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ARTE

TORINO: ARTISSIMA E NON SOLO

La città di Torino è reduce da un lungo weekend di eventi, primi fra tuti il giovanissimo festival di musical elettronica e naturalmente Artissima. La fiera – la più importante d'Italia –raggiunge numeri da capogiro: 207 gallerie da 35 Paesi, con un'alta percentuale di espositori stranieri. Quest'anno ha inaugurato anche un progetto d'eccezione, ospitato all'interno della fiera nello spazio dell'Oval con i suoi 20mila mq di estensione in zona Lingotto. Ma la città esplode di vitalità anche grazie alle numerose iniziative pubbliche e private che non si concludono insieme ad Artissima. Turisti e Torinesi potranno ancora godere della ricca offerta culturale del capoluogo piemontese, almeno per tutto il 2015.

• 7 novembre 2015

LE MAPPE DI BOETTI A FIRENZE PER LA PACE

Una nuova occasione di incontro tra architettura antica e arte contemporanea, tra Rinascimento e attualità. Due grandi mappe di Alighiero Boetti saranno allestite nella cornice di Palazzo Vecchio, dal 4 al 22 novembre, in occasione del “Summit Mondiale dei Sindaci” che porta il titolo: “L’unità nella diversità”. Un confronto per la pace voluto dal sindaco Nardella e ispirato allo storico convegno organizzato da La Pira nel Salone dei Cinquecento (1965). Anche la politica oggi parla il linguaggio dell'arte contemporanea e sceglie come simbolo due grandi mappe di Boetti ricamate da donne afghane negli anni ’80-‘90 per rappresentare la trasformazione dei confini sovietici con la Perestrojka.

• 31 ottobre 2015

IL GIOVANE MATTIA PRETI A PALAZZO CORSINI

"Mattia Preti: un giovane nella Roma dopo Caravaggio" apre al pubblico domani, mercoledì 28 ottobre, alla Galleria Nazionale d'Arte Antica in Palazzo Corsini. Ventidue opere ripercorrono la formazione del pittore nella Roma profondamente segnata dal "maestro della luce". La prestigiosa sede trasteverina, di cui abbiamo illustrato l'ordinamento in un precedente articolo, ospita già in modo permanente i capolavori dei due pittori del Seicento. Del Caravaggio troviamo il cosiddetto "San Giovannino", una versione di questo soggetto tra le meno note del pittore lombardo, di cui in passato si è messa in dubbio a più riprese l'autenticità, oggi riconfermata anche dalle indagini radiografiche.

• 24 ottobre 2015

LA ROMA DI CARAVAGGIO PARTE TERZA

I capolavori romani del Caravaggio sono diffusi per tutta la città, non solo nei musei, ma anche nelle chiese, aperte al pubblico gratuitamente. La Chiesa di Sant'Agostino in Campo Marzio ospita ancora oggi, dai tempi del Caravaggio, una tanto straordinaria quanto discussa Madonna di Loreto o dei Pellegrini. A commissionarla fu il marchese Cavalletti che, al ritorno dal pellegrinaggio a Loreto, acquistò la cappella già appartenuta alla cortigiana Fiammetta e dispose che fosse adeguatamente decorata.

• 17 ottobre 2015

LA ROMA DI CARAVAGGIO PARTE SECONDA

Continua il nostro viaggio alla scoperta dei capolavori romani di Caravaggio. Dopo San Luigi dei Francesi, di cui abbiamo parlato la settimana scorsa, vi è un'altra celeberrima chiesa che ospita due eccezionali dipinti del "pittore della luce". In Santa Maria del Popolo, che dà il nome alla centralissima Piazza del Popolo, ai piedi del Pincio, Caravaggio rappresenta due momenti fondanti del messaggio cristiano: la conversione e il martirio. Prima di arrivare al Caravaggio però, ci soffermiamo brevemente sulla cappella Chigi in Santa Maria del Popolo che fu progettata per il ricco banchiere dal grande Raffaello Sanzio

• 10 ottobre 2015

LA ROMA DI CARAVAGGIO

Michelangelo Merisi da Caravaggio, "pittore della verità", è uno dei più celebri artisti di tutti i tempi. Non potendone ripercorrere la storia tormentata e avvincente in un solo articolo, ci limitiamo oggi alla sua stagione romana e in particolare alle opere conservate nella chiesa di San Luigi dei Francesi. Il Caravaggio ha cambiato vari luoghi di abitazione e di studio, ma la sua intensa attività romana si svolge in uno spazio geografico ristretto, nell'area del Campo Marzio.

• 3 ottobre 2015

MAURIZO NANNUCCI, WHERE TO START FROM

Tra i protagonisti più originali della scena artistica italiana dagli anni Sessanta, Maurizio Nannucci esplora le interrelazioni tra linguaggio, scrittura e immagini, attraverso vari media – installazioni luminose e audio, performance, serie fotografiche e libri d'artista. A partire dal 1967, un anno di grande sperimentazione artistica, Nannucci utilizza la luce al neon per dare forma alla parola scritta. Una parola che occupa lo spazio e interagisce con il contesto per creare nuovi possibili significati.

• 26 settembre 2015

LA CAPPELLA DEGLI SCROVEGNI

Massimo capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo, la Cappella degli Scrovegni a Padova è il ciclo più completo di affreschi realizzati da Giotto. Si ritiene che il motivo della sua costruzione risiedesse nella volontà del committente di riscattare l'anima del padre usuraio, restituendo simbolicamente quanto lucrato con la costruzione della cappella, come indicano le figure di usurai presenti nelle scene dell'Inferno, nonché la scena della donazione della cappella alla Vergine, in cui il committente indossa una veste viola, simbolo di penitenza.

• 19 settembre 2015

GIOTTO A MILANO

La città di Milano dedica una grande mostra al maestro che, per dirlo con le parole di Cennino Cennini, “rimutò l’arte del dipingere di greco in latino e ridusse al moderno", segnando per sempre le sorti dell'arte italiana. Conosciuto come grande artista già dai suoi contemporanei, Giotto abbandona gli schemi bizantini (qui "greci") per recuperare il contatto con la realtà e la natura.

• 12 settembre 2015

LA CERTOSA DI SAN LORENZO A PADULA

Complesso architettonico tra i più significativi del Settecento nell’Italia meridionale, la Certosa di Padula, in provincia di Salerno, primeggia per le sue dimensioni grandiose. Con una superficie di circa 52 mila metri quadrati, 320 camere, 13 cortili, 500 porte, 28 celle e due cimiteri, è uno dei monasteri più grandi del mondo. Il primo nucleo della Certosa nasce nel 1306 con la donazione del conte Tommaso II Sanseverino all’ordine certosino, fondato da San Brunone e sostenuto dagli Angioini, che contribuirono alla costruzione di altre tre certose, oltre a quella di Padula. Restano però solo pochi elementi della costruzione originaria.

• 5 settembre 2015

LA "CLASSICITA' PORTATILE" IN MOSTRA ALLA FONDAZIONE PRADA

Mancano pochi giorni alla chiusura della mostra veneziana dedicata alla statuaria classica. Portable Classic, co-curata da Salvatore Settis e Davide Gasparotto, mette in scena (fino al 13 settembre 2015) il successo intramontabile dei capolavori greci negli spazi della Fondazione Prada a Venezia. Dall'impero romano all'Europa moderna, la scultura greca ha rappresentato il modello dell'arte occidentale. Già in età romana, la sua fortuna era tale che il pubblico colto ne ordinava delle riproduzioni, anche di piccole dimensioni e in materiali diversi dall’originale. E' su queste copie che si sono formati gli artisti del Rinascimento, in assenza degli originali perduti.

• 28 agosto 2015

NUOVA OGGETTIVITA'. L'ARTE AL TEMPO DELLA REPUBBLICA DI WEIMAR

La Fondazione Musei Civici di Venezia e il Los Angeles County Museum of Art (LACMA) dedicano una grande rassegna di alto profilo scientifico alle tendenze artistiche dominanti sotto la Repubblica di Weimar. Circa centoquaranta opere tra dipinti, fotografie, disegni e incisioni di oltre quaranta artisti raccontano le tragiche conseguenze della Prima Guerra Mondiale e gli effetti della rapida modernizzazione della Germania nel primo dopoguerra. La Repubblica di Weimar, che va dal 1919 all'ascesa del regime nazionalsocialista nel 1933, è un esperimento politico, economico e sociale segnato da forti contraddizioni.

• 25 luglio 2015