Scritto da Anita D'Asaro il . Pubblicato in ATTUALITA'.
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Giovedì 16 maggio all’Auditorium del Macro Asilo di Roma, si è svolto l’incontro-dibattito “Vent’anni della Collezione Farnesina: una sfida, infinite opportunità”. Protagonista l’Ambasciatore Umberto Vattani che ne è stato l’ideatore e il creatore nel 1999 presso la prestigiosa sede del Ministero degli Affari Esteri il Palazzo Farnesina, edificio di grande pregio di cui quest’anno ricorrono i 60 anni dall’inaugurazione. Oltre alla ricchezza delle opere di cui parleremo, quello che colpisce è l’assoluta modernità dell’approccio con una formula che unisce opere di proprietà dello stato e opere in comodato in un rapporto pubblico- privato modernissimo che dovrebbe essere d’esempio per molti musei italiani. L’idea poi che tutto ciò avvenga in una sede istituzionale come la Farnesina dedicata alla diplomazia arricchendola così di un patrimonio culturale contemporaneo e tutto italiano che viene mostrato alle delegazioni straniere che provengono da tutto il mondo, è veramente brillante. L’Ambasciatore Vattani ha raccontato con avvincente semplicità come, insieme ai suoi collaboratori del Ministero, sia riuscito a raccogliere una notevolissima quantità di opere convincendo autori come Kunellis e tanti altri a cederle in comodato d’uso con un grande risparmio per il Ministero.
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Senza nemmeno bisogno di ricerche e statistiche, basta girare per le strade per accorgersi di quante persone non solo passeggiano con il loro cane, ma svolgono qualunque attività insieme a loro: li portano al bar magari per regalargli un assaggio della loro colazione mattutina (cornetto compreso), in farmacia, nel negozio di alimentari e, perfino, in grandi magazzini come La Rinascente dove bassotti a pelo raso, Jack Russel e bastardini anzi, meticci, come dice oggi chi è più politically correct, ormai salgono e scendono sulle scale mobili senza timori ed esitazioni. Sono presenti, silenziosi ed educati, perfino in chiesa dove si sdraiano accanto ai padroni senza mai abbaiare. Miracolosamente non vola nemmeno un guaito e non accade nessuna rissa. Rispettano scrupolosamente il luogo dove sono ospitati. E’ come se si fossero “umanizzati.” I discorsi dei padroni quando ci si incrocia al parco o per le strade del quartiere sono incredibili: non si parla dei figli ma i complimenti per il cane incontrato si sprecano: per il carattere, per il colore, per l’affettuosità mentre i rispettivi animali si annusano riconoscendosi oppure prudentemente si schivano. Spesso mi è capitato di sentire la fatidica frase “gli animali sono meglio degli umani, ti vogliono bene senza chiederti mai niente in cambio…” E come si può dire che ciò non è vero?
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E’ possibile prevenire e rallentare l'invecchiamento del cervello e la perdita di memoria e affrontare patologie come Demenze e Alzheimer con il protocollo non farmacologico di stimolazione cognitiva "Train the Brain" realizzato dal Prof. Lamberto Maffei, che ha dato risultati positivi nell'80 % dei soggetti trattati all'Istituto di Neuroscienze del CNR. E’ quanto emerso nel corso dell’incontro “Sana Longevità” con Piero Angela e il Prof. Lamberto Maffei promosso e organizzato dalla fondazione Igea Onlus www.fondazioneigea.it , dal Canova Club Roma e dall'associazione Diplomatia. Il problema è di preoccupante attualità in un mondo che si fa sempre più 'vecchio' e che, statistiche alla mano, nel 2050, conterà ben 130 milioni di potenziali malati. In Italia dove la popolazione è tra le più vecchie del mondo, c’è già oltre un milione di malati conclamati e altrettante persone sono a rischio e non lo sanno perché la malattia lavora al buio e non da sintomi per 15 – 20 anni.
Il professor Lamberto Maffei, neurofisiologo, presidente onorario dell'Accademia dei Lincei ha illustrato il protocollo non farmacologico Train the Brain, per la prevenzione contro l’invecchiamento del cervello, la perdita di memoria e le patologie collegate. Il protocollo, sperimentato all’istituto di Neuroscienze del Consiglio Nazionale delle Ricerche ha dato risultati positivi, rallentando la patologia e aiutando nel recupero. Il protocollo Train the Brain, che viene diffuso e applicato dalla Fondazione IGEA Onlus, è utile anche alle persone sane che voglio mantenere allenato il cervello e allontanare il rischio di ammalarsi.
Il giornalista divulgatore Piero Angela ha descritto il fenomeno dell’invecchiamento sotto gli aspetti sociali, etici ed economici mostrando i pericoli rappresentati da una società futura formata prevalentemente da molti anziani che consumano e pochi giovani che producono.
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FloraCult, mostra mercato di florovivaismo amatoriale che quest’anno festeggia dieci annidi vita, si terrà dal 25 al 28 aprile2019 a Roma, ai Casali del Pino, all’interno del Parco di Veio. FloraCult è promossa, ideata e organizzata da Ilaria Venturini Fendi, imprenditrice agricola e designer ed Antonella Fornai, paesaggista e curatrice della mostra. FloraCult èmolto più di una mostradi piante e fiori, è un mondo che ruota intorno al giardino, è l’occasione in cui, in un luogo di culturaantica, c’è spazio per le idee e le esperienze innovative. FloraCult è l’appuntamentoin cui il giardino e lasua cultura usano un linguaggio che molti comprendonoe tantissimi parlanoal di là dei confini del nostro paese.
Identità, Relazione, Armonia nella natura e nel giardino, questoè il tema che FloraCult metterà a fuoco con il contributo di studiosi, esperti e appassionati giardinieri. Uomini, animali e piante hanno ognuno una propria storia ma è dalla loro relazione che nasce un’armonia creativa spesso complessa. Per fare un giardino abbiamo a disposizione moltissime piante, non ci sono confini e si scelgono sui cataloghi di tutto il mondo ma da sempre, da sole o trasportate dagli uomini, le piante hanno “viaggiato” e continuano a farlo usando la loro capacità di saper affrontare rischi e perdite. Le piante si spostano, non ci sono ostacoli né limiti alla loro migrazione come spesso avviene per gli uomini.
Un evento florovivaistico prestigioso che ogni anno propone fiori e piante selezionate tra le specie più insolite e rare disponibili nel panorama botanico italiano e internazionale. Segnaliamo il Carthamus tinctoriusdal bellissimo fiore color arancio usato in campo alimentare e cosmetico, il Chimonobambusa tumidissinoda, bambù cinese del sud-est del Sichuan e del nord-est dello Yunnan, protetto dalla Cina come opera d’arte, fatto uscire circa venti anni fa dalla frontiera con la valigia diplomatica di un tedesco che ne aveva rubato una piccola porzione di radice. L’Acer palmatum”Koto-no-ito” originario di Kyoto, in Giappone,che ad aprile si veste di foglie dai lobi sottilissimi che danzano leggere con il vento, la pianta catalana Arctothecacalendula dal fiore giallo, una collezione di preziose Begonie adatte alla coltivazione in serra e in appartamento, di origine tropicale e subtropicale, frale più belle e insolite la Begonia convolvulacea, rampicante a fiori bianchi, laBegonia Marmadukecon fogliemolto grandi, puntinate e molto colorate, la Begonia acida, la sanguinea, la ricinifolia, la piccola” Norah Bedson” e la alta fuchsoides.
Ospite d’eccezione di Floracult, sabato 27 aprile alle ore 15.00, Abderrazzak Benchaâbane, professore, profumiere, fotografo, botanico.Abderrazzak Benchaâbane è diventato un personaggio leggendario a Marrakech per i suoi giardini, che ospitano tra l'altro il museo di arte contemporanea marocchina da lui creato, e per le essenze e le spezie dei suoi profumi. Nella sua lunga carriera di giardiniere si è occupato tra l'altro per più di dieci anni del famoso Jardin Majorelle a Marrakech, acquistato da Yves Saint - Laurent nel 1980,un giardino tropicale lussureggiante ricco di piante provenienti da tutto il mondo, che con l’intervento di Abderrazzak Benchaâbane si è arricchito notevolmente passando da 135 a 325 specie : cactus, noci di cocco, banani, bambù, palme, agavi, aloe, loti, gelsomini e colorate bouganvilee. Il giardino esalta la bellezza della villa instile liberty le cui pareti furono dipinte di un colore blu intenso che ancora oggi viene chiamato ‘blu Majorelle’.
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Fabrizio Ferri, classe 1952, ha concluso il Mese della Fotografia che si è svolto Roma con una “conversazione” con il pubblico all’Auditorium del Macro Asilo. Non una lectio magistralis, ma un incontro in cui, interagendo con il pubblico, ha raccontato la sua carriera di fotografo ormai conosciuto in tutto il mondo, con la sapiente guida di Grazia D’Annunzio già vicedirettore di Vogue Italia e ora docente alla Statale di Milano. Mentre parla in modo semplice, direi quasi “affettuoso”, scorrono le foto delle tante celebrities da lui fotografate. Fabrizio le commenta, ne racconta la storia, ne spiega la genesi. Si comincia subito con una foto che ha girato il mondo, quella di Monica Bellucci ricoperta di caviale. Lui racconta lo scatto per la rivista Esquire che voleva un’immagina legata al gusto ed ecco spiegata la scelta del caviale. La foto ha come sfondo il mare di Pantelleria da lui molto amato e dove ha una casa. Poi le magnifiche foto di Sting ospite per caso a Pantelleria, Isabella Rossellini giovanissima che incontra per caso e a cui scatta una foto senza nemmeno sapere chi era. E poi Susan Sarandon, non in posa ma con la paura negli occhi mentre guarda i figli in pericolo, Beyoncé , Roberto Bolle, Naomi Campbell di cui racconta: “la foto la fa lei, rompere la sua forza non è stato facile..” e tante altre star. Restiamo tutti molto ammirati dalla bella serie di foto scattate (gratuitamente) per una campagna di Save the Children voluta da Bulgari e intitolata “Stop think, give”.
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C’è stato un lungo periodo i cui già a 60 anni eravamo merce scaduta, da buttare via. E questo quasi in ogni campo, dalla politica alle Università nelle banche, nei giornali fino ai lavori più svariati. Ma nel mondo sembra che le cose comincino a cambiare. Ho letto con grande stupore in questi giorni che in America il senatore Bernie Sanders, anni 77, al comizio per l’apertura della campagna elettorale, ha detto:” Vincerò le primarie democratiche e sconfiggerò Donald Trump…” Niente male per la sua età e anche per gli obiettivi che si pone. Per quanto riguarda le donne mi colpisce vedere in televisione e sui giornali due donne over che hanno cariche importanti a livello internazionale come Nancy Pelosi e Christine Lagarde. La prima, anni 79 da compiere il 26 marzo, è una italo americana ed è la donna che ha raggiunto il grado più elevato nelle istituzioni politiche federali degli Stati Uniti: è stata Presidente (Speaker) della Camera dei Rappresentanti dal 2007 al 2011 e, nuovamente dal 2019.
Christine Lagarde anni, anni 63, politica e avvocato francese, è stata Ministro dell'Economia, dell'Industria e dell'Impiego della Francia dal 2007 al 2011; in seguito direttore generale del'FMI (Fondo Monetario Internazionale), di cui è attualmente Direttore Operativo.
Ma parliamo delle italiane. Miuccia Prada, anni 69, si è laureata Scienze Politiche, ha studiato recitazione al Piccolo Teatro di Milano, è entrata in azienda nel 1977. Il marito Patrizio Bertelli da sempre l’ha affiancata nella conduzione manageriale del marchio.