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NOTIZIE

MEZZANOTTE

Il limite della notte che segna il passaggio da un giorno a un altro è la mezzanotte. I dodici rintocchi, che risuonano nell’immaginario collettivo come l’inizio dell’ignoto, dell’oscurità impenetrabile a qualunque tipo di luce, acuiscono i cinque sensi per captare il sapore della notte attraverso suoni, odori, ombre impalpabili. Il buio porta con sé le paure dell’infanzia, l’imperscrutabile mondo onirico che accompagna il sonno, i ricordi del passato remoto e l’attesa del nuovo giorno. La notte, nella sua ambivalenza tra fascino e angoscia, è la compagna delle ore della vita vissuta in una dimensione inconscia, ma non per questo priva di significato. Mezzanotte è per definizione al centro della notte, tra il prima e il dopo, tra il passato e il futuro, nell’attimo del presente. Nel mese di dicembre ci sono due accadimenti che sottolineano passaggi significativi a mezzanotte: Natale e Capodanno. Quest’anno, causa Covid, il confine della mezzanotte è anticipato, spostato in altro orario che ancora di più obbliga a vivere simbolicamente il Natale e intimamente l’inizio del nuovo Anno.

• 9 dicembre 2020

SICURAMENTE

In ogni periodo dell’anno, il linguaggio comune si arricchisce di un intercalare e oggi il più frequente sembra essere “sicuramente”. Dopo ricorrenti cioè, tecnicamente, piuttosto che, assolutamente, l’inciampo arriva con sicuramente! Sarà un caso? Forse no! Il bisogno di avere certezze e sicurezze, avvertito oggi più di ieri, così bersagliati da tante informazioni mediatiche a volte contrastanti, attiva il desiderio di cogliere rassicurazioni durature nel tempo, al punto di cercarle attraverso un intercalare. Sicuramente: un avverbio di affermazione che non lascia spazio al dubbio, all’insinuazione del contrario. Se poi volessimo giocare un po’ con il termine dividendolo in due parti e posponendole risulterebbe mente-sicura, una necessità per sentirsi saldi e ancorati alla realtà.

• 23 novembre 2020

PASTA MADRE

Lievita, lievita, lievita, da decenni, si eredita e si regala, può avere vita lunghissima, ma non può essere abbandonata! La pasta madre, necessita di una cura costante chiamata “rinfresco”, affinché possa continuare a crescere, lievitare, nutrire in modo naturale. Un’attenzione semplice per un essere quasi vivente, che abita, monitorata a vista, nelle case di tante persone. La pasta madre in questo periodo storico sembra la metafora della vita, al tempo della Sars-CoV-2. In fondo, ognuno di noi ha attenzione per se stesso, cercando di mantenere alta la soglia della difesa dal pericolo, utilizzando un “rinfresco” continuo per non dimenticare i dispositivi di sicurezza e per osservare l’andamento della situazione. Il termine madre non a caso caratterizza la matrice della pasta che si riproduce se non si trascura, per permettere che si mantenga in vita.

• 4 novembre 2020

7 marzo 2020. Yoga ormonale e Confort Pilates, due discipline per il benessere femminile

In prossimità della festa della donna, presso Ginnastica E , il 7 marzo dalle ore 15 e 30 alle ore 17 e30, Heike Hoerdeman, certificata da Dinah Rodrigues per l’insegnamento di HYT ( Yoga Hormon Therapy ) ed Emanuela Russo certificata in Polestar Pilates e Confort Pilates offriranno due lezioni dimostrative per promuovere e far provare alle partecipanti queste due nuove discipline.

Spieghiamo brevemente cosa sia lo Yoga ormonale. Gli ormoni sono fondamentali per la nostra salute fisica e mentale. Gli squilibri ormonali accompagnano le donne in più fasi della vita, generando disturbi come il ciclo irregolare o doloroso, la sindrome premestruale, la premenopausa o la menopausa conclamata. Lo yoga ormonale aiuta a migliorare la salute, la vitalità, si fonda sui principi millenari dello yoga. E’ una sequenza dinamica, espressamente studiata, in grado di riattivare la produzione ormonale e ristabilire gli equilibri perduti. Attenua l’intensità dei sintomi della menopausa ed è di aiuto anche in caso di menopausa precoce non indotta da cure mediche o da interventi chirurgici.

• 28 febbraio 2020

ASSURDO

Il linguaggio degli adolescenti di tutte le epoche è sempre stato infarcito di neologismi o di espressioni linguistiche, ripetute spesso in modo incongruo rispetto al contesto. La ragione è da ricercarsi nel bisogno dei giovanissimi di differenziarsi dal mondo adulto, anche attraverso l’omologazione a un codice linguistico diverso. Oggi, il termine con cui gli adolescenti manifestano meraviglia, stupore, incredulità, sorpresa o imprevedibilità di un evento è “assurdo”. L’aggettivo assurdo ha il significato di sottolineare un vissuto contrario a qualunque logica del pensiero e fuori da possibili verifiche realistiche, quindi è considerata assurda quella particella conoscitiva di cui si sta facendo esperienza, perché fuori da qualsiasi tesi verificabile. Ma, possiamo pensare che il mondo della adolescenza si trovi sempre di fronte a qualcosa di impensabile? Sicuramente no, ma la spontaneità dei giovani ci induce a riflettere sul bisogno di usare proprio oggi questo termine, che, al di là del significato, una logica ce l’ha.

• 14 gennaio 2020

Lontano nel tempo

Nei mercatini, sparsi per le città italiane, s' incontrano spesso libri antichi, nascosti tra i libri moderni, che però attirano l’attenzione per la loro veste insolita. Libri che d’istinto si lasciano sfogliare e come per incanto consentono di sprofondare in un tempo passato che si fa presente anche solo per un istante. Il pensiero va a chi può averlo posseduto, a chi lo ha scritto e a quanti ne abbiano letto il contenuto, al punto di immaginare di essere lì, in quel tempo, con loro. Magia dei libri, che lasciano traccia del passato che si può ripercorrere leggendoli. Echi lontani, ma quanto mai vicini, nella tangibilità delle parole scritte. Oggi, la scrittura è sempre più digitale e virtuale, garanzia apparente di eternità, ma sempre più mancante dell’effetto sorpresa di un libro antico, che occhieggia tra i tanti patinati nella richiesta di essere letto, per non perdere il ricordo di quel tempo e di quella storia.

• 28 ottobre 2019

Conflitti, come leggere e gestire i contrasti per vivere bene.

Questo libro di Luciana d’Ambrosio Marri e Andrea Castiello d’Antonio edito da Giunti, è veramente interessante per tutti perché intende affrontare il conflitto in generale e il conflitto potenziale analizzando con nuove prospettive gli aspetti emotivi, razionali, interpersonali, di ruolo e di gestione di potere e posizioni sia nella vita professionale che in quella personale. I due autori ci spiegano come il conflitto può evidenziare le potenzialità di un confronto che, se ben gestito, può diventare produttivo e creativo, superando quei comportamenti di aggressività e passività che spesso si adottano per difesa. “Perché”, spiegano, “sotto la punta dell’iceberg di un conflitto ci sono idee pregiudiziali, stereotipi, dinamiche e mondi che se riconosciuti ed esplorati, possono aiutare a trovare soluzioni soddisfacenti per tutti gli attori in gioco…”

Nel libro vengono analizzati moltissimi tipi di conflitti a cominciare dalle guerre, quelli tra generi, tra genitori e figli. Qui mi vorrei soffermare perché ho trovato alcune definizioni divertenti e appropriate in cui ho riconosciuto molti genitori di oggi tipo gli helicopter parents, quei genitori che “non mollano mai la presa e che , soprattutto con i figli in età scolastica, sono talmente presenti nella loro vita che cercano di prevenire qualsiasi problema o insuccesso, fino al punto di svolgere i compiti a casa per loro… cosa che inibisce, soprattutto durante l’adolescenza, lo sviluppo della capacità di resilienza e di responsabilità.”

• 23 settembre 2019

I LUOGHI DELLA MEMORIA

Molti over, sicuramente, hanno trascorso le vacanze estive nei luoghi della memoria. Luoghi dove sono nati e da dove sono partiti per inseguire sogni e desideri. Ci sono anche over che nel tempo tornano a vivere nelle città di origine, per ricongiungersi con la radice familiare e culturale più antica della propria storia personale. Ritornare o tornare nei luoghi più significativi della propria esistenza è come riappropriarsi di una parte di sé, cui attingere energia e rigenerazione. La Madre Terra è il luogo dell’accoglienza, del contenimento e del nutrimento per l’umanità, che si trasforma in Terra Madre per i singoli individui che la abitano sia psicologicamente e sia spiritualmente.

• 5 settembre 2019

Balletto. Lo spettacolare "Lago dei Cigni" il 15 settembre alla Sala Umberto di Roma

LA COMPAGNIA NAZIONALE DI RAFFAELE PAGANINI

PORTA IN SCENA UNO DEI BALLETI PIÙ NOTI E AMATI DAL PUBBLICO,

L’EMOZIONANTE BALLETTO IL LAGO DEI CIGNI DI PËTR IL'I? ?AJKOVSKIJ

Lo spettacolo nasce da un’idea che da molti anni il coreografo Luigi Martelletta inseguiva e desiderava mettere in scena, la sua lunga ed intensa carriera come primo ballerino al Teatro dell’Opera di Roma ed in tanti altri Teatri Italiani ed Europei gli ha permesso di studiare a fondo, di esaminare e di danzare molte volte questo spettacolare balletto.

La coreografia originale del repertorio classico infatti non ha mai sottolineato alcuni aspetti del libretto, che però in questa versione viene esaminata e sviscerata; la drammaturgia classica dell’azione coreografica - teatrale del balletto infatti, è abbandonata a favore di una forma di riappropriazione della realtà e dell’esperienza comune basata sui particolari e sulle singole situazioni riunite tra loro in collage ampi e sfaccettati, secondo una metodologia di lavoro di ricerca e di graduale progresso. Fortemente legato alla tradizione accademica, Luigi Martelletta proporrà un lavoro stilisticamente più snello, più vivace, alleggerendo tutti i manierismi e le pantomime che fanno parte del repertorio classico. Non mancheranno però tutte quelle danze e quell’itinerario danzato che molti conoscono e si aspettano: I cigni, la danza spagnola, la danza russa, il valzer, i passi a due, e molto molto altro...

• 4 settembre 2019

TEATRO

Abbiamo selezionato per voi una rassegna di spettacoli da non perdere a Roma.

Brancaccio

Dal 25 gennaio al 3 gennaio sarà in scena "ALICE IN WONDERLAND". Il 25 gennaio e per due settimane il Teatro Brancaccio accoglierà la prima data del tour europeo del Circus-Theatre Elysium: uno spettacolo unico al mondo dove un cast di trenta atleti acrobati e ballerini professionisti racconterà attraverso la più innovativa delle arti circensi la fiaba di Alice nel mondo delle meraviglie.

Info: 06 80687231 botteghino@teatrobrancaccio.it

Orari: venerdì 25 gennaio ore 20:50, sabato 26 gennaio ore 17:00 e ore 20:50, domenica 27 gennaio ore 17:00, venerdì 1 febbraio ore 20:50, sabato 2 febbraio ore 17:00 e ore 20:50. domenica 3 febbraio ore 17:00-

Info: 06 80687231 botteghino@teatrobrancaccio.it

Brancaccino

Dal 24 al 27 gennaio 2019 sarà in scena "FAME MIA - QUASI UNA BIOGRAFIA" di e con Annagaia Marchioro per la regia di Serena Singaglia. Liberamente ispirato a "Biografia della fame" di Amelie Nothomb "Fame Mia" è uno spettacolo comico e poetico che parla di cioccolato e di desideri, di cibo e di ossessioni, di accettazioni e denutrizioni.

Teatro della Cometa

Dal 22 gennaio al 3 febbraio 2019 sarà in scena "EDITH PIAF L'USIGNOLO NON CANTA PIU' " di Melania Giglio e Martino Duane per la regia di Daniele Salvo. Siamo nel 1960, nell'appartamento di Edith. Una serie di eventi si sono susseguiti nella vita di questa piccola donna: lutti, incidenti, amori, liti, solitudine, alcol, gioie, successi e canzoni. Ma all'improvviso viene contattata da Bruno Coquatrix, l'impresario dell'Olympia. Lo spettacolo ripercorre attraverso un testo inedito e mai rappresentato i giorni che precedettero la storica esibizione di Edith Piaf sul palco dell'Olympia, dalla fine del 1960 sino alla primavera del 1961.

Orario prenotazioni, vendita biglietti e info per apericena: dal martedì al sabato, ore 10.00 – 19.00 (lunedì riposo), domenica 14.30 – 17-00- Telefono: 06.6784380

• 10 gennaio 2019

Iniziamo l'anno con i preziosi consigli della stilista Tina Klimova per un guardaroba perfetto!

Tina Klimova, stilista e makeup artist con 15 anni di esperienza, è originaria di San Pietroburgo e vanta più di 1000 clienti, 21 articoli usciti in riviste patinate, 17 sfilate, 9 performance teatrali, 6 clip, 6 film e ben 2 anni di TV. Con la sua consulenza non avremo più il problema di non aver più spazio nel nostro guardaroba e di non sapere cosa indossare. Ci insegnerà ad acquistare solo cose mirate, a come avere un guardaroba basico, a come scegliere i vestiti, la lunghezza giusta della gonna, le borse, gli accessori, i colori in base alla nostra corporatura e alla nostra altezza. Ci distillerà preziosi consigli anche per il makeup e l’hairstyle che più ci donano. Ecco i suoi preziosi consigli per un guardaroba perfetto. Per prima cosa deve essere un piacere visivo aprire il proprio armadio, tutto deve essere perfettamente riposto e ben diviso come in una meravigliosa boutique di abbigliamento. Darsi anche una scadenza di tempo, Tina Klimova consiglia di effettuare il ripulisti in un solo giorno perché se dividiamo il lavoro in più giorni, poi non lo faremo più. Normalmente ci lamentiamo tutte di non aver più spazio nel nostro guardaroba, di non sapere cosa indossare, ma caschiamo sempre nella trappola del "mi dispiace buttare" o del "forse dovrei dimagrire". Altre cosa togliere gli indumenti che sono rotti, che non ti fanno felici quando li indossi, che non sono del tuo colore, che non vanno bene per la tua altezza, che non sono della tua taglia come i vestiti troppo stretti, che non sono del disegno o della fantasia che ti piacciono, che non rispecchiano il tuo stile.

• 6 gennaio 2019