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LE STORIE DI ASCANIA

MIO MARITO ASPETTA UN FIGLIO DA UN’ALTRA

Una mattina come tante, il caffè sul fuoco sprigiona il suo profumo, il toast e la marmellata, la tovaglia immacolata. Tutto è perfetto eppure s’indovina nell’aria qualcosa di diverso. Sandro mio marito non riesce a sedersi, mi guarda, tossisce e poi cerca d’imburrare il pane. Si alza, barcolla da un lato e poi tutto d’un fiato in piedi, senza guardarmi mi dice: “Aspetto un figlio da un’altra”. Lo guardo senza capire, penso che mi racconti una storiella, pur sentendo un freddo sinistro che mi sale sulla schiena. Fino ad oggi per trentacinque anni è stato un padre presente per i nostri due figli, affettuoso, premuroso. Con me è sempre stato carino, addirittura amorevole ed io ho sempre pensato che lui c’era e non mi avrebbe mai lasciato. Ma cosa era successo? Non ho detto nulla.

• 3 agosto 2014

TORNARE A ISTANBUL TRENT'ANNI DOPO

I nostri figli per celebrare il nostro anniversario di matrimonio ci hanno regalato un biglietto per Istanbul. Sono passati trent’anni dalla nostra luna di miele. Siamo nello stesso albergo che domina tutta la città e mi commuovo guardando il Bosforo, il ponte di Galata, la torre, il Corno d’Oro. Sono passati tanti anni e la città dall’alto mi sembra la stessa, solo le case di legno stanno scomparendo per lasciare il posto ad anonimi palazzi. Anche noi siamo cambiati, dell’ardore iniziale mi chiedo cosa sia rimasto. La vita ci rende più cinici e questo viaggio, al contrario, oggi mi spaventa. E’ un viaggio verso e dentro il passato più che un incontro al futuro.

• 27 luglio 2014

VASSILLI E LA VECCHIA CASA NELL'EGEO

Spiro, il mio bel marito di origine greca, una mattina di fine novembre, in maniera autorevole mi comunicò che dovevo partire per la Grecia dato che in quel momento non avevo lavoro e lui invece aveva appena firmato un contratto importantissimo. Bisognava ricostruire la sua casa di famiglia, che aveva appena ereditato. Lo guardai sbigottita non sapendo cosa dire, non avevo scuse, non avevo lavoro. Eravamo entrambi architetti ma lui era molto più richiesto di me. L’inizio d’inverno a Roma è una stagione così piacevole, le vetrine s’illuminano presagendo il Natale, nell’aria il profumo delle caldarroste, e poi avevo appena comprato un paio di stivali dal tacco altissimo. Non potevo proprio partire, invece, una settimana dopo con la morte nel cuore, con una sacca piena di maglioni, mi ritrovai su una nave diretta ad un’isola sperduta nell’Egeo.

• 20 luglio 2014

GAYATRI DEVI, L'ULTIMA REGINA DELL'INDIA

Ai confini del deserto del Thar, in India, dominata dalla fortezza di Amber si stende rosa la città di Jaypur. Il Maharaja –astronomo Jaj Singh l’ha fondata il 18 Novembre 1727, giorno reputato propizio dal suo indovino, emerge rosa, il colore dell’ospitalità e i suoni della sabbia del deserto viaggiano lontano come sull’acqua e alla sera le voci dei cammellieri raggiungono le mura della città unendosi a quelle dei mercanti.

• 13 luglio 2014

MAUD GUTERSTAM E IL TYCOON

L’isola mi è apparsa la prima volta più di trent’anni fa. La vedevo apparire nella notte chiara, a poco a poco, dalla nave che avevo preso a Rodi molte ore prima. La luna splendeva nel cielo, carico di stelle, e le case si stagliavano nette illuminate dalla luna piena. Per un momento ho pensato di vivere un sogno, di essere trasportata indietro di cent’anni. Tutto sembrava perfetto, le case aguzze dai colori sfumati, il silenzio era totale, solo le onde che si frangevano bianche in un mare trasparente. Per un momento le case alte mi hanno fatto pensare a New York nel mediterraneo, tutto il mio passato mi appariva lontano, eppure erano solo pochi giorni che avevo lasciato Stoccolma, i suoi cieli bianchi, i colori tenui e le sue albe ovattate. Questo era quello che cercavo, il Mediterraneo che era stato sepolto in me per tanti anni mi appariva ora in tutta la sua luce. Ero accecata dal blu, dal rosa e da quella luce che si faceva sempre più dorata.

• 6 luglio 2014

STORIA DELLO SCRITTORE CHE E' DIVENTATO SCRITTRICE

La casa è sulle rocce, battuta dai venti, sotto, un mare nero si frange con impeto sulle sponde scoscese. Ma dentro, si respira un dolce tepore, tronchi di legno d’abete scoppiettano nel grande camino, “gli scones” appena sfornati profumano la stanza, il thè è bollente nella teiera d’argento e poi, libri tanti libri, fotografie, un mondo, una vita, anzi una doppia vita. Questa è la casa di Jan Morris, la famosa scrittrice inglese, a Pwllheli, un paesino del Galles del Nord. La casa che divide con Elizabeth due volte sua moglie.

• 30 giugno 2014

UN ROMEO PER TUTTE LE STAGIONI

Mi sembra di essere tornata una ragazzina, mi batte il cuore appena lo vedo. Bello non è, non è alto, ha una pancetta, è addirittura insignificante, ha cinquantanove anni che per me è una giovane età, non parla molto, quando apre bocca dice sempre cose ovvie. Certo non è un adone, certo non mi sembra Pico della Mirandola, anzi a volte mi sembra addirittura un po’ deficiente. Ma io, appena lo vedo, mi sento il cuore sobbalzare nel petto. Frequentiamo un’associazione che si occupa di donne africane sieropositive. Non è medico, anzi, alle riunioni non spiccica una parola, mi sembra anche tirchio perché non apre mai il portafoglio per fare donazioni, sta in un angolo con l’aria addormentata, leggermente annoiato.

• 15 giugno 2014

MA NE E’ VALSA VERAMENTE LA PENA?

Oggi è la festa della Repubblica. In lontananza, ai Fori Imperiali, c’è la parata. Militare. Il Presidente della Repubblica, il Governo tutti impettiti a celebrare la ricorrenza. E’ anche il 2 Giugno, il giorno del mio compleanno e tra pochi giorni dovrei celebrare anche l’anniversario di matrimonio. 30 anni, trent’anni che sono sfilati uno dietro l’altro con grande dolore. Anni passati a capire, a perdonare gli errori, a chiudere nel profondo del cuore un’insoddisfazione perenne,una continua mancanza di attenzioni. A curare, sopportare la depressione, le incertezze economiche, la perdita del lavoro.

• 1 giugno 2014

LA STRAVAGANTE VITA DEL DUCA FULCO DI VERDURA

Fulco Santostefano della Cerda Duca di Verdura, marchese Murata la Cerda, un nome ben reale anche se appare perfettamente adattato al mondo di Alice, nasce a Palermo a Villa Niscemi. La famiglia è una delle più importanti dell’ aristocrazia siciliana. Suo padre, fedele all’abitudine siciliana di sperperare tutto il patrimonio, si stava vendendo ville e palazzi. Infatti su uno dei palazzi della Verdura a Bagheria, qualcuno aveva scritto sulle mura: “I Duchi e Marchesi sono partiti sono rimasti solo i …Conti”.

• 25 maggio 2014

L’ATTESA DI ADA

? domenica, in lontananza sento un suono di campane. La casa e’ in silenzio, tutti dormono, dovrei scendere in cucina e fare il caffè ma invece mi siedo di fronte allo specchio. Mi guardo con attenzione, ho un colore nuovo di capelli leggermente più chiaro, i miei occhi sono luminosi, dopo la lunga dormita. Mi guardo attentamente il colorito è roseo e all’apparenza sano. Tutto sembra perfetto, solo il mio cuore batte all’impazzata per l’ansia:domani ho una visita di controllo in ospedale. Sono già passati tre mesi dall’ultima, e per ora tutto è normale.

• 19 maggio 2014

I COLORI DI JOHN

John e’ nato a Londra in un giorno d’agosto,il cielo insolitamente terso e i prati verdissimi luccicavano al sole. Era il primo ragazzo di una lunga generazione di donne e fu accolto felice da una famiglia che lo aspettava con gioia. Appena nato guardò il mondo con i suoi grandi occhi azzurri, aveva un viso bellissimo solcato però alle tempie da brutti lividi scuri. Il destino, quella mattina, aveva stretto in un abbraccio sinistro la sua bellissima testa. Alessandra, la sua mamma, guardò quei segni sgomenta e da quel giorno il suo cuore sembrò perdere un battito.

• 12 maggio 2014

SI SPOSA…MIA NONNA!

Ho chiuso violentemente la porta di casa, ho fatto le scale di corsa e con le lacrime che mi accecavano ho visto sparire Bruno dalla mia vita! Mi sono guardata con occhi nuovi: una Carolina più che trentenne, sola, senza lavoro, con una casa in affitto tutta sgretolata, dai mobili dozzinali un po’ scrostati, in una città bella che però non mi appartiene.

• 5 maggio 2014