ATTUALITA'

Italia, siamo i più longevi d’Europa.

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Sono usciti in questi giorni i dati Istat sull’invecchiamento della popolazione e l’Italia è risultata il paese più vecchio d’Europa con 2 milioni di over 85 e 14.456 ultracentenari. La maggior parte dei centenari risiede al nord cosi come la donna più anziana che ha 113 anni. Il rapporto pubblicato dall’Istat ha un titolo incoraggiante: “Cent’anni e non sentirli” ma, in realtà, sembrano tutti molto preoccupati. Il problema è il welfare che dovrà far fronte a nuove richieste di assistenza e servizi in un mondo in cui il cerchio parentale non è più in grado di assistere i suoi cari.

Siamo 60,32 milioni di persone ma il calo demografico continua inarrestabile perché si fanno sempre meno figli. Gli over 65 sono il 22,8% e cioè ben 13,8 milioni. E se gli over 65 ormai che ormai fanno parte a pieno titolo dei perennials e cioè di  persone curiose di tutte le età, al passo con la tecnologia e aggiornate su ciò che le circonda, sono diventati per tutti un mercato molto interessante in quanto hanno un’ottima capacità di spesa, gli over 85 cominciano a preoccupare. Tra cinquant’anni quanti saranno quelli che lavorano e quanti quelli che percepiranno una pensione? Intanto però la cosidetta silver economy imperversa. Gli over65, i perennials, i giovani anziani, scegliete voi il nome che preferite, viaggiano, vanno al cinema, a vedere le mostre e non si perdono nessun avvenimento culturale dal premio Strega, alla Biennale, la mostra del cinema di Venezia, i concerti dei grandi maestri di musica, l’opera e tanto altro.

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Gli animali come figli, assicuriamoli.

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Sono stati pubblicati in questi giorni i dati di una ricerca secondo cui un milione e settecentomila italiani hanno assicurato il loro cane o il loro gatto. I costi? Circa 65,00 euro per il cane e 45,00 per il gatto cifra che copre i danni a terzi anche se provocati da dog sitter. Non che sia una cifra esorbitante e, sicuramente, sembra anche una prova di civiltà quella di premunirsi contro le matterie dei nostri animali ma certo rispetto a tanta gente in difficoltà economiche, sembrerebbe una spesa superflua. Eppure sembra che molte persone siano disposte a rinunciare a un golf o ad un cappotto caldo pur di evitare guai al proprio animale.

Sento anche molti che con l’arrivo dell’estate condizionano la scelta delle vacanze alla possibilità di portare con sé il proprio cane. Ho conosciuto un signore, regolarmente sposato e con una figlia, spiegava come lui non avesse mai lasciato il proprio cane solo da quando l’ha preso condizionando così le vacanze di tutta la famiglia alla possibilità di stare anche con lui.

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Conversazioni d’autore: Roma-Milano, andata e ritorno al Maxxi.

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In una serata romana che ci regala sempre un leggero venticello anche se le temperature del giorno hanno raggiunto livelli inusuali, uscire anche soltanto per una passeggiata è già un piacere. Se poi la meta è il Maxxi , museo di arte contemporanea progettato da  Zaha   Hadid e fiore all’occhiello della città, è ancora meglio soprattutto se ci sediamo nella piazza all’interno del museo ad ascoltare una conversazione a tratti impegnata a tratti più leggera. Un progetto ideato e a cura di Roberta Petronio che arricchisce la collaborazione tre la Triennale di Milano e il Maxxi di Roma, sponsor Trenitalia. Titolo: Spazi Urbani: ‘Come cambiano, e come ci stanno cambiando’.

Dopo aver analizzato il valore del Tempo nei due capoluoghi con due incontri, ecco ‘ Spazi Urbani: Come cambiano, e come ci stanno cambiando’. Sono intervenuti: Carlo De Vito, presidente FS Sistemi Urbani, il comico monologhista romano Saverio Raimondo, Chicco Testa, presidente Telit Communications Spa, Clara Tosi Pamphili, storica della moda e del costume, e vicepresidente Palaexpo  e il giornalista del Foglio Michele Masneri. Ha moderato Paolo Conti, editorialista del Corriere della Sera.

L’Alta Velocità che collega in treno Roma e Milano in tre ore di viaggio, ha cambiato le abitudini di tante persone che si spostano abitualmente almeno una volta alla settimana tra le due città soprattutto per lavoro ma non solo.

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Due donne over 60 ai vertici dell’Europa

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È su tutti i giornali la notizia che due donne, Ursula von der Leyen, anni 60,  e Christine Lagarde, anni 63, sono state elette rispettivamente presidente della Commissione Europea e presidente della BCE. Per tutte le donne, questa è una grande soddisfazione ma per le over, lo è ancora di più. Oltretutto questi sono stati sempre, storicamente, posti riservati agli uomini.

Ma cominciamo dalla prima. Prima di tutto vorrei ricordare che la  Commissione  è l’organo esecutivo dell ‘Unione Europea che propone le leggi al Parlamento  ma che è anche responsabile dell’attuazione delle decisioni politiche. Prima di lei ha occupato quel posto Jean Claude Juncker nome a tutti noi noto in questi ultimi anni per la sua severità nei confronti dell’Italia. Ursula von der Leyen  laureata in economia, ha continuato a studiare ed è diventata medico con specializzazione in ginecologia; è madre di sette figli e da sempre ha  la passione per la politica. Diventata ministro, si è battuta per avere più asili nido, per il congedo di paternità, per le quote rosa nei consigli di amministrazione. Di lei dicono che è cauta, che non conosce l’ira e che è persona con grandi capacità di mediazione.

Christine Lagarde di cui abbiamo già parlato su questo sito, ha l’arduo compito di sostituire Mario Draghi alla presidenza della Banca centrale europea. Lagarde dopo essersi laureata in diritto del lavoro e aver studiato anche in America, ha cominciato la sua carriera di avvocato in uno studio americano molto importante di cui alla fine è diventata socia. Poi la politica e la presidenza del Fondo Monetario Internazionale.

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Declino demografico. Attenti alle parole!

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Sono di pochi giorni fa una serie di articoli apparsi sulla stampa a seguito della pubblicazione dei dati diffusi dall’ISTAT sul declino demografico del paese. Mi ha molto stupito come e quanto i maggiori quotidiani abbiano usato la parola ‘vecchi’. Italia un paese per vecchi, o qualcosa di molto simile, è stato il titolo più diffuso. Io penso che la parola ‘vecchio’ in questo contesto abbia un’accezione negativa inaccettabile soprattutto in quanto collegata al declino italiano. Vecchio nel senso che non produce più ed è spesso colpevole di generare disoccupazione nei giovani e ancora di più di caricare su di loro un debito fuori misura.  Contesto l’uso della parola vecchio che ormai è stata da molti  cancellata a favore di anziano. Anche le età infatti hanno cambiato nome. I geriatri nel loro congresso nazionale dello scorso anno, hanno stabilito che si diventa anziani a 75 anni.

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Prendiamoci del tempo per noi.

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Sono anni che tutti  siamo travolti dalla cultura del fare, del non fermarsi mai perché il tempo sembra sfuggirci. Le nostre giornate sono scandite da impegni di tutti i generi: lavoro, famiglia, figli e genitori. Questo vale soprattutto per  le donne. Ma è sbagliato, dovremmo  imparare a dedicare del tempo a noi stesse, a cose che ci piacerebbe fare e a cui spesso rinunciamo a favore del meccanismo senza scampo che scandisce le nostre giornate. Se riuscite a prendervi un po’ di tempo vi consiglio di fare un salto a Firenze dove sono cominciati i festeggiamenti del cinquecentenario della nascita di  Cosimo I de’ Medici, primo Granduca di Firenze, con ben tre mostre nelle Gallerie degli Uffizi a Palazzo Pitti  aperte fino al 29 settembre. Molto bella anche l’iniziativa del Touring Club italiano “Aperti per Voi sotto le stelle”.  Fino al 23 giugno, dopo il tramonto saranno visibili luoghi come la Basilica palatina a Mantova dove sarà possibile  fare, grazie all’ausilio di 65 volontari che assisteranno i visitatori dalle 20,00 alle 22,00 un percorso notturno scelto per esaltare passaggi sconosciuti o restaurati di recente. Quindi non soltanto potremo godere di una visita privilegiata della magnifica Cappella palatina ma scopriremo anche gli ultimi restauri appena finiti e punti di osservazione del tutto nuovi.

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65 PER RICOMINCIARE - Settimanale online di informazione
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