Chillida, che attraversa trasversalmente l’astrazione lirica, la metafisica, la rappresentazione dell’inumano e del paesaggio inanimato, coprendo un arco temporale che si snoda dal 1950 al 2007.

Le opere sono accompagnate anche dal documentario La idea del Norte, diretto nel 2016 dalla stessa curatrice e Benito Macías, che illustra il processo creativo di Gonzalo Chillida.

Gonzalo Chillida ha sviluppato una precoce vocazione per la pittura partendo dai grandi maestri spagnoli del Museo del Prado (Francisco de Zurbarán, Francisco de Goya, Juan Sánchez Cotán) e sin dagli esordi si può individuare un tema ricorrente nella sua opera: la sobrietà del paesaggio castigliano, in cui trova un infinito simile al mare.

• 23 marzo 2022

TRECCANI: UN VOCABOLARIO DI IMMAGINI.

Si chiama UTOPIA ed è a cura di Treccani Arte, un ramo del famoso Istituto della Enciclopedia Italiana sulle cui opere tanti di noi hanno studiato e che ancora oggi ci supporta quotidianamente rendendo disponibili a tutti il Vocabolario e l’Enciclopedia on line. Treccani Arte è interamente dedicato all’arte contemporanea, con la realizzazione di pubblicazioni e di grafiche e multipli d’artista dei più grandi nomi italiani .Oggi Treccani Arte lancia una nuova linea di poster d’artista che ambiscono a illustrare, utopicamente, i centocinquantamila lemmi del vocabolario Treccani.

Lemma è la voce, il titolo di un singolo articolo di enciclopedia o di dizionario: una parola, quindi, scelta da ciascuno degli artisti selezionati da Treccani per essere illustrata attraverso un’immagine. Ogni artista ha interpretato la parola scelta con la massima liberta? espressiva, rappresentandola in modo inedito e ripensandone il significato stesso.

• 11 marzo 2022

I Marchini tra impegno e passione

Una passeggiata fino all’’Accademia Nazionale di San Luca in pieno centro di Roma proprio dietro la Fontana di Trevi è già una bella idea ma se poi ci aggiungiamo la mostra “Una storia nell’arte. I Marchini tra impegno e passione”, diventa una full immersion nell’arte.

La mostra è a cura di Fabio Benzi, Arnaldo Colasanti, Flavia Matitti e Italo Tomassoni, con il coordinamento di Gianni Dessì e l’allestimento di Francesco Cellini e Gianni Dessì.

Un gruppo di studiosi autorevole, un progetto ambizioso che raccoglie più di centotrenta opere selezionate fra quelle che hanno accompagnato la vicenda storica e umana di Alvaro Marchini e della sua famiglia. Una storia scandita dall’impegno imprenditoriale e politico (Marchini è stato comandante partigiano, medaglia d’argento della Resistenza, cofondatore della società che editò “l’Unità”, organo del Partito Comunista) e dalla passione per l’arte, che lo porta a collezionare e ad aprire nel 1959 una galleria: La Nuova Pesa, con sede prima in via Frattina e dall’autunno 1961 in via del Vantaggio.

La prima stagione della galleria La Nuova Pesa, tra il 1959 e il 1976, vede coinvolto un gruppo di artisti e intellettuali, da Antonello Trombadori a Renato Guttuso, da Corrado Cagli a Pier Paolo Pasolini, da Alberto Moravia a Carlo Levi, legati ad Alvaro Marchini da amicizia, oltre che da una familiarità culturale e ideologica. Anche Simona e Carla, le due giovani figlie di Alvaro, partecipano attivamente alla gestione della galleria.

Chiusa La Nuova Pesa nel 1976, Alvaro Marchini continua l’attività imprenditoriale e collezionistica sino alla morte, avvenuta il 24 settembre 1985. Un mese dopo la figlia Simona, quasi a lenirne la perdita, apre una nuova galleria, stessa città, stesso nome ma nuovo indirizzo, via del Corso, che, in un’ideale continuità sentimentale, si avvia a farsi testimone del proprio tempo sino a giungere ai nostri giorni.

L’esposizione si snoda lungo tutti gli spazi di Palazzo Carpegna, a partire dalla Galleria Accademica al terzo piano, lungo la rampa borrominiana, attraverso il Salone d’Onore fino al giardino, al portico e alle sale espositive del piano terra e presenta i lavori di 77 artisti, tra i massimi nazionali e internazionali, a ricoprire tutto l’arco del Novecento fino ai giorni nostri. Punto di partenza del percorso espositivo sono le sale della Galleria Accademica al terzo piano che accolgono il visitatore con opere di Giacomo Balla, Georges Braque, Carlo Carrà, Giorgio de Chirico, Filippo De Pisis, Juan Gris, Fernand Léger, Albert Marquet, René Magritte, Pablo Picasso e Ardengo Soffici, continuando poi con i lavori di Edita Broglio, Corrado Cagli, Antonio Donghi, Renato Guttuso, Leoncillo, Carlo Levi, Osvaldo Licini, Mario Mafai, Giacomo Manzù, Mirko, Giorgio Morandi, Fausto Pirandello, Antonietta Raphaël, Alberto Savinio, Carlo Socrate e Francesco Trombadori.

La mostra prosegue giungendo nel Salone d’Onore al primo piano dove sono esposti disegni di Scipione, un importante studio preparatorio per la Crocifissione di Guttuso (1940-41) e una significativa raccolta di disegni di Ernst Ludwig Kirchner, Otto Dix e George Grosz, tra espressionismo e Nuova Oggettività e a chiudere una selezione di opere rappresentative dell’attività della galleria, con opere di Renato Guttuso, Carlo Levi, Alberto Ziveri, Renzo Vespignani, Titina Maselli, Alberto Gianquinto, Piero Guccione, Gianluigi Mattia e Franco Mulas.

• 21 febbraio 2022

Alla Galleria del Cembalo arriva Letizia Battaglia

Paola Stacchini Cavazza e Mario Peliti ci sorprendono sempre per la loro raffinata cultura. Questa volta hanno scelto Letizia Battaglia con Vintage Prints, fotografa siciliana di grande valore e con moltissimi riconoscimenti anche all’estero.

Attraverso quaranta stampe di piccolo formato selezionate da Letizia Battaglia dal proprio archivio, insieme ad Alberto Damian e a Matteo Sollima, curatori della mostra, l’esposizione presenta alcuni tra gli scatti più noti della fotografa siciliana, affiancati – in alcuni casi – da un secondo sguardo della stessa situazione, spesso stampato in camera oscura in unico esemplare. In un’epoca caratterizzata da immagini realizzate in grande formato, concepite per l'esposizione a parete, la forza evocativa di questa mostra consiste proprio in ciò che è celato in ciascuna delle piccole opere esposte: la storia del singolo foglio di carta. A corredo della verità dei fatti di cui queste fotografie danno testimonianza, molto spesso tragici, il lato posteriore di ogni stampa aggiunge una storia propria, suggerita dai diversi timbri dell’autrice e delle agenzie che distribuivano a quotidiani e periodici il suo lavoro, da annotazioni e indicazioni per la stampa, oltre alle didascalie scritte di getto.

Realizzate tra gli anni Settanta e l’inizio dei Novanta del secolo scorso, la maggior parte delle fotografie documenta la complessa realtà della vita a Palermo di quel periodo, dagli omicidi di mafia alla condizione dei bambini “a rischio”, dalla vita nei quartieri poveri alle feste dell’aristocrazia. A questo nucleo principale si affiancano alcune immagini realizzate all'estero, per esempio nel 1986 a New York, dove si era recata per ritirare il New York Times Award e dove l’anno prima aveva ricevuto il W. Eugene Smith Fund Grant, prima donna europea a ricevere tale riconoscimento, o ad Arkhangelsk, in Unione Sovietica, con un ritratto quanto mai attuale (purtroppo) di un gruppo di infermiere celate dietro le mascherine, o infine nel 1987 nel reparto psichiatrico di un carcere femminile a Madrid.

• 8 febbraio 2022

Sta per tornare Floracult!

Dopo mesi in cui siamo rimasti chiusi a casa con la paura del Covid finalmente si avvicina la primavera e in aprile riapre Floracult, Natura è Cultura la manifestazione che da dodici anni mette insieme florovivaismo amatoriale ma anche natura, vita all’aria aperta e ambiente.

Floracult è promossa e organizzata da Ilaria Venturini Fendi, proprietaria dell’azienda agricola biologica I Casali del Pino in cui si svolge l’evento, ed è a cura di Antonella Fornai, nota esperta di giardini e Francesco Fornai, architetto paesaggista. Molto più di una fiera, FLORACULT offre un percorso che si snoda tra oltre 120 espositori a cui si affiancano laboratori, installazioni, esperienze culturali e ludiche.

Offre la partecipazione gratuita ad associazioni ed ong che si occupano di sviluppo sociale ed ambientale e spazi educativi e ricreativi per i bambini oltre a corsi di giardinaggio, consigli di esperti, presentazioni di libri, degustazioni, progetti multimediali. Numerosi gli incontri con designer e artisti che lavorano approfondendo le più importanti tematiche legate alla natura e all’ambiente.

Floracult da sempre promuove tematiche e progetti legati alla sostenibilità. Ilaria Venturini Fendi ha utilizzando Floracult sin dalla sua prima edizione come luogo di incontro delle voci più interessanti che affrontano il tema e come occasione per promuovere tecnologie innovative legate alla difesa della terra e dell’ambiente.

• 28 gennaio 2022

Mostra di Florence di Benedetto "La festa è finita" alla galleria Glauco Cavaciuti di Milano

“La festa è finita” è la nuova personale di Florence di Benedetto, che inaugura il prossimo 18 gennaio alla galleria Glauco Cavaciuti. Dopo “There is beauty in everything” del 2019, Cavaciuti torna ad ospitare un solo show dell’artista, il primo presso dallo spazio di via Vincenzo Monti 27, dopo le restrizioni imposte dall’emergenza sanitaria. In mostra 14 fotografie e una grande luminaria salentina, protagonista di tutti gli scatti fotografici. Il lavoro, che per media e materiali si differenza dalla produzione pittorica precedente dell’artista, ne prosegue la ricerca e si dimostra come un’evoluzione dello stesso linguaggio, nell’intento di rappresentare un vissuto che parte dal personale e dall’osservazione della realtà per arrivare a una nuova visione di questa, trasfigurata e resa generale. “La festa è finita” e? una riflessione sul tempo che stiamo vivendo, che ruota intorno al concetto di polarità e contrapposizioni che la pandemia ha messo ancora più in evidenza. Il lavoro gioca sul contrasto tra un’immagine gioiosa che richiama le strutture delle feste tradizionali del sud Italia e un messaggio estremamente crudo e diretto, che rivela lo stato delle cose di questi ultimi due anni, durante i quali, l’idea di festa, in senso lato, e? mutata.

• 15 gennaio 2022

Donne nella musica

Gaia Vazzoler nasce pianista al Conservatorio di Latina, si laurea col massimo dei voti al DAMS di Roma Tre, insegna musica ai piccoli di tre-cinque anni, fa concerti e si dedica a studi di musicologia. Sue una serie di introduzioni di grande successo ai concerti dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma con cui ha collaborato per dieci anni. Il pubblico ha mostrato di apprezzare molto l’ascolto diuna introduzione al discorso musicale. Da qui, durante il lockdown, nasce l’idea di fare dei salotti musicali a cui tutti si possono iscrivere. E moltissime sono le donne over 60 che si iscrivono sfatando il luogo comune che le donne “non rispondono” perché in realtà possono suonare qualsiasi strumento, soprattutto il pianoforte che richiede un atteggiamento “multitasking” tipico delle donne perché comporta l’uso non solo del cervello e quindi del pensiero ma contemporaneamente della vista per leggere la musica e delle mani e dei piedi per suonare.

Negli anni Gaia Vazzoler aveva notato come nel campo della musica fossero presenti sempre e soltanto gli uomini, così si è messa a fare delle ricerche da cui è nata una carrellata straordinaria di donne che hanno aiutato i loro fratelli e mariti senza mai apparire, ombre preziose e silenti di musicisti famosi.

• 4 gennaio 2022