Una donna eccezionale: Emma Carelli
Come evento di pre inaugurazione della Festa del Cinema di Roma, è stato presentato al Teatro dell’Opera, un bel film sulla vita di Emma Carelli soprano e prima donna direttore di teatro nata a Napoli nel 1877. Il film intitolato “La Prima Donna” da un’idea di Carlo Fuortes e con la regia di Tony Saccucci ha celebrato questa diva del novecento che fiera del suo essere donna, ha incantato il pubblico di mezzo mondo e tenuto testa a uomini del calibro di Toscanini. A interpretarla Licia Maglietta che con la sua voce e il suo viso l’ha fatta rivivere con grande forza sullo schermo. Il film si avvale di interessantissimo materiale inedito tratto dagli archivi di Cinecittà e di Stato insieme a riprese originali; riviviamo così le atmosfere dei primi anni del ‘900 in un susseguirsi di immagini che, per gli amanti della storia, costituiscono un piacere straordinario. La storia si dipana dagli esordi della Carelli fino ai successi come soprano prima in Italia e poi all’estero, soprattutto in Argentina e Brasile dove spesso tornò nell’arco della sua carriera. Poi, la scelta della direzione del Teatro Costanzi, quello che è attualmente il Teatro dell’Opera di Roma, che lei diresse dal 1912 al 1926. Un periodo molto lungo per un compito non certo facile che lei affronta con grande coraggio scontrandosi continuamente con un mondo tradizionalmente fatto da uomini. Anche con quello che fu suo marito, Walter Mocchi, di cui fu follemente innamorata, fu poi un rapporto difficile e molto contrastato sia nel privato che nel lavoro.
La sua vita è una sfida alla diversità di genere che vede scelte artistiche molto azzardate a quell’epoca: dai Balletti Russi ai Futuristi alle opere di Pablo Picasso.
“Credo nell’eclettismo, bisogna intercettare le tendenze e i nuovi talenti” dice. Ma il suo essere innovatrice la portò inevitabilmente a scontrarsi con il fascismo. E fu la sua fine.
Non solo Mascagni che voleva diventare direttore del Costanzi, non solo suo marito ma soprattutto il fascismo e Mussolini, le sbarrarono la strada e la travolsero.
Morì in un incidente stradale nel 1928. Ma fu davvero un incidente?

