ATTUALITA'

I cani tornano alla Casa Bianca.

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Con Joe Biden i cani torneranno alla Casa Bianca. Ne ha dato notizia anche il New York Times su Instagram. Champ e Major i due pastori tedeschi della coppia che occuperà la Casa Bianca, si preparano a rinnovare la tradizione interrotta da Trump per cui i presidenti degli Stati Uniti hanno, con poche eccezioni, portato sempre i loro cani nella nuova residenza in genere insieme a numerosi altri animali. Mentre Champ viene da un allevamento, Major è stato adottato da Ashley, figlia di Biden, che aveva letto un annuncio di un canile. Sembra che Major facesse parte di una cucciolata che era stata esposta a sostanze chimiche. La tradizione fu iniziata da George Washington, primo presidente degli Stati Uniti, che fu addirittura un allevatore di Foxhound fino Roosvelt che portava il suo Fala, uno Scottish Terrier, sempre con sé in aereo, in treno e a molti eventi internazionali e a cui fu dedicata una statua accanto alla tomba del suo padrone. Poi tutti gli altri tra cui George Bush senior con la sua Millie una spring spaniel inglese che è apparsa in una puntata dei Simpson e a cui la moglie di Bush dedicò un libro. Altri cani famosi sono quelli di Obama che ne portò alla residenza diversi tra cui Sunny e Boche hanno fatto anche delle clips pubblicitarie diventando delle vere e proprie star.

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Anziani inutili?

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Lunedi 2 novembre, sul Corriere della Sera leggo un bell’articolo di Maria Luisa Agnese che dopo le notizie che sono circolate su un lockdown per gli over 70 per altro già attivo in  Russia,  si interroga sul destino dei baby boomer (nati tra il ’46 e il ’64). Condivido interamente le sue riflessioni e i suoi dubbi su come una   generazione fino a poco tempo fa rispettata e quasi adulata per essere parte, con la propria pensione, di un notevole contributo al welfare familiare, adesso viene messa da parte, a casa, come un oggetto in disuso che non serve più e che forse si può buttare via. La cultura dello scarto, l’ha chiamata Papa Francesco. Adesso quei nonni che si occupano di portare i nipoti a scuola mentre i genitori lavorano, che stanno pomeriggi interi con loro mentre mamma e papà lavorano in smart working da casa, devono stare in esilio e quasi si devono sentire in colpa perché sono loro che si ammalano di più e intasano gli ospedali. C’è qualcosa di profondamente distorto in tutto ciò. Ma dove sono finiti etica, morale e valori comela protezione dei più fragili? Forse oggi sono scomparsi dalla nostra cultura. “Gli anziani sono in pensione e non indispensabili allo sforzo produttivo del paese” Ha detto il governatore della Liguria Toti in un tweet, scusandosi subito dopo le proteste sui social. Ecco questa visione del mondo che vede al primo posto soltanto la produttività, il dio denaro, cancellando tutto il resto, mi sconcerta e mi fa paura. Ma dove sono i valori della nostra Europa?

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Torniamo a vedere le mostre online.

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Purtroppo il Covid sta raggiungendo picchi di contagio rilevanti e tutti raccomandano maggiore prudenza e pochi contatti. Per gli amanti dell’arte si ritorna a guardare le mostre sul computer che sarà una occupazione piacevole soprattutto ora che con il cambiamento dell’ora legale, farà buio presto e i pomeriggi a casa saranno più lunghi. Cominciamo a vedere cosa c’è.

Il Museo del Louvre dedica alla cultura del ‘900 una serie di mostre on line di opere visive contenute negli archivi che si possono anche comprare.  E’ un vero Amarcord dei tanti eventi di quel secolo. C’è anche una sezione di fotografie “La fotografia al femminile”. Il sito è www.ilmuseodellouvre.com

Le Gallerie degli Uffizi presentano un tour virtuale della imponente  collezione di pittura veneziana del cinquecento nelle nuove sale inaugurate nel 2019  www.uffizi.it

A Venezia, alla Fondazione Cini, Le Stanze del Vetro sono visitabili on line con un nuovo

virtual tour 3D. La mostra, Venezia e Studio Glass Americano, è in corso all’Isola di San Giorgio Maggiore.www.lestanzedelvetro.org

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Finalmente si parla delle donne.

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Cominciamo dal papa. Domenica scorsa, alla fine dell’Angelus, queste sono state le sue parole: “"Preghiamo perché i fedeli laici, specialmente le donne, partecipino maggiormente nelle istituzioni di responsabilità della Chiesa".  Nessuno di noi è stato battezzato prete né vescovo, siamo stati tutti battezzati come laici, laici e laiche. Sono protagonisti della Chiesa. Oggi c'è ancora bisogno di allargare gli spazi di una presenza femminile più incisiva nella Chiesa e di una presenza laica, si intende, ma sottolineando l'aspetto femminile, perché in genere le donne vengono messe da parte". "Dobbiamo promuovere l'integrazione delle donne nei luoghi in cui si prendono le decisioni importanti". Non mi sarei mai aspettata un intervento così innovativo e deciso. E’un papa che continua a stupirmi.

Il presidente del Consiglio Conte  nel suo discorso alla Camera in vista del summit  a Bruxelles,  ha detto: "Proprio con riguardo all'occupazione femminile accolgo senz'altro l'impegno contenuto nella risoluzione di maggioranza approvata ieri in quest'aula e assicuro che una parte significativa delle risorse" del Recovery plan "sarà indirizzata con la massima determinazione al perseguimento di questo obiettivo".

E a Bruxelles è arrivata una petizione di un’eurodeputata tedesca  poi rilanciata dall’italiana Pina Picierno che è nella commissione diritti delle donne della UE, che chiede che metà dei recovery fund siano destinati alle donne:in Italia dopo la prima fase della pandemia, il 30% delle donne non ha ripreso a lavorare.

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Due donne premio Nobel per la chimica e un’altra donna per la letteratura.

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Oggi su tutti i giornali del mondo abbiamo letto che due donne Emmanuelle Charpentier, del Max Plant di Berlino, francese, 52 anni , e Jennifer Doudna, dell’Università di Berkley, americana, 56, hanno vinto  il Premio Nobel per la chimica per i loro studi sul DNA. Una notizia come questa mi riempie di orgoglio di genere. I premi Nobel sono da sempre appannaggio degli uomini; i severi signori svedesi sono, appunto, sempre e solo maschi come i loro premiati e la chimica è materia prettamente maschile. Che soddisfazione vedere che la scelta di Stoccolma sia caduta su due donne, due studiose che faranno parte dell’olimpo di coloro che ricevono l’altissimo riconoscimento.Crisp il loro metodo biotech di nuova generazione, è capace di apportare modifiche al Dna degli esseri viventi, si parla infatti di editing genetico che corregge gli errori e i difetti del Dna. Questo servirà moltissimo alle nuove terapie contro il cancro e per molte  malattie ereditarie  ma avrà anche, tra l’altro, un importante uso in agricoltura contro gli insetti dannosi in quanto portatori di  malattie.

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Mattarella: «L'esempio degli anziani è un patrimonio straordinario che non dobbiamo e non vogliamo disperdere»

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 Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha rilasciato oggi la seguente dichiarazione:

«La Giornata Internazionale delle persone anziane compie trent’anni. È stata deliberata dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite per porre all’attenzione degli Stati e delle pubbliche opinioni il tema dell’invecchiamento della popolazione, con le necessità di assistenza e di cura che esso porta con sé, ma anche con tutte le potenzialità che le generazioni più mature possono esprimere in favore della comunità.

La Giornata di oggi assume un significato del tutto particolare, di fronte alla pandemia che tiene impegnato il mondo intero e che ha fin qui colpito in misura prevalente proprio gli anziani, spezzando vite e affetti, mettendo in evidenza la fragilità della loro salute, costringendoli in molti casi all’isolamento e, dunque, a un rischio di grave emarginazione e discriminazione.

Tutte le comunità hanno bisogno dell’apporto delle diverse generazioni. Ogni generazione ha un contributo indispensabile da portare al bene comune. Con sgomento, in questi mesi, siamo stati testimoni della sofferenza e della morte di tante persone anziane. E laddove la diffusione del virus è stata più ampia o dove le condizioni di indigenza erano più critiche, lo strazio è stato anche maggiore.

La composizione della popolazione mondiale sta cambiando velocemente. L’innalzamento dell’età media e il prolungamento della vita sono trasformazioni sociali tra le più significative a livello globale. La grande sfida contro la fame e la povertà passa dalla capacità di affrontare la questione demografica con senso di umanità e spirito di cooperazione. La qualità del nostro stesso modello di comunità e di sviluppo dipende anche da come sapremo garantire i diritti e i servizi ai cittadini di età più avanzata e da come sapremo integrarli nei processi sociali, incalzati da mutamenti molto veloci ma sempre bisognosi di dialogo e di solidarietà.

Tante volte sono gli anziani a insegnarci il rispetto dei valori, a ricordarci le radici, a indicarci la strada della dignità, della dedizione, della generosità. Il loro esempio in questo tempo difficile è un patrimonio straordinario che non dobbiamo e non vogliamo disperdere.

 

 Fonte: sito del Quirinale

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