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TEMPO LIBERO

BUONI PROPOSITI

Il nuovo anno stimola desideri di rinnovamento della propria vita, al punto di promettere a stessi di iniziare diete purificanti o dimagranti, di andare a camminare o in palestra, di viaggiare di più, di conoscere persone nuove, ma in ogni caso di migliorare o cambiare il proprio stile di vita. Con il passare dei giorni, però, tutti i buoni propositi sembrano essere risucchiati dalla routine e la frustrazione accompagna la constatazione dell’inefficacia dell’intento. A questo punto, la domanda da porsi dovrebbe riguardare l'effettiva possibilità di mettere in atto quanto promesso a se stessi. I cambiamenti, per quanto desiderati, richiedono una preparazione e un adattamento alle effettive risorse che si hanno a disposizione. È inutile, infatti, prefiggersi obiettivi rapidi e impegnativi, perché il tempo è una fondamentale componente del cambiamento che non va sottovalutata.

• 14 gennaio 2017

FREDDO

Il freddo polare che ha investito il nostro Paese è un argomento di conversazione molto attuale, ma il freddo su cui vorrei focalizzare l’attenzione è quello dell’anima. Il brivido del corpo è solo un veicolo che trasporta i pensieri nella profondità dell’anima dove spesso non c’è fuoco che può scaldare e sciogliere il ghiaccio che il tempo può aver prodotto. Il ghiaccio, tra l’altro, è anche, paradossalmente, protettivo perché impenetrabile e trasparente, consentendo di osservare la vita senza emozioni. Possibile che sia così? Purtroppo sì, specialmente quando i sentimenti, le emozioni e le sensazioni sono troppo dolorose, al punto di indurre la domanda se sia utile tentare di sciogliere la barriera di ghiaccio creata. La risposta non è semplice, ma è pur vero che, a lungo andare, il gelo cristallizzi, altrettanto dolorosamente, la linfa vitale, per cui è consigliabile provare a esporsi a una fonte di calore per vivere la vita insieme a tutte le emozioni che produce.

• 8 gennaio 2017

2016...2017

A pochi giorni dalla fine del 2016 il pensiero si proietta più sul 2017, nel desiderio che sia migliore del precedente, piuttosto che sul trasloco emotivo e affettivo che inevitabilmente accadrà alla mezzanotte del 31 dicembre. Eppure, l’anno che si sta chiudendo ci ha accompagnato, per 365 giorni, anzi 366, costantemente e ineluttabilmente nell’ alternanza del giorno e della notte, del buio e della luce, del sole e della luna, e, quindi, merita un saluto, affinché possa lasciare il posto al nuovo anno senza residui di vita irrisolti o sospesi. Il commiato accompagna le separazioni e non dovrebbe essere sottovalutato, perché consente di farsi consapevoli del cambiamento che produce il passaggio che ne deriva.

• 19 dicembre 2016

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

In questo periodo, quando le festività natalizie sono alle porte, torna alla mente il famoso musical ever-green “Aggiungi un posto a tavola”, perché il pensiero migra verso le persone che trascorreranno il Natale, per diversi motivi, in solitudine e che non hanno il coraggio di uscire da casa per bussare alla porta di amici o di conoscenti. Quando si è presi dai preparativi del Natale, che spesso s'incastrano tra gli impegni quotidiani, ci si sofferma poco a pensare alle persone che si incontrano tutti i giorni senza effettivamente sapere chi siano e che vita conducano se non considerare che sono sole.

• 14 dicembre 2016

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA

AGGIUNGI UN POSTO A TAVOLA…… In questo periodo, quando le festività natalizie sono alle porte, torna alla mente il famoso musical ever-green “Aggiungi un posto a tavola”, perché il pensiero migra verso le persone che trascorreranno il Natale, per diversi motivi, in solitudine e che non hanno il coraggio di uscire da casa per bussare alla porta di amici o di conoscenti.

• 12 dicembre 2016

FERMIAMOCI ED ASCOLTIAMOCI

Il nuovo anno è ormai alle porte e naturalmente si rivolge lo sguardo ai mesi trascorsi rivedendo quanto è accaduto nella propria vita. La sensazione potrebbe essere di aver vissuto molti eventi piacevoli o, purtroppo, spiacevoli, ma di non essere riusciti a metabolizzarli tutti, al punto di sentirsi sovraccarichi e appesantiti. Questo è il momento dell’anno in cui sarebbe utile fermarsi per riflettere sulle esperienze acquisite e trasformarle in conoscenza utile per migliorare il futuro.

• 4 dicembre 2016

FERMIAMOCI AD ASCOLTARE GLI ALTRI

I verbi comunicare, sentire e percepire sono come fiumi che confluiscono nel grande mare del verbo ascoltare. Perché ci sia ascolto, infatti, è necessario percepire con le emozioni e sentire con le sensazioni parole e silenzi che attraversano non solo i nostri orecchi, ma la nostra anima. Silenzi e parole sono come le note e le pause che si trascrivono sul pentagramma per creare una partitura musicale armoniosa, nel rispetto della tonalità e del tempo, per tradurre al meglio quanto la composizione vuole comunicare a chi ascolta. Perché ci sia buon ascolto di sé e degli altri è necessario fermarsi, per entrare in una dimensione scevra da rumori di fondo che disturbano il fluire delle emozioni e delle sensazioni.

• 26 novembre 2016

FERMIAMOCI AD ASCOLTARE I SUONI

Qual è il confine tra suono e rumore? La risposta sembra facile, ma le variabili che intervengono nella percezione di un suono o di un rumore rendono più complessa la risposta. Sarebbe interessante potersi soffermare su ciò che si sta sentendo in questo momento intorno a sé e cercare di riconoscere…… suoni……… rumori…………! Se sono suoni o rumori dipenderà da molteplici fattori, per esempio se si è stanchi o se si ha un’emicrania qualunque suono potrebbe trasformarsi in rumore, se invece si è calmi e riposati qualunque rumore, pur non diventando un suono, potrebbe non disturbare eccessivamente, riuscendo anche ad essere tollerato.

• 20 novembre 2016

FERMARE IL TEMPO

In questi giorni i media hanno dato risalto a uno studio, di due ricercatori britannici, che sembra aver individuato una famiglia di proteine, anidrasi carbonica, presente nelle cellule umane che potrebbe essere la chiave per fermare l’invecchiamento. Quando l’età supera la soglia over il desiderio di fermare il tempo è un pensiero che attraversa la mente, specialmente quando la salute vacilla, ma, al momento, ancora non c’è modo di esaudirlo. Allora, come fermare il tempo in attesa che gli alchimisti del terzo millennio ci diano la formula giusta? Si può partire, intanto, dalla considerazione che oggi siamo più giovani di domani, che può rappresentare uno stimolo a non vivere in virtù di ciò che diventeremo, ma a vivere in virtù di ciò che siamo, ribaltando la prospettiva che ci vede invecchiare, giorno per giorno, in quella che ci vede rimanere giovani, giorno per giorno.

• 5 novembre 2016

BOOM DI PRODOTTI BIO

In questo periodo di difficoltà economica, che invade tutti i settori, ve ne è uno, nato negli ultimi anni, che pare non conosca crisi e che sta facendo registrare una espansione notevole: è sicuramente quello alimentare “Bio”. Secondo il rapporto “Bio in cifre 2014” elaborato dal Sistema d’informazione nazionale sull’agricoltura biologica e dall’istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare, nei primi mesi di quest’anno i consumi sono aumentati del 17,3% rispetto all’anno scorso. Secondo i dati della Confcommercio le famiglie rinunciano a viaggi e cene fuori, mentre cresce l’acquisto dei patiti di cibi bio, di frutta, verdura. Stando allo stesso rapporto poi vi sono le uova, seguite dai sostituiti del pane e del latte. Dati che incuriosiscono.

• 29 ottobre 2016

DA VEDERE STASERA SE....

....Siete a casa

Adattamento cinematografico dello spettacolo teatrale di Cristina Comencini, Due Partite è un film in grado di sintetizzare i cambiamenti dello stile di vita delle donne tra gli anni 6o e la contemporaneità. quattro donne (Sofia, Beatrice, Claudia e Gabriella) che si incontrano ogni giovedì pomeriggio per giocare a carte e raccontarsi problemi e paure. A distanza di trent'anni le loro figlie (rispettivamente, nell'ordine, Rossana, Giulia, Cecilia e Sara) si riuniscono dopo la morte di Beatrice che si suicida perché affermava di essere sola. Nonostante la modernità e l'emancipazione, le paure e le angosce dell'essere donna non sono differenti rispetto a trent'anni prima. Era il 1964 quando Mina cantava "È l'uomo per me" e quattro donne si incontravano intorno a un tavolo per confessare a se stesse che l'uomo che avevano sposato non era "fatto apposta" per loro nè "sapeva dire parole d'amore".

• 21 ottobre 2016

IL GIARDINO DI LIMONI

Due donne divise da secoli di lotte e sofferenze, appartenenze culturali e religiose inconciliabili in un mondo che di quelle differenze fa un punto di forza e uno strumento di propaganda. L’israeliana Mira e la palestinese Salma si ritrovano però vicine nella condizione comune di essere donne e sole in un contesto, quello mediorientale che alle donne relega il ruolo unico di mogli e madri. A fare da sfondo alla intensa storia di queste due donne, il grigio delle mura che separano Israele dalla Palestina e il giallo dorato dei limoni di Salma Zidan. I limoni di Salma ostacolano la difesa israeliana dei confini. Il Frutteto diventa un pericoloso nemico per Israele e una piccola possibilità di riscossa per la Palestina.

• 30 settembre 2016