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ARTE

ROMA SI ILLUMINA DI UNA LUCE NUOVA: IL PREMIO OSCAR PER I FORI IMPERIALI

In occasione del suo compleanno, Roma si accende con le luci che Vittorio Storaro, vincitore di ben tre premi Oscar, ha progettato insieme alla figlia per i Fori Imperiali. Il nuovo impianto, finanziato dalla multinazionale anglo-olandese Unilever, è realizzato con fari led ad alta precisione ad alto risparmio energetico, secondo le più moderne tecnologie. Le nuove luci, fredde e calde, mettono in evidenza gli elementi architettonici e risaltano ciò che resta delle strutture più rappresentative della storia dell'Impero romano. Come ho avuto modo di raccontare in un precedente articolo, il complesso dei Fori è emblematico della storia romana di età imperiale in quanto specchio del potere politico, o meglio dell’immagine che il potere voleva dare di sé.

• 27 aprile 2015

I RUOLI DEL FEMMINILE IERI E OGGI

Il museo-laboratorio della Sapienza, uno spazio sperimentale a disposizione dei giovani curatori e aperto al pubblico di tutte le età, mette a confronto due generazioni in una mostra sul ruolo delle donne di ieri e di oggi. LA GRANDE ALLUSIONE: 1974-2015 - I ruoli del femminile di Marcella Campagnano ieri e oggi, a cura di Raffaella Perna e Ilaria Schiaffini, inaugura mercoledì 22 aprile (ore 18.30) al MLAC- Museo Laboratorio di Arte Contemporanea dell'università La Sapienza. Gli studenti della facoltà di Storia dell'Arte e dello Spettacolo e dell'Istituto Superiore di Fotografia e Comunicazione Integrata reinterpretano L'Invenzione del femminile: Ruoli (1974) di Marcella Campagnano, che indaga la costruzione dell'identità femminile attraverso il medium della fotografia.

• 16 aprile 2015

VILLA FARNESINA

Dopo un weekend «slow», dedicato alla fruizione lenta e consapevole dell‘arte attraverso una serie di iniziative promosse da varie istituzioni della Capitale, riprendiamo il nostro viaggio alla (ri)scoperta del patrimonio storico-artistico della città di Roma. Parliamo oggi di Villa Farnesina in via della Lungara, commissionata dal ricco banchiere e mecenate senese Agostino Chigi all’architetto (ma anche pittore e scenografo) Baldassarre Peruzzi e affrescata dai grandissimi maestri del nostro Rinascimento: Raffaello Sanzio, Sebastiano del Piombo, Giulio Romano, il Sodoma e altri ancora.

• 10 aprile 2015

BAROCCO A ROMA. LA MERAVIGLIA DELLE ARTI

Torniamo a parlare di Barocco romano perché la Fondazione Roma Museo-Palazzo Cipolla ha da poco inaugurato una grande iniziativa culturale che coinvolge l'intera città intorno alla rassegna Barocco a Roma. La meraviglia delle arti, curata da Maria Grazia Bernardini e Marco Bussagli. La mostra di Palazzo Cipolla presenta al pubblico oltre 200 opere tra dipinti, sculture, disegni, modelli architettonici e arredi dei più grandi musei d'Italia con importanti prestiti da musei internazionali, tra cui il Louvre, l'Ermitage di San Pietroburgo, il Kunsthistorisches e l'Albertina di Vienna e ancora il Prado, lo Staatliche Museen di Berlino e il Victoria & Albert Museum di Londra.

• 3 aprile 2015

CHAGALL. LOVE AND LIFE

Torniamo a parlare di attualità con Marc Chagall, pittore russo d'origine ebraica, oggi protagonista di una mostra al Chiostro del Bramante. 140 opere tra dipinti, disegni e stampe provenienti dall’Israel Museum di Gerusalemme, che festeggia il suo cinquantesimo anniversario, raccontano l'intensa attività creativa del pittore russo. Chagall fu legato al Museo da una profonda amicizia e contribuì alla sua rapida crescita grazie a generose donazioni.

• 27 marzo 2015

LA GALLERIA NAZIONALE D'ARTE ANTICA DI PALAZZO BARBERINI

Come promesso, facendo seguito al precedente articolo sul Barocco romano dell'area circostante il Quirinale, ci soffermiamo oggi sulla tormentata vicenda di Palazzo Barberini, che dopo anni di battaglie legali è stato inaugurato come sede della Galleria Nazionale d'Arte Antica. Siamo nel 1627, sotto il pontificato di Urbano VIII Barberini, umanista e mecenate di una nobile famiglia originaria della Toscana, destinato a diventare uno dei papi più celebri della storia dell'arte italiana. La famiglia Barberini affida la costruzione della fastosa residenza romana al noto architetto Carlo Maderno che muore appena due anni dopo, lasciando la direzione dei lavori a grande Gian Lorenzo Bernini.

• 19 marzo 2015

MATISSE ARABESQUE AL QUIRINALE

Matisse Arabesque, a cura di Ester Coen, racconta l'Oriente nella pittura di Matisse con oltre cento opere provenienti dai più grandi musei del mondo, come la Tate, il MET, il MoMa, l'Ermitage e il Pompidou, solo per citarne alcuni. Il fascino che l'Oriente esercita su Matisse cresce gradualmente, con le visite ai musei di Parigi, gli incontri da Gertrude Stein e infine i viaggi che lo portano a confrontarsi direttamente con le culture altre e con i prodotti del loro genio creativo. Il primo incontro con il vicino Oriente avviene al Louvre, che vanta già una vasta collezione di arte islamica.

• 13 marzo 2015

L'ARTE DELLE DONNE

"Perché non ci sono state grandi artiste donne?" Questa domanda provocatoria della studiosa americana Linda Nochlin inaugura all'inizio degli anni Settanta un fecondo dibattito riguardo al ruolo delle donne nell'arte. La critica femminista condanna la tirannia del "punto di vista del maschio bianco occidentale" che ha dominato la storia dell'arte in modo assoluto e incondizionato. E se Picasso fosse nato donna? Avrebbe avuto le stesse possibilità e la stessa attenzione da parte del pubblico e della critica? Probabilmente no.

• 6 marzo 2015

LA CHIESA DI SANT' IGNAZIO A ROMA

Nella splendida cornice di piazza Sant'Ignazio, la cui vivace scenografia rococò fa da quinta alla chiesa dei gesuiti, l'artificio barocco è ancora una volta protagonista. Come abbiamo avuto modo di vedere in passato, il virtuosismo delle arti plastiche raggiunge nel periodo tardo-barocco straordinari effetti di teatralità che mirano a sbalordire il pubblico spingendo all'estremo il potere illusivo dell'arte. La chiesa gesuita di Sant'Ignazio nel complesso del Collegio Romano, con i dipinti di Andrea Pozzo e dei suoi allievi, è sicuramente uno degli esempi più suggestivi di queste ricerche. L'ordine dei gesuiti, cui appartiene anche Papa Francesco, ha avuto un ruolo indiscutibile nella vita culturale della Roma del Seicento.

• 27 febbraio 2015

L'ETA' DELL'ANGOSCIA

"L'età dell'angoscia" racconta l'Impero romano nel III secolo, tormentato da un sentimento di "angoscia spirituale", unito all'inarrestabile "volontà di potenza" di cui parla Ranuccio Bianchi Bandinelli nel suo volume "La fine dell'arte antica". Il titolo della mostra riprende un'espressione utilizzata dal filologo irlandese Eric Robertson Dodds nella sua pubblicazione del 1965, dove interpretava il periodo compreso tra il principato di Marco Aurelio e la conversione di Costantino come "età dell'angoscia", per via della crisi economica e morale della tradizione greco-romana che avrebbe favorito la rapida diffusione dei culti orientali e del nuovo credo Cristiano.

• 20 febbraio 2015

VIA DEL QUIRINALE

A chi voglia concedersi una passeggiata breve, ma ricca di sorprese, suggerisco un itinerario "all'insegna del barocco romano" unico al mondo, tra le chiese del Barocco romano, a due passi dal Quirinale e da Palazzo Barberini. Partendo da Largo Santa Susanna, in direzione del Quirinale, ci troviamo subito di fronte alle basiliche gemelle di Santa Maria della Vittoria e di Santa Susanna. Quest'ultima, famosa per la facciata del grande architetto Carlo Maderno, fu eretta sulla casa della martire Susanna. Nel IV secolo era indicata con la denominazione "ad duas domos" che significa "presso le due ville".

• 12 febbraio 2015

LUCA MARIA PATELLA AL MACRO

Per gli amanti dell'arte contemporanea che hanno vissuto la grande rivoluzione artistica degli anni Sessanta e Settanta, parliamo oggi della mostra dedicata a Luca Maria Patella, scienziato e artista d'avanguardia che ha sperimentato senza riserve i nuovi media con la sensibilità eclettica di chi sa vedere più in là degli altri e anticipare il corso della storia. La mostra Luca Maria Patella. Ambienti proiettivi animati, 1964-1984, a cura di Benedetta Carpi De Resmini e Stefano Chiodi, riprende il titolo della prima personale dell’artista alla galleria L'Attico di Fabio Sargentini, nel 1968.

• 6 febbraio 2015