Scene nella sala di attesa di un veterinario
Portare il proprio cane dal veterinario può diventare una divertente avventura. Generalmente queste sale sono piene di animali: molti gatti, cani ma anche furetti ecc. Dopo qualche minuto di silenzio si incrociano subito le storie. La mia vicina racconta di un suo amico che vive a Fano, vicino Roma dove ha tre cani e due gatti, L’ultimo gattino lo ha trovato abbandonato e legato al suo cancello. Non ha potuto fare a meno di accoglierlo in casa e ora ogni mattina quando suona la sveglia, si trova il gattino sul letto o che passeggia sul comodino giocando con i suoi occhiali per leggere e con il telecomando della TV. Risultato: si ritrova sdraiato sotto il letto in cerca di occhiali, chiavi e tutto quello con cui ha giocato il gattino. La gatta più anziana, chiamata La principessa, sta sempre fuori in giardino e solo la notte sul tardi bussa alla finestra della camera da letto del padrone per entrare e dormire con lui. Il gattino invece aspetta il suo turno della mattina nel bagno.
Poi c’è un signore che ha chiamato il suo gatto Ra, il dio del sole egiziano, seguendo la sua passione per le civiltà antiche. Spesso i racconti vengono interrotti da signore, quasi tutte di una certa età, che entrano a comprare prelibatezze dal proprietario del negozio che occupa la sala antistante quella di attesa. L’ho sentito consigliare ad un signore anziano i fermenti lattici per il suo gatto delicato di stomaco. Per me devo d







