I NOSTRI AMICI ANIMALI AUMENTANO
Senza nemmeno bisogno di ricerche e statistiche, basta girare per le strade per accorgersi di quante persone non solo passeggiano con il loro cane, ma svolgono qualunque attività insieme a loro: li portano al bar magari per regalargli un assaggio della loro colazione mattutina (cornetto compreso), in farmacia, nel negozio di alimentari e, perfino, in grandi magazzini come La Rinascente dove bassotti a pelo raso, Jack Russel e bastardini anzi, meticci, come dice oggi chi è più politically correct, ormai salgono e scendono sulle scale mobili senza timori ed esitazioni. Sono presenti, silenziosi ed educati, perfino in chiesa dove si sdraiano accanto ai padroni senza mai abbaiare. Miracolosamente non vola nemmeno un guaito e non accade nessuna rissa. Rispettano scrupolosamente il luogo dove sono ospitati. E’ come se si fossero “umanizzati.” I discorsi dei padroni quando ci si incrocia al parco o per le strade del quartiere sono incredibili: non si parla dei figli ma i complimenti per il cane incontrato si sprecano: per il carattere, per il colore, per l’affettuosità mentre i rispettivi animali si annusano riconoscendosi oppure prudentemente si schivano. Spesso mi è capitato di sentire la fatidica frase “gli animali sono meglio degli umani, ti vogliono bene senza chiederti mai niente in cambio…” E come si può dire che ciò non è vero?
Una recente indagine Doxa ha rilevato che “l’81,6% degli italiani riconosce negli animali da compagnia degli esseri senzienti, in grado di provare emozioni e affetto per i proprietari. Per l’81,8% degli italiani i pet sono membri della famiglia, percentuale che arriva quasi al 95% tra chi effettivamente vive con un animale da affezione. È ormai appurato che la compagnia dei pet generi numerosi benefici fisici e psicologici per la famiglia di cui fanno parte…” Questa ricerca avvalora una realtà palese e riconosciuta da questo grande club degli amici degli animali che sono a pieno titolo membri delle famiglie che li hanno accolti.

