« Ho voluto realizzare caparbiamente opere sistematiche, il cui filo conduttore è sempre stato quello di ridurre al minimo le mie scelte arbitrarie. Per arginare la mia sensibilità di “artista” ho eliminato la composizione, ho evitato di dare particolare risalto all’esecuzione, applicando rigorosamente sistemi semplici ed evidenti che possono svilupparsi grazie alla vera casualità o alla partecipazione dello spettatore »*.Le sue opere sono presenti nelle più importanti collezioni pubbliche francesi, oltre che in numerosi musei internazionali. Già esposto a Villa Medici nel 2017 in occasione del festival Ouvert la Nuit, a cura di Chiara Parisi, il lavoro di François Morellet ritorna in Villa per la mostra Picnic romano. Un titolo da prendere assolutamente alla lettera, in quanto, fin dal 1971 François Morellet concepiva l’opera d’arte come un « posto da picnic »: uno spazio aperto in cui ogni spettatore porta e condivide ciò che desidera. Fare il meno possibile diventa così una postura artistica, un gesto che implica un riduzionismo radicale, improntato al rigore ma anche alla giocosità. La mostra di Villa Medici riprende questo spirito e celebra un’arte desacralizzata in cui lo spettatore diventa protagonista, libero di organizzare a sua volta il proprio « picnic » romano. Il percorso si estende oltre i confini di Villa Medici, fino alla stazione della metropolitana Re di Roma dove il pubblico potrà ammirare il mosaico realizzato dall’artista nel 1997 per il programma di arte urbana Arte Metro Roma.