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ATTUALITA'

La cucina italiana va in Oman.

Si è svolta a Muscat, la capitale dell’Oman la Settimana della cucina Italiana, organizzata dall’ Ambasciata Italiana in Oman su iniziativa del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, per promuovere la dimensione culturale, sociale e ambientale della gastronomia. La Settimana della cucina italiana è un’opportunità per accrescere la consapevolezza del pubblico verso il cibo italiano, le sue tradizioni culinarie, le diversità delle cucine regionali così come l’importanza di usare uno stile di vita salutare e di essere consumatori responsabili.

Ogni anno viene individuato dal Ministero degli Affari Esteri un tema diverso. Quello di quest’anno era “Convivialità, sostenibilità e innovazione”. La linea scientifica e divulgativa scelta dall’Ambasciatore italiano in Oman Federica Favi, curata interamente da Federico Fazzuoli, ha visto protagonisti esperti, associazioni e istituti di ricerca.

Così è stata presentata l’ultima ricerca scientifica svolta dal Crea, (Consiglio per la Ricerca nell’Agricoltura e nell’Alimentazione) sull’Alimentazione della donna prima e dopo il parto. La ricerca è stata presentata dalla dott.ssa Stefania Ruggeri del Crea ai docenti ed agli studenti dell’Università Sultan Qaboos di Muscat. Inoltre, Cinzia Farisè Ceo di Oman Cable del gruppo italiano Prysmian, ha illustrato “SHE STEM“ un’ importante iniziativa, in linea con l’impegno dell’azienda sulla Responsabilità Sociale di Impresa, volta a formare giovani donne omanite senza lavoro in discipline tecniche.

• 5 dicembre 2022
TENDENZE

Non è Natale senza il balletto dello Schiaccianoci!

Dall'8 dicembre al Teatro Olimpico di Roma in scena Lo Schiaccianoci (The Nutcracker) musica di P.I.Tchiajkovskij con la regia e coreografia di Luciano Cannito, una grande produzione basata sulla versione originale di Petipa del celebre balletto di repertorio classico, nella nuova produzione di Fabrizio di Fiore Entertainment per Roma City Ballet Company, può vantare fino ad oggi quasi tutti sold out nei teatri dove è stato rappresentato (Teatro Massimo di Palermo, Teatro San Carlo di Napoli, Auditorium della Conciliazione di Roma, Teatro Atlantico di Roma).

Lo Schiaccianoci fu rappresentato la prima volta al Teatro Marijnskij di San Pietroburgo il 5dicembre 1892. Il soggetto si basa sulla famosissima favola “Lo Schiaccianoci e il Re deiTopi”di Eta Hoffmann, sogno-incubo della piccola Clara nella notte di Natale.

Nella versione coreografica di Luciano Cannito, ha un ruolo determinante il misterioso Drosselmeyer, qui interpretato dal grande danzatore caratterista, primo ballerino del Teatro dell’Opera di Roma, Manuel Paruccini. Drosselmeyer colpito dalla generosità della piccola Clara, decide di regalarle nella notte di Natale un sogno meraviglioso nel mondo delle favole, facendola guidare dal Principe Schiaccianoci e dalla Fata Confetto in un regno fatato di giocattoli che diventano figure animate, principi e principesse di tutte le nazioni. Schiaccianoci è il titolo di balletto del repertorio classico più rappresentato al mondo.

• 5 dicembre 2022
ATTUALITA'

Le Romane, dietro le quinte della città eterna.

Questo libro scritto da Roberta Petronio e Laura Pranzetti Lombardini, edito da Gribaudo, vi farà passare qualche ora con il sorriso sulle labbra perché ci fa passeggiare nella città eterna insieme a due ‘local’ come si autodefiniscono, che ne conoscono i segreti, i posti più incredibili, dalle librerie esperienziali, alle pasticcerie, a dove andare per comprare qualsiasi cosa, sicuramente sempre al top, dalla mozzarella al pane di Bonci o di Niko Romito a piazza Verdi. Per non parlare del forno Conti tra Piazza Vittorio e Piazza Dante e cosa dire del gettonatissimo Said nel quartiere San Lorenzo dove anche soltanto il profumo dei tanti cioccolati fa quasi girare la testa? Poi c’è la commistione arte e gastronomia con i tre must da non perdere: il bar- bistrot della Galleria Borghese, il Vivi Bistrot a Palazzo Braschi dove sorseggiando un aperitivo salutare si gode anche la vista di Piazza Navona e il Chiostro del Bramante dove il bar è al piano nobile del palazzo.

• 23 novembre 2022
TENDENZE

Libri. Presentazione del volume "Topazia Alliata. Una galleria con vista sul mondo" - Fondazione Nicola Del Roscio - Roma, 16 novembre ore 18.00

La Fondazione Nicola Del Roscio ospita mercoledì 16 novembre 2022, dalle ore 18.00, la presentazione del libro “Topazia Alliata. Una galleria con vista sul mondo”, offrendo così una visione inedita sulla mostra “Paul Thek. Italian Hours” a cura di Peter Benson Miller e in corso sino al 28 gennaio 2023, e sul rapporto tra l’artista e Topazia.

“Topazia Alliata. Una galleria con vista sul mondo” (De Luca Editori) delinea la figura di Topazia Alliata e il suo percorso di grande impegno artistico e culturale, iniziato negli anni Trenta in Sicilia e, dopo la drammatica esperienza di prigionia nel periodo bellico, proseguito a Roma con l’apertura, nel 1959, della Galleria Trastevere. Il volume ne ripercorre le attività, documentando gli artisti, le mostre e le varie collaborazioni, con critici, musei e gallerie in Italia e all’estero, mettendo in luce il ruolo che ebbe nel mondo dell’arte tra gli anni Sessanta e Ottanta.

Nel suo lungo e laborioso percorso, Topazia Alliata ha collaborato con diverse realtà culturali, gruppi di artisti e alcuni amici critici - tra cui in primis Emilio Villa e Mario Diacono - incoraggiando, sostenendo ed esponendo per prima numerosi giovani artisti italiani e stranieri. Uno dei quali, come annota il libro, era proprio Paul Thek, cui oggi la Fondazione Nicola Del Roscio rende omaggio con una mostra curata da Peter B. Miller.

• 14 novembre 2022
SALUTE E BENESSERE

RUMORE DI FONDO

Il rumore di fondo spesso accompagna periodi della vita di ogni essere umano quando ci sono decisioni importanti da prendere oppure scelte che si teme di sbagliare, oltre a preoccupazioni legate al lavoro o alla salute. Il rimuginio dei pensieri dubbiosi si espande come una pianta infestante all’interno dell’attività mentale che necessita di concentrazione. Il rumore percepito dall’orecchio interno è distraente rispetto all’attenzione che ognuno dovrebbe prestare alla vita quotidiana, sembrando assenti e poco partecipativi. Per trasformare il rumore in suono dotato di senso è necessario fermarsi, per consentirsi di perlustrare lo spazio interiore e trovare il coraggio di affrontare le preoccupazioni elidendo così il prefisso pre, di sfrondare i rami secchi che occludono la visuale oltre la siepe individuando nuovi obiettivi da raggiungere e di alleggerirsi delle zavorre che non consentono di volare sempre più in alto. Tre verbi, perlustrare, sfrondare e alleggerire, rappresentano tre passi necessari per ritrovare l’armonia interiore e ascoltare la melodia della serenità ritrovata.

• 14 novembre 2022
ATTUALITA'

Galleria del Cembalo: Eyeshot Open Call 2022

Dal 17 al 23 Novembre 2022, la Galleria del Cembalo ospiterà la manifestazione EYESHOT OPEN CALL 2022: una mostra dedicata a street e documentary photography, in cui saranno esposte le opere dei finalisti tra i partecipanti a un concorso fotografico internazionale.

Eyeshot è stata fondata con l’obiettivo di dare un contributo rilevante al mondo della fotografia e dell’arte contemporanea con tutte le risorse disponibili e con questo concorso fotografico si vuole dare un'occasione di visibilità a tutti i fotografi di strada e documentaristi.

Le opere sono selezionate dal curatore Marco Savarese e da una giuria d’eccezione composta da fotografi Magnum come Trent Parke e Emin Özmen, rappresentanti di punta della street e documentary photography come Vineet Vohra, Siegfried Hansen, Koci Hernandez, Mark Abramson e Isadora Kosofsky, vincitrici del World Press Photo tra cui Narelle Autio e Kitra Cahana.

In questa edizione, le foto vincitrici del concorso di EYESHOT 2022 sono state scelte tra più di 6000 immagini e realizzate da artisti provenienti da 100 paesi diversi. Con i suoi 70 finalisti, la mostra si colloca fra gli eventi più importanti della street e documentary photography, offrendo una panoramica sulle migliori ispirazioni a livello mondiale.

• 9 novembre 2022
ATTUALITA'

Accademia Italiana della Cucina: la tavola del contadino

Esistono moltissime pubblicazioni sulle ricette di cucina anche on line ma quelle dell’Accademia della Cucina Italiana, raccolte in veri e propri libri che si possono trovare sia dal giornalaio che in libreria, sonoscientificamente molto accurate e allo stesso tempo divulgative.

L’Accademia Italiana della Cucina, fondata nel 1953, è una istituzione culturale della Repubblica italiana ed ha lo scopo di tutelare le tradizioni della cucina italiana, di cui promuove e favorisce il miglioramento in Italia e all’estero.

Ogni pubblicazione è divisa per regioni. Io,che amo la cucina semplice, ho scelto il libro “La tavola del contadino” e sono andata subito a vedere la sezione che riguarda la Toscana mia terra di elezione dove ho trovato una spiegazione alle tante ricette di questa regione che riguardano il pane. Già perché fare il pane in casa ogni settimana era un’abitudine dei contadini. Acqua del pozzo, farina dei propri campi e lievito. “In una cucina che rispetta gli avanzi del pane soprattutto, non solo per necessità ma per cultura” si arriva a parlare di sacralità del pane che non viene mai buttato via anche se vecchio ma riciclato in tante ricette come la ribollita, la fettunta, la pappa al pomodoro, la minestra di cavolo nero fino ai crostini con i fegatini.

Poi non ho potuto fare a meno di sfogliare il volume Fritti Frittate e Frittelle e lì ho trovato la ricetta delle delle frittelle di farina di castagne che sono una mia passione.

• 18 ottobre 2022
TENDENZE

Van Gogh in mostra a Palazzo Bonaparte. 50 opere provenienti dal Kroller-Muller Museum di Otterlo per un percorso espositivo ricco di emozioni.

L’8 ottobre apre a Palazzo Bonaparte di Roma la mostra più attesa dell’anno e dedicata all’artista
più famoso e amato del mondo: VAN GOGH.
Un percorso espositivo ed emozionale che attraverso un prestito del tutto eccezionale di ben 50
opere, tutte provenienti dal Museo Kröller-Müller di Otterlo, ne racconta la vicenda umana e
artistica.

Alla vigilia dei 170 anni dalla sua nascita, dall’8 ottobre 2022 Palazzo Bonaparte ospita la grande e
più attesa mostra dell’anno dedicata al genio di Van Gogh.
Attraverso le sue opere più celebri - tra le quali il suo famosissimo Autoritratto (1887) - sarà raccontata la
storia dell’artista più conosciuto al mondo.
Nato in Olanda il 30 marzo 1853, Vincent van Gogh fu un artista dalla sensibilità estrema e dalla vita
tormentata. Celeberrimi sono i suoi attacchi di follia, i lunghi ricoveri nell’ospedale psichiatrico di Saint
Paul in Provenza, l’episodio dell’orecchio mozzato, così come l’epilogo della sua vita, che termina il 29
luglio 1890, a soli trentasette anni, con un suicidio: un colpo di pistola al petto nei campi di Auvers.
Nonostante una vita impregnata di tragedia, Van Gogh dipinge una serie sconvolgente di Capolavori,
accompagnandoli da scritti sublimi (le famose “Lettere” al fratello Theo van Gogh), inventando uno stile
unico che lo ha reso il pittore più celebre della storia dell’arte.
La mostra di Roma, attraverso ben 50 opere provenienti dal prestigioso Museo Kröller-Müller di
Otterlo - che custodisce uno dei più grandi patrimoni delle opere di Van Gogh - e tante testimonianze
biografiche, ne ricostruisce la vicenda umana e artistica, per celebrarne la grandezza universale.
Un percorso espositivo dal filo conduttore cronologico e che fa riferimento ai periodi e ai luoghi dove il
pittore visse: da quello olandese, al soggiorno parigino, a quello ad Arles, fino a St. Remy e Auvers-Sur-
Oise, dove mise fine alla sua tormentata vita.
Dall’appassionato rapporto con gli scuri paesaggi della giovinezza allo studio sacrale del lavoro della
terra scaturiscono figure che agiscono in una severa quotidianità come il seminatore, i raccoglitori di
patate, i tessitori, i boscaioli, le donne intente a mansioni domestiche o affaticate a trasportare sacchi di
carbone o a scavare il terreno; atteggiamenti di goffa dolcezza, espressività dei volti, la fatica intesa
come ineluttabile destino.
Tutte queste sono espressione della grandezza e dell’intenso rapporto con la verità del mondo di Van
Gogh.
Particolare enfasi è data al periodo del soggiorno parigino in cui Van Gogh si dedica a un’accurata
ricerca del colore sulla scia impressionista e a una nuova libertà nella scelta dei soggetti, con la
conquista di un linguaggio più immediato e cromaticamente vibrante.
Si rafforza anche il suo interesse per la fisionomia umana, determinante anche nella realizzazione di una
numerosa serie di autoritratti, volontà di lasciare una traccia di sé e la convinzione di aver acquisito
nell’esperienza tecnica una fecondità ben maggiore rispetto al passato.
È di questo periodo l’Autoritratto a fondo azzurro con tocchi verdi del 1887, presente in mostra, dove
l’immagine dell’artista si staglia di tre quarti, lo sguardo penetrante rivolto allo spettatore mostra
un’insolita fierezza, non sempre evidente nelle complesse corde dell’arte di Van Gogh. I rapidi colpi di
pennello, i tratti di colore steso l’uno accanto all’altro danno notizia della capacità di penetrare attraverso
l’immagine un’idea di sé tumultuosa, di una sgomentante complessità.
L’immersione nella luce e nel calore del sud, a partire dal 1887, genera aperture ancora maggiori verso
eccessi cromatici e il cromatismo e la forza del tratto si riflettono nella resa della natura. Ecco quindi che
torna l’immagine de Il Seminatore realizzato ad Arles nel giugno 1888, con la quale Van Gogh avverte
che si può giungere a una tale sfera espressiva solo attraverso un uso metafisico del colore.
E così Il giardino dell’ospedale a Saint-Rémy (1889) assume l’aspetto di un intricato tumulto, mentre lo
scoscendimento di un Burrone (1889) sembra inghiottire ogni speranza e la rappresentazione di un
Vecchio disperato (1890) diviene immagine di una disperazione fatale.
Con il patrocinio del Ministero della cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma –
Assessorato alla Cultura e dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la mostra è prodotta da
Arthemisia, realizzata in collaborazione con il Kröller-Müller Museum di Otterlo ed è curata da Maria
Teresa Benedetti e Francesca Villanti.
La mostra vede come main sponsor Acea, sponsor Generali Valore Cultura, special partner Ricola,
mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner Urban Vision ed è consigliata da
Sky Arte.
Il catalogo è edito da Skira con saggi a cura di Maria Teresa Benedetti, Marco Di Capua, Mariella
Guzzoni e Francesca Villanti.
LA MOSTRA
Il generoso prestito da parte del Kröller-Müller Museum di Otterlo consente di proporre un’importante
selezione di opere che documenta l’intero percorso artistico di Van Gogh.
A introdurre il visitatore nel viaggio emozionale e intimo tra i capolavori dell’artista, dipinti significativi di
altri pittori testimoniano la ricchezza di una collezione costruita con amore da Helene Kröller-Müller che
ha dedicato gran parte della sua vita alla realizzazione del Museo.
La Kröller-Müller, infatti, tra il 1907 e il 1938 mise insieme una raccolta senza eguali in Europa, che
comprendeva dipinti di Picasso, Gris, Mondrian, Signac, Seurat, Redon, Cranach, Gauguin, Renoir,
Latour e, naturalmente, Van Gogh. Fu colei che, prima di ogni altro, seppe apprezzare l’opera del
pittore olandese, a cui si sentì legata riconoscendo nella sua arte la sua stessa spiritualità personale e
non dogmatica.
Helene Kröller-Müller espose i quadri di Van Gogh in Europa e negli Stati Uniti incrementando, così, non
solo la fama dell’artista ma anche quella della propria collezione, gettando le basi per convincere lo stato
olandese a partecipare alla costruzione del museo. Lavori che iniziarono nel 1937 e che videro, un anno
dopo, l’apertura al pubblico del Museo con Helene nel ruolo di direttrice.

Sede Palazzo Bonaparte

Piazza Venezia, 5 (angolo Via del Corso) 00186 - Roma

Date 8 ottobre 2022 - 26 marzo 2023

Biglietti Intero€ 18,00 (audioguida inclusa) Ridotto€ 16,00 (audioguida inclusa)

Informazioni e prenotazioni T. + 39 06 87 15 111

• 11 ottobre 2022
TENDENZE

Van Gogh in mostra a Palazzo Bonaparte. 50 opere provenienti dal Kroller-Muller Museum di Otterlo per un percorso espositivo ricco di emozioni.

L’8 ottobre apre a Palazzo Bonaparte di Roma la mostra più attesa dell’anno e dedicata all’artista
più famoso e amato del mondo: VAN GOGH.
Un percorso espositivo ed emozionale che attraverso un prestito del tutto eccezionale di ben 50
opere, tutte provenienti dal Museo Kröller-Müller di Otterlo, ne racconta la vicenda umana e
artistica.

Alla vigilia dei 170 anni dalla sua nascita, dall’8 ottobre 2022 Palazzo Bonaparte ospita la grande e
più attesa mostra dell’anno dedicata al genio di Van Gogh.
Attraverso le sue opere più celebri - tra le quali il suo famosissimo Autoritratto (1887) - sarà raccontata la
storia dell’artista più conosciuto al mondo.
Nato in Olanda il 30 marzo 1853, Vincent van Gogh fu un artista dalla sensibilità estrema e dalla vita
tormentata. Celeberrimi sono i suoi attacchi di follia, i lunghi ricoveri nell’ospedale psichiatrico di Saint
Paul in Provenza, l’episodio dell’orecchio mozzato, così come l’epilogo della sua vita, che termina il 29
luglio 1890, a soli trentasette anni, con un suicidio: un colpo di pistola al petto nei campi di Auvers.
Nonostante una vita impregnata di tragedia, Van Gogh dipinge una serie sconvolgente di Capolavori,
accompagnandoli da scritti sublimi (le famose “Lettere” al fratello Theo van Gogh), inventando uno stile
unico che lo ha reso il pittore più celebre della storia dell’arte.
La mostra di Roma, attraverso ben 50 opere provenienti dal prestigioso Museo Kröller-Müller di
Otterlo - che custodisce uno dei più grandi patrimoni delle opere di Van Gogh - e tante testimonianze
biografiche, ne ricostruisce la vicenda umana e artistica, per celebrarne la grandezza universale.
Un percorso espositivo dal filo conduttore cronologico e che fa riferimento ai periodi e ai luoghi dove il
pittore visse: da quello olandese, al soggiorno parigino, a quello ad Arles, fino a St. Remy e Auvers-Sur-
Oise, dove mise fine alla sua tormentata vita.
Dall’appassionato rapporto con gli scuri paesaggi della giovinezza allo studio sacrale del lavoro della
terra scaturiscono figure che agiscono in una severa quotidianità come il seminatore, i raccoglitori di
patate, i tessitori, i boscaioli, le donne intente a mansioni domestiche o affaticate a trasportare sacchi di
carbone o a scavare il terreno; atteggiamenti di goffa dolcezza, espressività dei volti, la fatica intesa
come ineluttabile destino.
Tutte queste sono espressione della grandezza e dell’intenso rapporto con la verità del mondo di Van
Gogh.
Particolare enfasi è data al periodo del soggiorno parigino in cui Van Gogh si dedica a un’accurata
ricerca del colore sulla scia impressionista e a una nuova libertà nella scelta dei soggetti, con la
conquista di un linguaggio più immediato e cromaticamente vibrante.

• 11 ottobre 2022
ATTUALITA'

Masaccio e Beato Angelico a San Giovanni Valdarno

Nell’ambito della bella iniziativa “Terre degli Uffizi”, il progetto di Gallerie degli Uffizi e Fondazione CR di Firenze per la valorizzazione del patrimonio artistico della Toscana, sicuramente vale una gita la bella mostra di Tommaso di Ser Giovanni di Mone detto Masaccio e del Beato Angelico che si svolge nella città natale del Masaccio, Castel San Giovanni oggi San Giovanni Valdarno in provincia di Arezzo. Due le sedi dove si svolge la mostra, il Museo delle Terre Nuove e il Museo della Basilica di Santa Maria delle Grazie, con una selezione di opere che permettono di approfondire le novità che il grande pittore Masaccio (1401-1428) e un altro protagonista del Rinascimento, il frate pittore Beato Angelico(1395-1455) hanno offerto alla storia dell’arte, ponendole in relazione con altri artisti a loro prossimi. Tra le opere esposte ricordiamo al Museo delle Terre Nuove una selezione di opere centrate sulla figura di Masaccio legate all’iconografia della Madonna con Bambino. Sono due i capolavori provenienti dalle Gallerie degli Uffizi: la cosiddetta Madonna Casini, una piccola tavola dipinta da Masaccio per l’ecclesiastico senese Antonio Casini che raffigura Maria con il piccolo in fasce al quale teneramente fa il solletico, e la Madonna dell’Umiltà di Masolino, che mostra Maria intenta ad allattare il piccolo Gesù.

• 2 ottobre 2022
TENDENZE

Fino al 2 ottobre, ultimi giorni a Roma e nel Lazio, per andare a vedere la rassegna cinematografica "I grandi festival" - Cannes, Locarno e Venezia

Ultimi giorni per vedere nelle sale cinematografiche di Roma e Lazio, direttamente dalle ultime edizioni dei principali festival cinematografici europei, la rassegna che offre l’opportunità al vasto pubblico di confrontarsi con film di grande valore artistico.

“I GRANDI FESTIVAL (Cannes, Locarno e Venezia) a Roma e nel Lazio”, iniziativa realizzata dall’Associazione Nazionale Esercenti Cinematografici (ANEC) del Lazio, quest’anno si terrà dal 23 settembre al 2 ottobre 2022, integrando alle proiezioni incontri, premi ed eventi speciali di approfondimento sulle più recenti tendenze del cinema internazionale contemporaneo.

L’iniziativa gode del sostegno del Ministero della Cultura (Direzione Generale Cinema e Audiovisivo) e Regione Lazio, con la preziosa collaborazione di: Fondazione Cinema per Roma, Festival di Cannes, Locarno Film Festival, Fondazione Biennale di Venezia, Ambasciata di Svizzera in Italia, Istituto Svizzero, Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI, sezione Lazio), Giornate degli Autori, Settimana della Critica. Media partner dell’iniziativa sono Dimensione Suono Soft e Mymovies.it; Sentieri Selvaggi e Quinlan per la SIC.

La proiezione di quasi sessanta opere cinematografiche, selezionate tra lungometraggi e corti in concorso, fuori concorso ed eventi speciali dei tre festival, si dipanerà in ben 12 sale a Roma e 4 nel Lazio, con l’obiettivo di valorizzare l'importanza dell'esperienza cinematografica in sala in un territorio geografico esteso anche oltre la Capitale, e stimolando la frequentazione nei luoghi del cinema anche fra i più giovani.

I film prescelti, che saranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano, arrivano direttamente dalla 79esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, dal 75esimo Locarno Film Festival e dal 75esimo Festival di Cannes.

• 27 settembre 2022
ATTUALITA'

Palazzo Braschi, Roma: Quotidiana, l’arte contemporanea italiana.

La Quadriennale di Roma, istituzione nazionale dedicata alla promozione dell’arte contemporanea italiana e Roma Culture, Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturalipromuovono un programma di mostre e incontri QUOTIDIANA, mettendo in atto un’azione congiunta di diffusione e sostegno dell’arte italiana del XXI secolo.

Nelle due sale al piano terra del Museo di Roma sarà allestita una serie di mostre dedicate alla scoperta di fenomeni e autori dell’arte italiana del XXI secolo: non un insieme di mostre differenti, ma un programma di approfondimenti che si muove in maniera organica con il lavoro di narrazione della scena contemporanea portato avanti da Quadriennale attraverso i diversi strumenti critici ed editoriali già messi in campo, come la rivista “Quaderni d’arte italiana”, nuovo trimestrale d’arte contemporanea edito da Treccani e il progetto “Network interuniversitario”. Il Museo di Roma, che si trova all’interno di un palazzo storico situato nel cuore rinascimentale della città – luogo strategico per gli itinerari turistici e crocevia di un pubblico eterogeneo –, appare la sede ideale per ospitare un programma di attività dedicate all’arte contemporanea italiana, concepito nell’ottica di favorire il dialogo e la contaminazione fra le pratiche artistiche più recenti e le diverse epoche del passato.

Il titolo della rassegna, QUOTIDIANA, esalta il carattere continuativo delle mostre che si alternano con un andamento serrato e vuole essere un invito a ‘rivedersi’ frequentemente, per aggiungere ogni volta un tassello di conoscenza della scena artistica più attuale del nostro Paese. QUOTIDIANA richiama anche l’intento dei promotori di invogliare il pubblico a far entrare l’esperienza del contemporaneo italiano nelle proprie abitudini e nel proprio stile di vita.

QUOTIDIANA si struttura in due cicli espositivi, PAESAGGIO e PORTFOLIO.

PAESAGGIO intende creare approfondimenti critici sulla ricerca degli artisti italiani: ciascuna mostra parte dalla scrittura di un saggio commissionato a curatori italiani e stranieri (in egual numero) e disponibile alla lettura del pubblico, con l’obiettivo di indagare fenomeni artistici del nuovo secolo o ricerche di specifici autori. Sarà esposto, per ogni mostra, un numero limitato di opere, da una a tre, in modo da poter dare la massima attenzione agli elementi costitutivi dei singoli lavori.

• 20 settembre 2022