In un libro è racchiusa la vita di ognuno di noi, come nell’inconscio collettivo è racchiusa la storia dell’umanità, cui si attinge costantemente attraverso i suoi simboli e le sue immagini archetipiche, importante sarebbe non perderne memoria. Le emozioni, le sensazioni o i sentimenti che si esprimono attraverso il racconto di una storia non sono poi psicologicamente databili, considerando che l’essere umano è sempre lo stesso, nonostante le migliaia di anni di età. Lo stile della narrazione cambia nel tempo, dai graffiti alle parole, dalle immagini pittoriche alle sculture, ma il contenuto rimane immutato se a esprimersi è l’interiorità. Leggiamo il passato, dunque, per capire il presente e per scrivere il futuro, magari anteriore!
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta