Passa al contenuto

TENDENZE

Libri. Presentazione del volume "Topazia Alliata. Una galleria con vista sul mondo" - Fondazione Nicola Del Roscio - Roma, 16 novembre ore 18.00

La Fondazione Nicola Del Roscio ospita mercoledì 16 novembre 2022, dalle ore 18.00, la presentazione del libro “Topazia Alliata. Una galleria con vista sul mondo”, offrendo così una visione inedita sulla mostra “Paul Thek. Italian Hours” a cura di Peter Benson Miller e in corso sino al 28 gennaio 2023, e sul rapporto tra l’artista e Topazia.

“Topazia Alliata. Una galleria con vista sul mondo” (De Luca Editori) delinea la figura di Topazia Alliata e il suo percorso di grande impegno artistico e culturale, iniziato negli anni Trenta in Sicilia e, dopo la drammatica esperienza di prigionia nel periodo bellico, proseguito a Roma con l’apertura, nel 1959, della Galleria Trastevere. Il volume ne ripercorre le attività, documentando gli artisti, le mostre e le varie collaborazioni, con critici, musei e gallerie in Italia e all’estero, mettendo in luce il ruolo che ebbe nel mondo dell’arte tra gli anni Sessanta e Ottanta.

Nel suo lungo e laborioso percorso, Topazia Alliata ha collaborato con diverse realtà culturali, gruppi di artisti e alcuni amici critici - tra cui in primis Emilio Villa e Mario Diacono - incoraggiando, sostenendo ed esponendo per prima numerosi giovani artisti italiani e stranieri. Uno dei quali, come annota il libro, era proprio Paul Thek, cui oggi la Fondazione Nicola Del Roscio rende omaggio con una mostra curata da Peter B. Miller.

• 14 novembre 2022

Van Gogh in mostra a Palazzo Bonaparte. 50 opere provenienti dal Kroller-Muller Museum di Otterlo per un percorso espositivo ricco di emozioni.

L’8 ottobre apre a Palazzo Bonaparte di Roma la mostra più attesa dell’anno e dedicata all’artista
più famoso e amato del mondo: VAN GOGH.
Un percorso espositivo ed emozionale che attraverso un prestito del tutto eccezionale di ben 50
opere, tutte provenienti dal Museo Kröller-Müller di Otterlo, ne racconta la vicenda umana e
artistica.

Alla vigilia dei 170 anni dalla sua nascita, dall’8 ottobre 2022 Palazzo Bonaparte ospita la grande e
più attesa mostra dell’anno dedicata al genio di Van Gogh.
Attraverso le sue opere più celebri - tra le quali il suo famosissimo Autoritratto (1887) - sarà raccontata la
storia dell’artista più conosciuto al mondo.
Nato in Olanda il 30 marzo 1853, Vincent van Gogh fu un artista dalla sensibilità estrema e dalla vita
tormentata. Celeberrimi sono i suoi attacchi di follia, i lunghi ricoveri nell’ospedale psichiatrico di Saint
Paul in Provenza, l’episodio dell’orecchio mozzato, così come l’epilogo della sua vita, che termina il 29
luglio 1890, a soli trentasette anni, con un suicidio: un colpo di pistola al petto nei campi di Auvers.
Nonostante una vita impregnata di tragedia, Van Gogh dipinge una serie sconvolgente di Capolavori,
accompagnandoli da scritti sublimi (le famose “Lettere” al fratello Theo van Gogh), inventando uno stile
unico che lo ha reso il pittore più celebre della storia dell’arte.
La mostra di Roma, attraverso ben 50 opere provenienti dal prestigioso Museo Kröller-Müller di
Otterlo - che custodisce uno dei più grandi patrimoni delle opere di Van Gogh - e tante testimonianze
biografiche, ne ricostruisce la vicenda umana e artistica, per celebrarne la grandezza universale.
Un percorso espositivo dal filo conduttore cronologico e che fa riferimento ai periodi e ai luoghi dove il
pittore visse: da quello olandese, al soggiorno parigino, a quello ad Arles, fino a St. Remy e Auvers-Sur-
Oise, dove mise fine alla sua tormentata vita.
Dall’appassionato rapporto con gli scuri paesaggi della giovinezza allo studio sacrale del lavoro della
terra scaturiscono figure che agiscono in una severa quotidianità come il seminatore, i raccoglitori di
patate, i tessitori, i boscaioli, le donne intente a mansioni domestiche o affaticate a trasportare sacchi di
carbone o a scavare il terreno; atteggiamenti di goffa dolcezza, espressività dei volti, la fatica intesa
come ineluttabile destino.
Tutte queste sono espressione della grandezza e dell’intenso rapporto con la verità del mondo di Van
Gogh.
Particolare enfasi è data al periodo del soggiorno parigino in cui Van Gogh si dedica a un’accurata
ricerca del colore sulla scia impressionista e a una nuova libertà nella scelta dei soggetti, con la
conquista di un linguaggio più immediato e cromaticamente vibrante.
Si rafforza anche il suo interesse per la fisionomia umana, determinante anche nella realizzazione di una
numerosa serie di autoritratti, volontà di lasciare una traccia di sé e la convinzione di aver acquisito
nell’esperienza tecnica una fecondità ben maggiore rispetto al passato.
È di questo periodo l’Autoritratto a fondo azzurro con tocchi verdi del 1887, presente in mostra, dove
l’immagine dell’artista si staglia di tre quarti, lo sguardo penetrante rivolto allo spettatore mostra
un’insolita fierezza, non sempre evidente nelle complesse corde dell’arte di Van Gogh. I rapidi colpi di
pennello, i tratti di colore steso l’uno accanto all’altro danno notizia della capacità di penetrare attraverso
l’immagine un’idea di sé tumultuosa, di una sgomentante complessità.
L’immersione nella luce e nel calore del sud, a partire dal 1887, genera aperture ancora maggiori verso
eccessi cromatici e il cromatismo e la forza del tratto si riflettono nella resa della natura. Ecco quindi che
torna l’immagine de Il Seminatore realizzato ad Arles nel giugno 1888, con la quale Van Gogh avverte
che si può giungere a una tale sfera espressiva solo attraverso un uso metafisico del colore.
E così Il giardino dell’ospedale a Saint-Rémy (1889) assume l’aspetto di un intricato tumulto, mentre lo
scoscendimento di un Burrone (1889) sembra inghiottire ogni speranza e la rappresentazione di un
Vecchio disperato (1890) diviene immagine di una disperazione fatale.
Con il patrocinio del Ministero della cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma –
Assessorato alla Cultura e dell’Ambasciata del Regno dei Paesi Bassi, la mostra è prodotta da
Arthemisia, realizzata in collaborazione con il Kröller-Müller Museum di Otterlo ed è curata da Maria
Teresa Benedetti e Francesca Villanti.
La mostra vede come main sponsor Acea, sponsor Generali Valore Cultura, special partner Ricola,
mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner Urban Vision ed è consigliata da
Sky Arte.
Il catalogo è edito da Skira con saggi a cura di Maria Teresa Benedetti, Marco Di Capua, Mariella
Guzzoni e Francesca Villanti.
LA MOSTRA
Il generoso prestito da parte del Kröller-Müller Museum di Otterlo consente di proporre un’importante
selezione di opere che documenta l’intero percorso artistico di Van Gogh.
A introdurre il visitatore nel viaggio emozionale e intimo tra i capolavori dell’artista, dipinti significativi di
altri pittori testimoniano la ricchezza di una collezione costruita con amore da Helene Kröller-Müller che
ha dedicato gran parte della sua vita alla realizzazione del Museo.
La Kröller-Müller, infatti, tra il 1907 e il 1938 mise insieme una raccolta senza eguali in Europa, che
comprendeva dipinti di Picasso, Gris, Mondrian, Signac, Seurat, Redon, Cranach, Gauguin, Renoir,
Latour e, naturalmente, Van Gogh. Fu colei che, prima di ogni altro, seppe apprezzare l’opera del
pittore olandese, a cui si sentì legata riconoscendo nella sua arte la sua stessa spiritualità personale e
non dogmatica.
Helene Kröller-Müller espose i quadri di Van Gogh in Europa e negli Stati Uniti incrementando, così, non
solo la fama dell’artista ma anche quella della propria collezione, gettando le basi per convincere lo stato
olandese a partecipare alla costruzione del museo. Lavori che iniziarono nel 1937 e che videro, un anno
dopo, l’apertura al pubblico del Museo con Helene nel ruolo di direttrice.

Sede Palazzo Bonaparte

Piazza Venezia, 5 (angolo Via del Corso) 00186 - Roma

Date 8 ottobre 2022 - 26 marzo 2023

Biglietti Intero€ 18,00 (audioguida inclusa) Ridotto€ 16,00 (audioguida inclusa)

Informazioni e prenotazioni T. + 39 06 87 15 111

• 11 ottobre 2022

Van Gogh in mostra a Palazzo Bonaparte. 50 opere provenienti dal Kroller-Muller Museum di Otterlo per un percorso espositivo ricco di emozioni.

L’8 ottobre apre a Palazzo Bonaparte di Roma la mostra più attesa dell’anno e dedicata all’artista
più famoso e amato del mondo: VAN GOGH.
Un percorso espositivo ed emozionale che attraverso un prestito del tutto eccezionale di ben 50
opere, tutte provenienti dal Museo Kröller-Müller di Otterlo, ne racconta la vicenda umana e
artistica.

Alla vigilia dei 170 anni dalla sua nascita, dall’8 ottobre 2022 Palazzo Bonaparte ospita la grande e
più attesa mostra dell’anno dedicata al genio di Van Gogh.
Attraverso le sue opere più celebri - tra le quali il suo famosissimo Autoritratto (1887) - sarà raccontata la
storia dell’artista più conosciuto al mondo.
Nato in Olanda il 30 marzo 1853, Vincent van Gogh fu un artista dalla sensibilità estrema e dalla vita
tormentata. Celeberrimi sono i suoi attacchi di follia, i lunghi ricoveri nell’ospedale psichiatrico di Saint
Paul in Provenza, l’episodio dell’orecchio mozzato, così come l’epilogo della sua vita, che termina il 29
luglio 1890, a soli trentasette anni, con un suicidio: un colpo di pistola al petto nei campi di Auvers.
Nonostante una vita impregnata di tragedia, Van Gogh dipinge una serie sconvolgente di Capolavori,
accompagnandoli da scritti sublimi (le famose “Lettere” al fratello Theo van Gogh), inventando uno stile
unico che lo ha reso il pittore più celebre della storia dell’arte.
La mostra di Roma, attraverso ben 50 opere provenienti dal prestigioso Museo Kröller-Müller di
Otterlo - che custodisce uno dei più grandi patrimoni delle opere di Van Gogh - e tante testimonianze
biografiche, ne ricostruisce la vicenda umana e artistica, per celebrarne la grandezza universale.
Un percorso espositivo dal filo conduttore cronologico e che fa riferimento ai periodi e ai luoghi dove il
pittore visse: da quello olandese, al soggiorno parigino, a quello ad Arles, fino a St. Remy e Auvers-Sur-
Oise, dove mise fine alla sua tormentata vita.
Dall’appassionato rapporto con gli scuri paesaggi della giovinezza allo studio sacrale del lavoro della
terra scaturiscono figure che agiscono in una severa quotidianità come il seminatore, i raccoglitori di
patate, i tessitori, i boscaioli, le donne intente a mansioni domestiche o affaticate a trasportare sacchi di
carbone o a scavare il terreno; atteggiamenti di goffa dolcezza, espressività dei volti, la fatica intesa
come ineluttabile destino.
Tutte queste sono espressione della grandezza e dell’intenso rapporto con la verità del mondo di Van
Gogh.
Particolare enfasi è data al periodo del soggiorno parigino in cui Van Gogh si dedica a un’accurata
ricerca del colore sulla scia impressionista e a una nuova libertà nella scelta dei soggetti, con la
conquista di un linguaggio più immediato e cromaticamente vibrante.

• 11 ottobre 2022

Fino al 2 ottobre, ultimi giorni a Roma e nel Lazio, per andare a vedere la rassegna cinematografica "I grandi festival" - Cannes, Locarno e Venezia

Ultimi giorni per vedere nelle sale cinematografiche di Roma e Lazio, direttamente dalle ultime edizioni dei principali festival cinematografici europei, la rassegna che offre l’opportunità al vasto pubblico di confrontarsi con film di grande valore artistico.

“I GRANDI FESTIVAL (Cannes, Locarno e Venezia) a Roma e nel Lazio”, iniziativa realizzata dall’Associazione Nazionale Esercenti Cinematografici (ANEC) del Lazio, quest’anno si terrà dal 23 settembre al 2 ottobre 2022, integrando alle proiezioni incontri, premi ed eventi speciali di approfondimento sulle più recenti tendenze del cinema internazionale contemporaneo.

L’iniziativa gode del sostegno del Ministero della Cultura (Direzione Generale Cinema e Audiovisivo) e Regione Lazio, con la preziosa collaborazione di: Fondazione Cinema per Roma, Festival di Cannes, Locarno Film Festival, Fondazione Biennale di Venezia, Ambasciata di Svizzera in Italia, Istituto Svizzero, Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI, sezione Lazio), Giornate degli Autori, Settimana della Critica. Media partner dell’iniziativa sono Dimensione Suono Soft e Mymovies.it; Sentieri Selvaggi e Quinlan per la SIC.

La proiezione di quasi sessanta opere cinematografiche, selezionate tra lungometraggi e corti in concorso, fuori concorso ed eventi speciali dei tre festival, si dipanerà in ben 12 sale a Roma e 4 nel Lazio, con l’obiettivo di valorizzare l'importanza dell'esperienza cinematografica in sala in un territorio geografico esteso anche oltre la Capitale, e stimolando la frequentazione nei luoghi del cinema anche fra i più giovani.

I film prescelti, che saranno proiettati in versione originale con sottotitoli in italiano, arrivano direttamente dalla 79esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, dal 75esimo Locarno Film Festival e dal 75esimo Festival di Cannes.

• 27 settembre 2022

VILLA MEDICI dal 7 ottobre 2022 al 15 gennaio 2023 celebra con la mostra Collection la prestigiosa collezione di fotografie di Florence e Damien Bachelot

L’Accademia di Francia a Roma Villa Medici è lieta di presentare questo autunno la mostra COLLECTION che celebra la collezione di fotografie di Florence e Damien Bachelot. La mostra si dispiega in un'eccezionale serie di circa 150 fotografie che coprono un secolo di storia dell'immagine, nell'intimità della condizione umana. Da Brassaï a Sabine Weisse da Diane Arbusa Mitch Epstein, il percorso permette una lettura in profondità della storia della fotografia incentrata sull'Umanità e la sua relazione con il proprio ambiente, dove l'effervescenza della città va di pari passo con la poesia solitaria del ritratto. La mostra offre un duplice sguardo: quello dei collezionisti Florence e Damien Bachelot attraverso 20 anni di un approccio coerente di acquisizione che compone un racconto personale, e quello del curatore Sam Stourdzé attraverso una selezione di stampe dove l'occhio del fotografo agisce come un sismografo degli eventi della Storia e dei racconti intimi. La mostra si destreggia tra le due grandi tradizioni transatlantiche: dalla fotografia francese dell'inizio del XX secolo detta umanista alla fotografia di strada americana. Henri Cartier-Bresson, Robert Doisneau e Willy Ronis incontrano quindi Dave Heath, Helen Levitte Robert Frank. Una straordinaria serie di circa 40 stampe d'epoca di Saul Leiter testimonia, con il passaggio al colore, una svolta verso la seconda metà del secolo e un rovesciamento delle influenze fotografiche. La contro-cultura americana e le battute d'arresto dell'utopia modernista occupano il centro dell'immagine.

• 6 settembre 2022

Valnerina nel cuore verde dell'Umbria il 30 luglio inaugura il festival "La voce della terra"

La musica, l’ascolto, la natura, la storia e il desiderio di vivere un’esperienza unica nei luoghi più suggestivi della Valnerina, cuore verde dell’Umbria: tutto questo è “La Voce della Terra”, festival ideato e organizzato dall’associazione Visioninmusica, giunto ormai alla sua quarta edizione, che quest’anno si terrà dal 30 luglio al 6 agosto in alcuni luoghi di grande fascino artistico, tra i più suggestivi del territorio. La rassegna, diretta da Silvia Alunni, si articola infatti in una serie di eventi, tra concerti, visite guidate e percorsi enogastronomici che animeranno i comuni di Spoleto, Scheggino, Ferentillo e Sant’Anatolia di Narco, luoghi che tanto hanno risentito del tragico sisma del 2016, la cui promozione e rivalorizzazione è l’obiettivo primario della manifestazione.

Un progetto nato e consolidatosi con l’idea di un’offerta turistica integrata, multidisciplinare, che offrirà nei quattro giorni di programmazione un intrattenimento musicale di alto spessore artistico all’interno di un paesaggio dove il richiamo alle emergenze naturali e culturali del territorio è ancora molto forte. Ogni evento sfrutterà infatti le scenografie naturali dei territori che li ospita, offrendo così vari tipi di strumenti per raccontarli e farli conoscere a chi non vi ha mai messo piede.

• 18 luglio 2022

A Roma il 21 giugno 2022 prende il via la X edizione di SummerMela il festival della cultura indiana

Per tutti gli amanti dell'Arte e della Cultura Indiana torna, per celebrare l suo decimo anniversario SummerMela. Quest'anno il festival, in programma dal 21 al 29 giugno 2022, sarà dislocato tra i Giardini di Castel Sant'Angelo, il Palazzo Rospigliosi di Zagarolo - come da tradizione - e il Teatro all'aperto Ettore Scola, presso i Giardini della Casa del Cinema.

SummerMela rappresenta, fin dalla sua nascita, un’occasione unica sul territorio nazionale per condividere e comprendere la cultura indiana nelle sue più antiche e raffinate tradizioni, ma anche nelle sue espressioni contemporanee declinate da grandi interpreti della cultura, della musica e della danza indiana.

Il Festival inaugurerà martedì 21 Giugno in occasione di due celebri giornate internazionali: quella dello Yoga, che presso gli spazi all'aperto di Castel Sant'Angelo vedrà svolgersi alle ore 18:00 una sessione collettiva di yoga, e la Giornata Internazionale della Musica, per la quale il festival proporrà il Concerto di Musica Classica Indiana SUMMER RAGA con Apratim Majumdar al sarod e Amit Chatterjee alla tabla. Il concerto - in collaborazione con la Festa della Musica - prevede, in due tempi, una selezione di alcuni raga tradizionalmente associati alla stagione estiva per celebrare il Solstizio d'estate.

• 13 giugno 2022

A Villa Medici si apre la stagione estiva con un calendario ricco di eventi

Sam Stourdzé - Direttore dell'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici presenta così il programma estivo che si svolgerà da maggio a settembre:

"Una stagione estiva rigogliosa!

Saranno quattro gli eventi di spicco che scandiranno l’estate 2022 di Villa Medici: proposte audaci, profondamente contemporanee e legate al magico luogo che le ospita, che condurranno il pubblico in un’esperienza artistica e sensoriale unica. Questa stagione culturale si aprirà con una novità: la prima edizione del Festival des Cabanes, un nuovo appuntamento che trasformerà i giardini di Villa Medici in una mostra a cielo aperto, con quattro installazioni architettoniche sorprendenti e una notte di esplorazione poetica, musicale e gastronomica attorno alle opere. Sempre nei giardini, l’artista Jean-Marie Appriou ci accompagnerà in un percorso popolato di sculture ammalianti quanto inquietanti, immaginate in simbiosi con il patrimonio di Villa Medici. Le sale della Villa saranno invece impegnate dai sedici borsisti per una grande mostra collettiva che presenterà i loro lavori e le loro ricerche più recenti, in cui Roma occuperà un posto d’onore dopo il loro anno di residenza. L’estate si concluderà a metà settembre con il Festival di Film di Villa Medici che per il secondo anno consecutivo dà appuntamento a tutti gli amanti del cinema."

• 26 maggio 2022

Dal 13 al 15 maggio 2022 a Montecatini Terme torna il Festival Food&Book e si tinge di rosa e… di verde

Dal 13 al 15 maggio alle Terme Tettuccio di Montecatini Terme si terrà l’ottava edizione del Festival “Food&Book – La cultura del cibo, il cibo nella cultura” che si è caratterizzato fin dalla prima edizione nel coinvolgere insieme scrittori e autori che nei loro libri raccontano il cibo e chef che il cibo lo raccontano con le loro ricette e spesso anche con libri di successo. Il programma è in via di definizione ma siamo in grado di anticipare alcune novità, tra cui lo spostamento della data da ottobre a maggio, il mese delle rose, e quale migliore suggestione dell’ispirarsi a questo fiore? Saranno con noi gli organizzatori di “Bererosa”, la più grande degustazione nazionale con centinaia di etichette di vini rosati che, oltre al tradizionale appuntamento di Roma, farà tappa a Montecatini Terme nelle giornate del 14 e 15 maggio. Inviteremo alle Terme Tettuccio i più importanti produttori di rose e vivaisti del distretto pistoiese, vanto della produzione nazionale di piante e fiori. Quest’anno saranno presenti numerose chef che proporranno piatti in cui i fiori e le rose avranno spazio nei menu. Il Festival prenderà avvio ufficiale venerdì 13 maggio dal Palazzo comunale, caratterizzato dalle bellissime vetrate liberty di Galileo Chini e dalla presenza di una delle più grandi tele di Mirò. In serata è in programma una cena di gala all’Istituto alberghiero di Montecatini Terme.

Il programma di Food&Book prevede importanti partecipazioni, tra cui segnaliamo gli scrittori Donald Sassoon, Gaetano Savatteri, Marco Vichi, Leonardo Gori, Raffaele Nigro, Roberta Deiana, Franco Faggiani, Veit Heinichen, il poeta Claudio Damiani, gli chef Renato Bernardi, Stefano Callegaro, Silvia Baracchi, Marcello Leoni, Federica Continanza.

• 6 maggio 2022

Roma. Una vacanza diversa con le proposte di Navona My Home il Bed & Breakfast che sostiene la ricerca scientifica per lo studio delle malattie rare.

Nel cuore di Roma, Alessandra Bruti Liberati, affermata Interior designer, con una passione per le belle stoffe, ha realizzato un B & B molto particolare legato a doppio filo all’associazione senza fini di lucro, LaSpes fondata nel 2018 dalla proprietaria in memoria del figlio Francesco, affetto dalla Was (Wiskott Aldrich Syndrom) una delle numerose malattie rare presenti al mondo. Lo scopo dell’associazione è quello di dare un contributo alla ricerca scientifica, sostenendo l’impegno di giovani ricercatori con il finanziamento di borse di studio. A tal proposito LaSpes ha appena chiuso un accordo di collaborazione con l’Istituto Mario Negri, per cui finanzierà 40.000 euro l’anno di borse di studio a giovani che lavoreranno su di un progetto di ricerca approvato dal San Raffaele di Milano. Fanno parte del comitato scientifico de LaSpes il prof. Alessandro Aiuti, la dott.ssa Pia Rivetti di Val Cervo, il dott. Domenico De Angelis, la dott.ssa Maria Pia Cicalese e il dott. Luic Dupré. Una parte del ricavato del B & B è devoluto all’associazione Laspes.

Navona My Home, questo il nome del Bed & Breakfast, è un luogo raffinato che emana onde positive e che rasserena gli animi. Per rendere omaggio all’arte, le tre stanze disponibili, sono state battezzate con i nomi di tre artisti, Bernini, Bramante e Kandinsky , quest’ultimo di un epoca diversa, ma la camera è stata volutamente chiamata così per coniugare il passato più lontano con il passato più vicino.

Il must dell’ospitalità si esprime al meglio con le meravigliose ed uniche colazioni, dolci o salate, pensate da Alessandra Bruti Liberati, per stupire e coccolare gli ospiti. Nel rispetto dell’eco-sostenibilità, per le colazioni, sono utilizzate tazze, tazzine, piatti e piattini di pregiate ed antiche porcellane, bicchieri di cristallo, bottiglie di vetro e prodotti biologici plastic-free, come le marmellate confezionate dalla proprietaria o quelle di bergamotto e lampone che provengono da piccoli produttori monocultura.

Per far trascorrere, a chi soggiorna, una vacanza a Roma diversa, sono stati creati dei pacchetti ad hoc che comprendono la possibilità di relazionarsi con alcune realtà romane.

• 17 marzo 2022

All'Accademia di Francia - Villa Medici dal 3 marzo la mostra evento Gribouillage - Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly

Dal 3 marzo al 22 maggio 2022, l’Accademia di Francia a Roma - Villa Medici presenta in anteprima la mostra-evento Gribouillage / Scarabocchio. Da Leonardo da Vinci a Cy Twombly concepita dalle due curatrici Francesca Alberti (Villa Medici) e Diane Bodart (Columbia University), con la collaborazione di Philippe-Alain Michaud, in qualità di curatore associato (Centre Pompidou). La mostra si sviluppa in due presentazioni successive, entrambe inedite e complementari, una a Roma e l’altra a Parigi: la prima a Villa Medici, dal 3 marzo al 22 maggio 2022, sarà seguita dalla seconda ai Beaux-Arts di Parigi dal 19 ottobre 2022 al 15 gennaio 2023.

Con circa 300 opere originali che vanno dal Rinascimento all’epoca contemporanea, questa duplice presentazione mette in luce uno degli aspetti più sconosciuti e meno controllati della pratica del disegno. Affrontando le molteplici sfaccettature dello scarabocchiare in ambito artistico, dagli schizzi imbrattati sul retro dei dipinti agli scarabocchi che diventano vera e propria opera, l’esposizione mostra come queste pratiche grafiche sperimentali, trasgressive, regressive e liberatorie, che sembrano non obbedire a nessuna regola, hanno da sempre scandito la storia della creazione artistica.

Il Rinascimento, per liberarsi dai vincoli del Disegno poi detto “accademico”, ha prodotto forme grafiche libere, istintive e gestuali, che evocano i disegni rudimentali dei bambini, le divagazioni calligrafiche ai margini dei manoscritti o ancora i graffiti di mani anonime che ricoprono i muri delle città. Picasso, parlando appunto dei bambini, affermava: “Mi ci è voluta una vita intera per disegnare come loro”; ma già Michelangelo si divertiva a imitare i personaggi (fantocci) disegnati maldestramente sulle facciate fiorentine. L’esposizione esplora questo lato nascosto del fare artistico e invita i visitatori a spostare lo sguardo sul retro dei dipinti o sulle pareti della bottega, al margine dei disegni o sotto gli affreschi staccati....

Proponendo accostamenti inediti tra le opere dei maestri della prima modernità, Leonardo da Vinci, Michelangelo, Pontormo, Tiziano, Bernini…, e quelle di noti artisti moderni e contemporanei, Picasso, Dubuffet, Henri Michaux, Helen Levitt, Cy Twombly, Basquiat, Luigi Pericle…, la mostra rimette in questione gli ordini cronologici e le categorie tradizionali (margine e centro, ufficiale e non ufficiale, classico e contemporaneo, opera e documento) e pone la pratica dello scarabocchiare al centro della pratica artistica.

• 21 febbraio 2022

Cinema. Il negazionismo raccontato nel film "Un'ombra sulla verità" del regista Philippe Le Guay

L'Accademia di Francia a Roma - Villa Medici ha ospitato nella sala Michel Piccoli la proiezione del film Un’ombra sulla verità di Philippe Le Guay alla presenza del regista e della produttrice Anne-Dominique Toussaint.

Il film, presentato a ottobre in anteprima alla 13°edizione di France Odeon, Festival del cinema francese di Firenze, è stato il più votato dal pubblico ed uscirà al cinema in Italia nel mese di febbraio, distribuito da Bim.

L'opera, ispirata ad una storia vera e interpretata da Bérénice Bejo, François Cluzet et Jeremie Renier, è ambientata a Parigi, dove una coppia - Simon ed Hélène - decide di vendere una cantina nello stabile dove abita, ma l'acquirente si rivela essere un uomo dal passato torbido che decide di installarsi per viverci senza informare nessuno; gradualmente la sua presenza sconvolgerà la vita della coppia.

Racconta Philippe Le Guay" ..il film tratta un tema molto forte e attuale come quello del negazionismo, come una situazione semplice, la vendita della cantina, un banale atto commerciale, precipita bruscamente la vita di una coppia all'inferno...."

• 21 gennaio 2022