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ATTUALITA'

UN LIBRO DI ROBERTO VACCA PER GLI OVER 65

“Come imparare una cosa al giorno e non invecchiare mai” questo libro intelligente, interessante e anche molto utile l'ha scritto l'ingegner Roberto Vacca, anni 88. “Hanno mente sveglia e atteggiamenti aperti. Continuano a guardare il mondo e a imparare. Si lamentano poco. Aiutano gli altri a fare le cose giuste. Con questo libro voglio raccontare come si fa a diventare un vecchio così”. Questa la promessa del l'ingegner Vacca. Promessa mantenuta. Vediamo come. Mente vivacissima e poliedrica, l’ing. Vacca è prodigo di consigli utili e anche divertenti ma l’esortazione più significativa è quella di continuare a imparare cose nuove e tenere viva la scintilla della curiosità sempre, anche quando si è molto avanti con l’età.

• 16 marzo 2015

IL NONNO POWER

Leggo che la Toyota, nota azienda giapponese che produce automobili, ha deciso di dare gli aumenti di stipendio in base alla qualità del lavoro e non in base all’anzianità. Concetto nuovo ma giusto. Contemporaneamente ha deciso però di richiamare, su base volontaria, i pensionati over 60 particolarmente qualificati, in grado di trasmettere know-how ai più giovani. Trovo questo concetto ancora più giusto perché spezza una lancia contro questo presunto ‘conflitto’ tra giovani e anziani che è sbagliato e controproducente. Mi sembrerebbe un enorme spreco buttare via l’esperienza e il know how di generazioni di pensionati tra i 60 – 65 anni che invece possono insegnare ai giovani tante cose; certamente con contratti diversi, part time, da coach.

• 9 marzo 2015

PROF. DARIO MANFELLOTTO: LA PRESSIONE ALTA NEGLI OVER

Professor Manfellotto, è vero che gli over 65 hanno la pressione più alta?
“Consideriamo che già al di sopra dei 35 anni circa il 37% degli uomini e il 34% delle donne hanno la pressione alta; oltre i 65 anni la percentuale arriva quasi al 50% . Più si va avanti con l’età, maggiore è l’incremento della pressione sistolica, cioè della pressione massima”.
Quali danni produce la pressione alta?
“I rischi sono quelli legati al danno degli organi bersaglio e cioè cervello, cuore, reni e arterie. Anche l’occhio può subire danni e, in molti casi, un’alterazione della retina rivela una condizione di ipertensione che non era ben conosciuta”.

• 2 marzo 2015

MEDIA: UN SABATO DEDICATO AGLI OVER 65

Sempre più stampa e televisione si interessano agli over 65. Sabato scorso il più importante giornale italiano, il Corriere della Sera, aveva ben due articoli sul tema. Il primo a pagina 37 era su come si devono vestire le over 65. Dieci i consigli per essere alla moda e vestire in modo appropriato tra cui: pantaloni e camicia di seta sia lasciata fuori che messa dentro come l'attrice Susan Sarandon, anni 69, o giacca su pantaloni scuri come Jane Fonda, anni 77. La giacca infatti copre le forme non più perfette dell'età matura. Sempre sul Corriere a pagina 43 un articolo di Fabio Savelli dal titolo 'Pensionati che lavorano. La bacheca dei nonni' che ci racconta come gli over 65 in pensione si mettono sul web offrendo il loro lavoro per “sentirsi utili a sé e agli altri, soprattutto se arriva qualche soldino in più che non guasta”.

• 23 febbraio 2015

LAVORARE A 78 ANNI: IL PARRUCCHIERE DEI PRESIDENTI

Il nuovo regime pensionistico introdotto in Italia nel 2013 con l’adeguamento di tutte le età pensionabili alla speranza di vita, ha fatto sì che i lavoratori potessero scegliere di restare in attività fino ai 70 anni e tre mesi senza essere licenziati e, in prospettiva questa soglia verrà spostata ancora ai 75 anni di età. Naturalmente c’è poi la nutrita schiera dei lavoratori autonomi che sempre più scelgono di continuare il lavoro anche fino a 80 anni. Domenico Lotorto, nato a Paola (CS) settantotto anni fa, parrucchiere da uomo, come lui stesso si definisce, è apparso su tutti giornali. Signore di bell’aspetto, giovanile ed elegante, il suo storico negozio in Via dei Serpenti a Roma ha visto passare attori, protagonisti della mondanità romana, internazionale e capi di Stato.

• 15 febbraio 2015

L'ANSIA E GLI OVER 65: LE ULTIME RICERCHE

In un articolo pubblicato dal Corriere della Sera venerdì 16 gennaio ho letto di una ricerca condotta in Canada su un gruppo di studenti, in cui hanno scoperto che le persone che vivono la propria vita in un continuo stato d’ansia sono “mediamente più intelligenti di chi vive in pace con se stesso e tiene a bada le proprie emozioni. L’intelligenza coinvolta è quella linguistico verbale ovvero la capacità di parlare e scrivere con facilità, saper spiegare e convincere, insegnare…”. Beh almeno questa volta hanno scoperto un lato positivo dell’ansia!

• 9 febbraio 2015

LAVORATORI MATURI PER NECESSITA' O PER SCELTA

E’ uscito uno studio dell’Osservatorio Active Ageing di Randstad Italia, una delle più importanti società di somministrazione di lavoro interinale, presente in 39 paesi del mondo, in cui si legge tra l’altro: “Cambiano le fasi della vita e del lavoro con le soglie anagrafiche di entrata e uscita dal mondo del lavoro slittate avanti di 10/15 anni. Se a metà del secolo scorso una persona si affacciava al lavoro tra i 15 e i 18 anni per poi uscirne entro i 60, oggi si tende a entrare nel mercato del lavoro tra i 25 e i 30 anni per poi uscirne verso i 65/70. Di fronte a questo processo irreversibile destinato a cambiare in modo permanente le caratteristiche della società, le imprese sono chiamate a progettare interventi per favorire l’invecchiamento attivo, garantendo una buona occupazione ai lavoratori in età adulta”.

• 2 febbraio 2015

65 PER LAVORARE

Nel documento dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) intitolato ‘Strategia e piano d’azione per l’invecchiamento sano in Europa 2012 – 2020’ si propone la prima strategia europea che riunisce gli elementi relativi all’invecchiamento del programma di lavoro dell’Ufficio Regionale Europeo dell’OMS in un insieme coerente, presentandoli sotto forma di quattro aree strategiche d’azione e cinque interventi prioritari, oltre a tre interventi di supporto. Queste aree prioritarie includono tra gli altri, interventi per aiutare le persone a restare attive il più a lungo possibile, anche nel mercato del lavoro.

• 19 gennaio 2015

LE DONNE E LA PUBBLICITA'

Chi di noi nel passato non si è sentita offesa dalle tante pubblicità in cui apparivano sui manifesti che tappezzavano le nostre città sempre e solo foto di ragazze giovanissime e molto spogliate? Anche nelle pubblicità delle auto super sportive sono comparse spesso donne bellissime quasi sempre bionde e comodamente sedute su sedili di pelle se non appoggiate al cofano. Oggi invece appaiono spesso donne over 50 non più bionde ma con i capelli grigi. A prima vista sembrerebbe un miracolo: è dunque l’anima che conta? Quello che si è dentro e non l’aspetto esteriore?

• 12 gennaio 2015

WELFARE E OVER 65

Il problema del welfare coinvolge ormai paesi come la Danimarca e la Finlandia a cui noi fino ad oggi abbiamo guardato come ad un Eldorado quasi irraggiungibile. Da Stoccolma arriva la notizia che gli abitanti over 65 sono in aumento e sono arrivati a 110.000 su una popolazione della città che è di 900.000 e, pur avendo molti fondi, iniziano a preoccuparsi. Problemi simili in Finlandia dove calano le nascite, la popolazione invecchia e finanziare il welfare comincia a diventare un problema che il governo si sta ponendo. In Italia soprattutto per quanto riguarda la Sanità e la cura della popolazione che invecchia, predomina una lettura molto negativa sia sui giornali che nella valutazione comune della gente. Anche se ci sono molti casi di eccellenza e buona sanità.

• 22 dicembre 2014

IL RAPPORTO DEL CENSIS: UN NUOVO MODO DI VEDERE IL FUTURO

E’ stato presentato a Roma pochi giorni fa il 48° Rapporto sulla situazione sociale del Paese. Tra le tante notizie di cambiamenti avvenuti, mi vorrei soffermare sullo stato del welfare dove si parla sì di un ‘notevole costo sociale della longevità’ ma anche delle ‘funzioni economiche e sociali dei longevi’. Questi i dati. “Se si considerano la spesa pubblica per le pensioni, pari in Italia al 61,9% della spesa per prestazioni sociali (il 16,1% in più della media Ue) e l'elevato consumo di sanità pubblica, non può non emergere un notevole costo sociale della longevità. Va sottolineato, però, che 2,7 milioni di persone con 65 anni e oltre svolgono attività lavorativa regolare o in nero; si prendono cura di altre persone anziane non autosufficienti 972.000 ultrasessantacinquenni in modo regolare e 3,7 milioni di tanto in tanto; 3,2 milioni si prendono regolarmente cura dei nipoti e 5,7 milioni lo fanno di tanto in tanto; 1,5 milioni contribuiscono regolarmente con i propri soldi alla famiglia di figli o nipoti e 5,5 milioni lo fanno di tanto in tanto”.

• 8 dicembre 2014

PICCOLE ACCORTEZZE CONTRO LE TRUFFE

Purtroppo sono sempre esistite, ma accanto ai vecchi stratagemmi in questo periodo di crisi spuntano gli stratagemmi più disparati, l’obiettivo dei male intenzionati la maggior parte delle volte è over 60, ma non solo. Gli esempi vanno dalle “visite” a domicilio, alle catene di Sant’Antonio con richieste di denaro, dai falsi incidenti, alle finte richieste di beneficenza, ecco questi sono sicuramente gli inganni più comuni. Una delle truffe più diffuse è quella dell’incidente “mai avvenuto”, (la sottoscritta l’ha subito) in genere gli autori lanciano micro-oggetti in genere sullo specchietto, ovviamente senza farsi notare.

• 28 novembre 2014