L’eliminazione dei pesticidi, la biodiversità, la natura in città, la riscoperta dei giardini secchi come quello realizzato dal famoso giardiniere marocchino AbderrazzakBenchaâbane(ospite nel 2019), l’integrazione uomo/natura delineata da un’icona del design d’ambiente come Li Edelkoort(ospite nel 2018) sono solo alcuni dei temi proposti nel corso delle varie edizioni.
Circa 120 espositori, sempre attentamente selezionati, offrono il meglio del florovivaismo italiano con collezioni botaniche insolite e rare da vedere e da acquistare, arredi da giardino, tutto quello che può servire per la vita all’aria aperta e poi oggetti artigianali, vintage, di riciclo e creatività sostenibile. Il numero dei visitatori è cresciuto di anno in anno e raggiunge le 10.000 presenze provenienti da Roma e località del Lazio e dell’Umbria. Il pubblico, di tutte le età, di livello medio- alto, include esperti di giardinaggio ma anche neofiti del verde, famiglie con bambini, giovani coppie in cerca di idee, interessate alle nuove tecnologie che riguardano l’ambiente.
Non mancano persone dello spettacolo e della cultura per le quali Floracultè ormai un appuntamento annuale da non perdere.