Eros e sue ombre, la mostra di Francesca Cesaroni alla Salita del Grillo.
Francesca Cesaroni è una scultrice romana che nel 2006 ha abbandonato la professione di psicologa e psicoanalista junghiana, per ricominciare e dedicarsi esclusivamente alla pratica artistica. E bisogna dire che ci è riuscita con grande successo.
Gli spazi della Marisa del Re Temporary Gallery, all'interno di Palazzo Venier, nel cuore dello storico Rione Monti a Roma, sono il contesto ideale per “Eros e sue ombre”, la personale di Francesca Cesaroni che presenta per la prima volta al pubblico dieci sculture in bronzo, una in resina e una in argilla cruda, che dialogano e si confrontano con fotografie di grande formato, sempre realizzate dall'artista. Una delle sculture in bronzo, dal titolo Il Seminatore, è realizzata in versione a grandezza naturale e rappresenta un uomo che feconda la terra.La mostra propone un percorso espositivo che punta all’impatto emotivo e si snoda all'interno di cinque sale, ognuna delle quali rappresenta uno e tutti gli elementi dell'animo: fragilità, abbandono, fiducia, ossessione e attesa. L'unica scultura in argilla cruda rappresenta il volto di Eros, figura mitologica romantica e malinconica, rivisitata dall’artista in chiave contemporanea.Come racconta Francesca Cesaroni “Eros come simbolo vivo, aperto, dinamico, impregna le sculture e in un gioco delle parti, fra passionalità e irruenza, delicatezza e sogno, il dio pagano si manifesta in modo tangibile tra le ombre sulle pareti. Eros è ciò che muove il mondo. Non è solo erotismo, interesse sensuale: è l'interesse verso ogni cosa, ogni passione è Eros. Quando irrompe nelle nostre vite ne siamo travolti, è uno stato di grazia, è superiore a qualsiasi altra forza interiore: trascina tutto con sé. E’ ciò che ci fa percepire e riconoscere che la nostra natura animale è al tempo stesso connessa con la divinità. Questo mi ha sempre incantato”.
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