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LE STORIE DI ASCANIA

BLABLABLA

Uomo senza macchie, democristiano vero e figlio d'arte di uno dei fondatori della balena bianca. Ma di sinistra. Silenzioso, poco ciarliero, a volte tagliente; misuratissimo con le parole, le vocalizza in sussurro che costringe gli interlocutori ad avvicinarsi. Motivo' in Tv le sue esplosive dimissioni contro la legge Mammi' ma sembrava che uscisse dal Governo per farsi una bella passeggiata: "Naturalmente voteremo la fiducia - disse nel 1990 lasciando il Governo Andreotti (vice-premier era Claudio Martelli - ma questo non significa che non abbiamo fatto bene a dimetterci dal governo. C'e' una direttiva comunitaria e - aggiunse impassibile mentre spiegava il suo dissenso a una norma che fu definita "salva-Fininvest - abbiamo ritenuto inammissibile porre la fiducia su una norma che di fatto entra in contrasto con una decisione comunitaria. Sarebbe stato singolare non dimettersi''.

• 30 gennaio 2015

Articolo di prova per modifiche

E' stato un giovane re matto, Cristiano VII, "a fare la prima rivoluzione senza morti". Lo dice all'ANSA Dario Fo che racconta la sua storia, tra eventi tragici e grotteschi nella Scandinavia del Settecento, nel suo nuovo romanzo storico: 'C'e' un re pazzo in Danimarca', in libreria il 30 gennaio per Chiarelettere accompagnato da illustrazioni disegnate e dipinte dal premio Nobel con la collaborazione dei ragazzi della sua bottega. "Cristiano VII ha fatto la rivoluzione vera e propria senza vittime, senza ghigliottina parecchi anni prima di quella francese. E' riuscito a togliere la pena di morte, ha ridato la liberta' ai servi della gleba e promosso cultura e istruzione" spiega Fo. Di pazzi cosi' "ce ne vorrebbero anche oggi, ma purtroppo in politica non esistono perche' la follia e' per se stessa andare contro l'ovvieta', la banalita', il risaputo e la tradizione di far pagare tutto a chi non si sottomette alle regole" spiega Fo che parla anche dell'elezione del prossimo Presidente della Repubblica. "In questo momento quello che e' ovvio e' che non sanno neppure loro dove andare. Stanno giocando a carte coperte" dice e aggiunge: "Berlusconi e' piu' forte oggi di quando e' andato al potere con le elezioni. E' stato salvato ed ha in mano piu' potere perche' e' determinante".

• 30 gennaio 2015

I filmati di 65PR

A partire dal 2 Febbraio, il sito 65perricominciare.it ospita contributi filmati di Ascania Baldasseroni con la regia di Ermanno Corbella.

• 29 gennaio 2015

NON CREDERCI QUANDO TI DICONO CHE MORIRAI FRA DUE ANNI!

La vita di Stephen Hawking, il fisico, matematico e cosmologo britannico più famoso del mondo, è una sfida vivente al calcolo delle probabilità. I “Buchi Neri” grazie a lui hanno smesso di essere un’ipotesi fantasiosa e le sue teorie, sempre al limite fra cosmologia e religione, lo hanno reso uno dei più celebri fisici viventi. A ventuno anni nel 1963, quando era all’Università di Cambridge, dopo una brutta caduta gli fu diagnosticata una grave forma di atrofia muscolare progressiva, la Sla, e la diagnosi si chiudeva con la sentenza: “Avrai forse solo due anni di vita”.

• 18 gennaio 2015

SONO IO CHE TI SOSTERRO’

Siamo tutti riuniti, la famiglia al completo per accogliere l’anno nuovo. Dalle finestre spalancate arrivano folate di tramontana, nessuno pensa di chiuderle. L’anno nuovo deve entrare con forza e noi lo stiamo aspettando. Fuori dalle finestre il cielo è chiarissimo quasi bianco, i fuochi lo illuminano, il rumore dei botti è infernale. Ci siamo tutti, una grande famiglia riunita, i fratelli e sorelle che vivono fuori oggi sono tutti qua ad aspettare l’anno nuovo. E lei è seduta in disparte, con la sua aria assente, il vestito nuovo e il golfino troppo largo. Una faccia magra e scavata che mi guarda senza vedermi, sembra dirmi: “Chi sei? Ed io chi sono? Che ci faccio qui?”.

• 11 gennaio 2015

NATALE. E' QUI LA FESTA?

Stamattina ho aperto la finestra quando ancora il cielo era scuro. Ho visto la luce avvicinarsi a poco a poco e trasformare Roma in un tripudio di sole e di azzurro invernale. E’ la vigilia di Natale, devo mettermi a lavorare. Stasera vengono tutti a mangiare da me, non so quanti saremo. Guardo i gabbiani avvicinarsi ai vetri, ormai sono proprio uccelli di città, e faccio un breve calcolo: ci saranno tutti, i figli americani con i nipotini, quelli milanesi con le nipotine, una vera baraonda. Guardo ancora una volta il cielo e penso ai Natali della mia vita.

• 21 dicembre 2014

BUONGIORNO DIGNITA’

E’ uscito sbattendo la porta. Mi ritrovo in salotto, sola, con il sole invernale che entra a fasci dalle finestre aperte. Non mi muovo, non piango, guardo il disordine consueto, i giornali sbattuti per terra, i posacenere pieni di mozziconi di sigarette. Non ho il coraggio di muovermi, non ho la forza di mettere in ordine: “Finalmente l’ho fatto! Gli ho detto tutto, l’ho cacciato dalla mia vita!” Ripenso alla nostra storia, al nostro incontro, io più che sessantenne, una sessantenne di oggi, dai capelli curati e dalla fronte liscia di botox. Lui pure sessantenne, bell’uomo pieno di successo. Al principio mi ha fatto sentire una dea: ”Sei bellissima, adoro la tua energia, adoro la tua curiosità, sei veramente una donna eccezionale, brava nel lavoro e bellissima nella vita!”

• 14 dicembre 2014

INDOSSARE FELICI

Sono entrata di corsa nel negozio sotto i portici. Pioveva a dirotto, ero tutta bagnata e volevo a tutti costi comprarmi qualcosa di nuovo. Non ho neppure guardato il reparto Donna e mi sono infilata subito nel reparto Ragazza. C’erano vestitini impalpabili, quasi sottovesti, luccicanti e dai mille colori. Ne volevo disperatamente uno; ho cominciato a provarlo ma era decisamente troppo stretto. Mi sono provata delle gonne cortissime che mi stavano anche bene. Mentre le infilavo mi dicevo: ”Hai più di sessant’anni, devi darti una regolata, entra nel tuo reparto e scegli qualcosa per la tua età”.

• 7 dicembre 2014

LE LUCI DI NATALE

Oggi si sono accese le luci di Natale. Sono per strada e mi godo l’aria frizzante, il tramonto terso e la luce d’inverno. La folla è immensa, tutti corrono, avvolti dalle luci che tremolano nel cielo scuro. Sono proprio felice, penso al Natale, ai regali che devo fare, a cosa si mangerà quella sera. Saranno tutti a casa nostra, il figlio che abita a Milano e mia figlia con il marito e i due ragazzi. Sono uscita presto pregustando la gioia dello shopping, ho fatto una lista perché non voglio essere travolta dall’ansia come tutti gli anni. Vado al mio negozio preferito e compro subito quel vaso rosso per la ragazza di mio figlio, le candele profumate per le amiche.

• 30 novembre 2014

MI GUARDO ALLO SPECCHIO

Ormai sono quarant’anni che sono sposato, una vita piacevole, sempre con la stessa moglie, una donna carina, gentile, adorata dai nostri figli. Ora siamo rimasti soli nel nostro grande appartamento. I figli hanno la loro vita, indaffarati con il lavoro e i bambini piccoli. Io non lavoro più, ho una buona pensione e sto bene di salute. In realtà non mi manca niente e tutti mi giudicano un uomo fortunato. La mattina quando mi sveglio mi assale una grande tristezza.

• 23 novembre 2014