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IL PALAZZO DI DIOCLEZIANO A SPALATO

di Giovanna Fazzuoli

Gaio Aurelio Valerio Diocleziano fu proclamato Imperatore dalle legioni romane nel 284, dopo una notevole carriera militare. Il suo regno è ricordato per le grandi riforme, tra cui l'istituzione della Tetrarchia: a causa delle difficoltà nel controllare un territorio tanto vasto, l'Impero fu diviso in quattro parti e governato da quattro figure, due "Imperatori" e due "Cesari". Diocleziano scelse di amministrare la parte orientale dell'Impero con capitale a Nicomedia e fece costruire il palazzo di Spalato, con tanto di mausoleo per ospitare le sue spoglie dopo la morte. Il palazzo ha una pianta trapezoidale, i cui lati lunghi misurano circa 215 metri, mentre quelli corti 180, per una superficie totale di oltre 30.000 metri quadrati. Ai quattro angoli si ergono altrettanti torrioni quadrati e a metà di ciascuno dei quattro lati si apre una porta d'ingresso. All’interno del palazzo si incrociano due vie principali porticate. La via decumana, che attraversa la città da est a ovest, taglia il complesso in due parti: quella sud ospitava gli appartamenti dell'imperatore e gli ambienti destinati al culto; quella nord la servitù e le guarnigioni militari. Il Peristilio è sicuramente lo spazio più suggestivo del palazzo, anche grazie al suo ottimo stato di conservazione. Si tratta di un ambiente aperto, leggermente ribassato rispetto al livello della strada, in modo da compensare il dislivello tra le porzioni nord e sud del complesso. Sul lato sud si staglia l'ingresso monumentale agli appartamenti di Diocleziano, costituto da quattro colonne corinzie che sostengono un arco e un imponente frontone triangolare. Dalla loggia imperiale, collocata tra le colonne centrali, appariva l'Imperatore per ricevere gli onori dei sudditi ed essere venerato come un dio. Ancora oggi, il Peristilio funge da straordinario palcoscenico per spettacoli teatrali e musica dal vivo, rappresentando il centro della vita notturna spalatina. A est del Peristilio si trova il Mausoleo di Diocleziano, a pianta ottagonale circondata da colonne, poi trasformato in cattedrale di San Doimo. L'interno di forma circolare è sormontato da una cupola, un tempo coperta a mosaico, e le pareti sono movimentate da un doppio ordine di colonne sovrapposte e nicchie. Il fregio immediatamente sotto la cupola, con ghirlande di alloro sorrette da putti, presenta le effigi dell'Imperatore e di sua moglie Prisca. Il 7 maggio di ogni anno viene celebrata la festa di San Doimo, protettore di Spalato, la cui processione, a partire dalla cattedrale, attraversa tutto il centro della città e costituisce ancora oggi una delle feste popolari più importanti della costa croata. Giovanna Fazzuoli 30 agosto 2016

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28 agosto 2016 (Updated 29 ottobre 2026)

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