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TEMPO LIBERO

RICCHEZZE ITALIANE

Pisa è una meta turistica internazionale di grande fama e quasi tutti siamo stati a Piazza dei Miracoli ad ammirare la Torre, il Duomo e il Battistero. Ma per chi ci volesse tornare magari passando dal Palazzo Blu a vedere una bella mostra, vi consiglio un incredibile albergo che si trova nella parte più antica dell'insediamento medievale della città, sulle rive dell'Arno. La Corporazione dei Vinajoli eresse nel X secolo la torre più antica di questo edificio, essa serviva sia come taverna che come loro quartiere generale. All'inizio del XVI secolo, quando Firenze conquistò Pisa, la locanda divenne nota come la Locanda della Vittoria. Fu Pasquale Piegaja cittadino di Lucca che acquistò nel 1837 la torre ed altri edifici adiacenti, trasformando la vecchia taverna in quello che oggi si chiama Royal Victoria Hotel.

• 20 ottobre 2014

prova

Sono nata in quel tempo lontano, prima che la Storia marciasse attraverso la terra rossa e profumata di gelsomino del mio Paese e annientasse presente e futuro e ne cancellasse il nome ed identità, il mio Paese: la Palestina. La mia terra, che ho sempre nel cuore, quella terra che mi ha inaridito e spogliato di tutto, famiglia, casa, amore, identità. Mi ha infuso solo il sapore della rabbia, una rabbia cosi violenta che non si può spiegare, una tristezza così cupa che fa piangere anche il deserto che si staglia morbido fuori Gerusalemme. Un sentimento che mi ha accompagnato tutta la vita. Se ripenso alla mia infanzia, alla mia giovinezza a Gerusalemme, una grande nostalgia m’invade il cuore. Non avevamo nulla, ci avevano spogliato ed espropriato di tutto. Stavamo in un campo profughi fuori Gerusalemme, possedevamo però cose che scaldano l’anima e infiammano il cuore. Scolpivamo con furore i nostri nomi sulle pietre della Città Vecchia pensando così di conservare un’identità e non essere solo un numero soffocato dall’ingiustizia. Gerusalemme era il luogo magico per uscire dall’anonimato e sopravvivere e non pensare all’occupazione. Eravamo un legame indissolubile che abbracciava la storia e conteneva la nostra tragedia. La Palestina, con la sua guerra perenne, mi ha fatto diventare un ramo arido, senza amore, solo rabbia e solitudine.

E cosi sono dovuta partire per l’America. Era l’unica cosa da farsi, chiudere con il mio passato, dimenticare tutto e cominciare una nuova vita con una nuova identità. La mia diversità mi accompagnava sempre anche se mi truccavo, avevo i capelli corti e i tacchi alti, traspariva dalla mia pelle scura e dai miei capelli. Tanti mi guardavano con sospetto. Ero un medico efficiente che lavorava in un grande ospedale, lavoravo indefessamente senza ferie ne’ tempo libero. Volevo essere indispensabile. Non volevo sapere nulla del mio Paese, pensavo solo al presente.

E un giorno quasi per miracolo è nata mia figlia, una bambina bellissima. Il padre un palestinese che era in America non so se per affari oppure per piantare bombe o dirottare aerei. Non volevo sapere niente di lui, volevo solo un figlio. Mia figlia è cresciuta da americana, con valori e studi americani. Non le ho mai parlato della mia terra, ho chiuso la tragedia dentro il mio cuore e la guardavo felice crescere come una bella ragazza americana.

Oggi sono a Gerusalemme con mia nipote, una ragazza appena uscita dal College, con tutte le sicurezze acquisite negli Stati Uniti. Sono passati tanti anni e non riconosco più la mia città. Tante nuove costruzioni. anche la Città Vecchia sembra più fredda. La mia nipotina invece è senza parole, ammutolita da tanta bellezza. Io le dico: “Sono solo pietre!”. E dentro di me mi chiedo perché la tua dignità e le tue origini dipendono dalle pietre, dai monumenti in cui sei cresciuta e perché’ generazioni su generazioni, costruiscono monumenti per inventarsi un significato d’immortalità, confiscando, calpestando una terra che invece è immortale?

La mia nipotina mi guarda e dice: “Sono pietre che rappresentano la storia, la mia e quella tua, sono pietre immortali, sono pietre che hanno generato te e che tu hai passato a me anche se non volevi. Sono pietre che mi appartengono. Nonostante tutto e per quanto dolorosa non potrai mai cancellare la storia!”

• 11 settembre 2014

SE IL MARE DIVENTA UNA SPA

Impariamo a sfruttare la vacanza al mare come se fosse una vera e propria Spa. Aria, acqua, sabbia e sole racchiudono “segreti “da sfruttare per il benessere dell’organismo. Se poi si aggiunge la giusta dose di esercizio fisico, la vacanza al mare si trasforma in un’occasione per ritrovare una splendida forma fisica e ricaricarsi di energie. Vale la pena approfittarne, dobbiamo capire come sfruttare ogni singolo istante. Già facendo il bagno, anche solo passeggiando sulla battigia, si possono sfruttare i benefici dell’aria marina ricca di iodio che agisce sulla tiroide e stimola il metabolismo, permettendo al corpo di bruciare più velocemente le calorie. Il sole, se preso con cura, oltre ad attivare la sintesi della vitamina D indispensabile per le ossa, regala benessere mentale potenziando la produzione di endorfine. Non dobbiamo dimenticare che detiene un ruolo di fondamentale rilevanza per fissare il calcio nelle ossa e per combattere l’osteoporosi.

• 5 luglio 2014

CAMPAGNA “SOS DELFINI”, LA VERA LIBERTA’ E’… IN MARE

L’unico modo per conoscere davvero i delfini è vederli in mare, cioè nel loro habitat originale, e non rinchiusi in vasche e sfruttati per il business dei delfinari: per questo, nell’ambito della campagna europea SOS Delfini, Lav e Marevivo - in collaborazione con Jonian Dolphin Conservation - hanno organizzato venerdì 4 luglio un’uscita in catamarano nel Golfo di Taranto per avvistare i tursiopi. La stessa esperienza potrà essere fatta il 4 agosto a Sanremo. In un Paese come il nostro, circondato dal mare, con 30 aree marine protette, Lav, Marevivo e Jonian Dolphin Conservation vogliono dare una testimonianza di come siano molto elevate, a differenza di quanto si possa comunemente credere, le possibilità di avvistamento dei delfini nelle acque italiane.

• 3 luglio 2014

GLI ANIMALI CI AIUTANO A VIVERE

Uno dei ricordi più vivi che ho di mia madre è la sua figura che si staglia in giardino insieme all' inseparabile pastore tedesco. Lei, quasi novantenne, per la sua passeggiata mattutina si aiutava con un bastone e il suo modo di camminare era un po' barcollante ma mai quel grosso cane che la seguiva ovunque l'ha fatta cadere. La seguiva e basta. E anche quando lei passava ore seduta su una poltrona rivolgendosi a lui quasi a chiedere una risposta ai suoi pensieri sulla vecchiaia, sul destino dei suoi figli e sul senso della vita tutta, Lucky - questo il suo nome - era sempre lì ad ascoltare. Per gli anziani, ma anche per tutti noi, la compagnia di un animale sia un cane o magari un gatto che forse è più semplice da gestire, è un grande aiuto a vivere. Numerosissimi studi delle migliori università del mondo spiegano come nei proprietari di animali aumenti l'autostima, come ci si senta meno soli e si diventi più socievoli.

• 26 maggio 2014

LA PAPPA CON IL POMODORO SOLLEVA IL MORALE

Confesso di appartenere a una generazione che ha imparato a cucinare tardi. Quando facevo l'università mi piaceva molto studiare e quel poco tempo che mi rimaneva, cercavo di guadagnare qualcosa dando lezione private a studenti delle medie con poca voglia di studiare. La cucina e sempre stata l'ultimo dei miei pensieri e in questo anche mia madre era d'accordo: pensa a studiare, mi diceva, per imparare a cucinare c'è sempre tempo diceva.
Solo quando mi sono sposata mi sono dovuta applicare alla questione pranzo/cena. Mi ricordo perfettamente di aver comprato una serie di dispense settimanali in edicola che si chiamavano 'La cucina momento per momento' edite allora da Curcio che contenevano perfino le foto delle varie fasi del piatto da cucinare e senza tralasciare l'aspetto estetico che per una neofita della cucina è una specie di incubo.

• 20 maggio 2014

65 PER RICOMINCIARE, ITINERARI TOSCANI: LORO CIUFFENNA

Loro Ciuffenna è un paese a ridosso del Pratomagno in provincia di Arezzo. Ci si arriva dall’autostrada A1 uscita Valdarno, poi si va verso Figline e, attraversando le Balze raffigurate da Leonardo da Vinci come sfondo nel quadro della Gioconda, si arriva a Montemarciano. In fondo al piccolo borgo si sbocca sulla Setteponti e si seguono le indicazioni per Loro Ciuffenna.
L’arrivo lungo una discesa alberata è particolarmente suggestivo: davanti a noi, dopo un’ampia curva si staglia un paese antico assolutamente intatto. Ai suoi piedi scorre un fiumiciattolo, il Ciuffenna che alimenta un vecchio mulino ad acqua. Dal ponte ricco di vasi pieni di geranei rossi sempre fioriti si rimane incantati a vedere la ruota di legno che ancora gira. Sulla piazza, a sinistra il palazzo del Comune e il Museo di Venturino Venturi, uno dei personaggi illustri di qui insieme a Bettino Ricasoli che fu consigliere comunale di Loro Ciuffenna.

• 13 maggio 2014

65 PER RICOMINCIARE: ITINERARI DI PRIMAVERA

Quando si pensa ad un week end in Toscana, la mente va a Firenze, Siena e Arezzo piene di straordinari tesori d'arte ma esistono itinerari naturali incredibilmente affascinanti e sconosciuti proprio tra queste tre città. Sto parlando del Valdarno Superiore e delle Balze. Il Valdarno Superiore è situato tra Arezzo e Firenze e tra la riva destra dell'Arno e le formazioni collinari del Pratomagno e comprende le Balze formazioni geologiche di particolare suggestione e bellezza, costituite da sabbie, argille e ghiaie stratificate e alte fino ad un centinaio di metri, di forme diverse e intercalate da profondi canyon.
Ma come si è formato questo incredibile paesaggio?

• 6 maggio 2014

L'INTELLIGENZA DELLE PIANTE

Nella scorsa edizione di Floracult, Stefano Mancuso, professore all’università di Firenze e direttore del LINV (Laboratorio Internazionale di Neurobiologia) e della rivista “Plant Signaling e Behavior” ha presentato il suo ultimo libro, scritto con Alessandra Viola, “ Verde brillante, Sensibilità e intelligenza nel mondo delle piante”, sfatando stereotipi e luoghi comuni e rivelando le insospettabili facoltà delle piante. “Innanzitutto la prima cosa da capire di una pianta è che è un essere vivente” - dice il prof Mancuso - “ in assoluto sono gli esseri più grandi e longevi che esistono sulla terra”.

• 19 aprile 2014

FACEBOOK, IL SOCIAL CHE PIACE AGLI OVER 65

Fondato il 4 febbraio del 2004 da un’idea dell’allora ventenne Marc Zuckerberg, in poco tempo è diventato il più diffuso social network del mondo conquistando tutti, giovani e meno giovani, e diventando il fenomeno mondiale dell’ultimo decennio che ha rivoluzionato totalmente il linguaggio e il modo di comunicare. Ad oggi Facebook conta circa 1 miliardo di utenti sparsi in tutto il mondo e svariati sono i motivi di questa clamorosa ascesa. Uno dei suoi pregi principali è sicuramente quello di essere intuitivo quindi molto facile da usare, consentendo una comunicazione immediata tra persone anche molto distanti tra loro attraverso la condivisione di messaggi, post, foto, video. E questo, in un’epoca in cui il tempo a disposizione è sempre più limitato, è sicuramente una straordinaria opportunità.

• 1 aprile 2014