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TENDENZE

HYPERVENEZIA l'evento espositivo dedicato a Venezia - Palazzo Grassi - Fondazione Pinault

Palazzo Grassi dedica alla città di Venezia, in occasione dei 1600 anni dalla sua fondazione, un evento espositivo “HYPERVENEZIA” e presenta per la prima volta al pubblico l’ambizioso progetto fotografico “Venice Urban Photo Archive”, ideato e realizzato da Mario Peliti.

La mostra “HYPERVENEZIA”, in programma dal 5 settembre al 9 gennaio 2022,curata da Matthieu Humery, conservatore presso la Collection Pinault, propone un percorso immersivo al primo piano espositivo di Palazzo Grassi attorno a tre istallazioni: un percorso lineare di circa 400 fotografie che ripercorrono un ideale itinerario per i sestieri di Venezia, una mappa site-specific della città composta da un mosaico di circa 900 immagini geolocalizzate che offrono una panoramica della città e un’installazione video di oltre 3.000 fotografie che scorrono accompagnate da una composizione musicale inedita realizzata per la mostra dal noto musicista e compositore Nicolas Godin, membro del duo di musica elettronica “Air”.

A partire dal 2006Peliti inizia a mappare sistematicamente la città di Venezia con le sue fotografie, con l’obiettivo di raccogliere il più ampio ed organico archivio di immagini della città mai realizzato e di restituire una rappresentazione inedita dell’intero tessuto urbano di Venezia nella sua complessità e continuità. Ad oggi l’archivio fotografico conta oltre 12.000 scatti, tutti rigorosamente in bianco e nero, realizzati a parità di condizione di luce, senza ombre portate, e soprattutto in assenza di persone.

“HYPERVENEZIA” offre un’esperienza visiva radicale: la Venezia che conosciamo scompare e lascia emergere una Venezia parallela, vuota e atemporale. Dalla Serenissima presentata nella sua materialità pura emana questa stranezza inquietante che caratterizza qualunque città rimasta senza abitanti.

La mostra è realizzata con il supporto di Saint Laurent.

Il progetto Venice Urban Photo Archive

Avviato nel 2006 dapprima in pellicola, e dal 2013 in formato digitale, il progetto recupera il rigore metodologico e formale delle grandi campagne dei maestri dell’Ottocento e del Novecento – da Charles Marville a Eugène Atget, da Gabriele Basilico a John Davies – al fine di restituire una percezione, la più esaustiva possibile, della città come appare all’inizio del nuovo millennio.

Le immagini, ad oggi oltre 12.000, sono scattate seguendo le stesse modalità di ripresa: in bianco e nero, senza ombre portate, e in assenza di persone. Questi aspetti, apparentemente secondari, consentono di dare unitarietà temporale alla percezione della città. L’omogeneità della luce rende visibili tutti i dettagli delle facciate, anche i meno rilevanti, e la mancanza di persone costringe l’osservatore a riflettere sul possibile destino della città: una città senza abitanti. Al tempo stesso il silenzio che pervade migliaia di fotografie offre a Venezia stessa la possibilità di mostrarsi nella sua articolazione urbanistica e architettonica.

La peculiarità di questo archivio è rappresentata, oltre che dalla sua entità, all’omogeneità della visione, dalla coerenza delle modalità di ripresa e dal continuo approfondimento nella conoscenza della città da parte dell’autore.

La conclusione della ricognizione fotografica è prevista per il 2030.

Alla fine del 2018 è stato firmato un accordo tra Mario Peliti, l’Istituto Centrale per il Catalogo e la Documentazione (ICCD), e la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Venezia, finalizzato alla valorizzazione di Venice Urban Photo Archive attraverso la creazione di un fondo digitale – Venice Urban Photo Archive – presso l’ICCD.

• 21 agosto 2021

Il libro di Virginia Tiraboschi “Libera” un manifesto per tutte le donne a non arrendersi.

“Libera”, il libro di Virginia Tiraboschi, classe 1965, nasce, nel 2020, durante la pausa temporale del primo lockdown dovuto al Covid 19, l’autrice si ritrova con tanto tempo a disposizione per ripercorrere la sua intensa vita. Questo libro è il ritratto di una donna appassionata, la sua vita professionale inizia nella Pubblica Amministrazione, dove ricopre incarichi sempre più importanti, per poi diventare manager nel settore alberghiero e dal 2018 imprenditore e Senatore della Repubblica. Virginia Tiraboschi è nata a Ivrea, come lei scrive, dal matrimonio di un bergamasco di montagna e di una ravellese. Il libro si legge tutto d’un fiato, seguendo passo a passo Virginia, nelle varie fasi della sua vita, dalla solitudine della prima infanzia, i genitori lavoravano tutto il giorno rientrando la sera tardi, all’estati felici nella casa dei nonni materni a Ravello, al primo viaggio in Inghilterra, quando prima di partire si fece tatuare una rondine sulla caviglia, simbolo di libertà e viaggio, al successo negli studi e nel lavoro, al periodo lavorativo all’estero, all’impegno in politica, con le campagne elettorali in prima persona, alla vita sentimentale.

• 26 luglio 2021

Capalbio Libri 2021 - Il Piacere di Leggere - dal 27 luglio al 3 agosto celebra la XV esima edizione

Capalbio Libri, festival sul piacere di leggere, celebra quest'anno la quindicesima edizione, un evento attesissimo dai tantissimi amanti della lettura. Un calendario ricco di presentazioni di libri che si svolgerà a Borgo Carige, in Piazza della Repubblica. Moltissimi gli autori presenti sul palco di Capalbio Libri 2021 che animeranno dal 27 luglio al 3 agosto le piacevoli serate estive: Andrea Albertini, Edith Bruck, Teresa Ciabatti, Giacomo D’Onofrio, Mimma Gaspari Golino, Francesca Levi, Daniela Morelli, Roberto Napoletano, Giovanna Pancheri, Lorenza Pieri, Paola Pilati, Alessandro Sallusti, Luca Ricci, Gabriele Romagnoli e Michele Santoro.

Confermati in questa edizione come relatori e ospiti, tra gli altri: Marco Alverà, AD di Snam, Patrizio Bianchi, Ministro dell’Istruzione, Vincenzo Boccia, Presidente dell'Università Luiss Guido Carli, Mara Carfagna, Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Angelo Cennamo, blogger (Telegraph Avenue), Furio Colombo, giornalista e scrittore, Piero Fassino, Nicoletta Picchio, curatrice della collana Bellissima – Luiss University Press.

Ma Capalbio Libri 2021 offre anche delle novità, arricchendo la manifestazione con tre nuove iniziative: Capalbio Kids, una serie di appuntamenti interamente dedicati ai più piccoli. CapalbioTalks, un nuovo format per discutere e conoscere quello che ci appassiona e,dalla prossima stagione CapalbioSalute, incontri dedicati alla salute, alla prevenzione e al benessere e un premio per la ricerca intitolato alla memoria di Isabella Mezza.

• 21 luglio 2021

Toscana. Appuntamento letterario del 14 agosto nella magica cornice dell'Antica Fattoria La Parrina

La Tenuta La Parrina immersa tra ulivi e vigneti della Maremma, situata a breve distanza dal Monte Argentario e dalle sue incontaminate spiagge di Feniglia e Giannella, rappresenta senz’altro un connubio perfetto tra campagna e mare.
E’ un posto magico, di antica bellezza dove è molto piacevole soggiornare. Nei 200 ettari della tenuta sono coltivati, vigneti, ortaggi, frutti e uliveti. Si arriva a La Parrina percorrendo il viale degli Eucalipti, un viale ombreggiato che porta ad una piazzetta circondata da maestosi platani dove si trovano l’agriturismo, il ristorante e la chiesa ottocentesca. La libreria Bastogi di Orbetello nell’ambito della rassegna propone per il mesi di luglio dei piacevoli incontri letterari che si tengono sull’incantevole piazzetta e sotto i suoi magnifici platani.

• 20 luglio 2021

Wood Natural Bar. Poesia a suon di musica.

Musica e poesia nel bosco! Non perdere il nuovo appuntamento del Wood Natural bar mercoledi 21 luglio alle ore 20,30... Un omaggio a 4 grandissime autrici del verso: Antonia Pozzi, Alda Merini, Wislawa Symborska ed Emily Dickinson, condito dalle note di tre eccelse interpreti di strumenti ad arco! Prenota il tuo posto alla mail info@woodnaturalbar.it e dopo... scopri con gusto il menu ed i green cocktail di questo luogo incantato!

• 19 luglio 2021

Notti romane. Al Brancaccino Openair " Lezioni Italiane" il talk show pop di Fabio Canino

Oggi ed il 21 luglio,nello spazio green del Brancaccino, Brancaccino OpenAir,gli ultimi due appuntamenti di Lezioni Italiane . Scritto dallo stesso Fabio Canino con Mike Harakis. Una serie di incontri con ospiti diversi ogni sera, che pone al centro della scena il raccontare la conoscenza, spaziando dall’avanguardia del sapere allo sfatare delle dicerie(da qui il riferimento ironico alle Lezioni americane di Italo Calvino).

In un tempo in cui girano sui social sempre più fake news, leggende metropolitane e mezze veritàsenza mai salire in cattedra, esperti divulgatori in varie materie condivideranno con il pubblico le loro esperienze e competenze con leggerezza e ironia.

Il tono è seriamente leggero e il ritmo dell’incontro è affidato alla conduzione di Fabio Canino.
Lo show è arricchito da immagini, filmati, testimonianze inaspettate ed esilaranti sorprese di attori
comici e riscaldato da musica dal vivo, da giochi con il pubblico e, nella parte finale, dalla possibilità di fare domande agli ospiti per soddisfare le curiosità di ognuno dei partecipanti.

• 14 luglio 2021

Con il Futuro Festival - Festival Internazionale di Danza e Cultura Contemporanea il Teatro Brancaccio riapre a passo di danza.

Dal 5 al 30 luglio 2021 il Teatro Brancaccio riapre con la prima edizione del FUTURO FESTIVAL, Festival internazionale di danza e cultura contemporanea ideato da Alessandro Longobardi e diretto dalla coreografa Alessia Gatta. Il Brancaccio schiude così le sue porte dopo il lungo letargo in cui il Covid-19 ha costretto il mondo dello spettacolo dal vivo. La rassegna è proposta dall’associazione [MATRICE]N, in collaborazione con Viola Produzioni e l’associazione BrancaccioDanza.

FUTURO FESTIVAL accoglie danzatori, coreografi, docenti, studenti, artisti, operatori ed appassionati della danza da tutto il mondo per incontrarsi e potersi ispirare, attraverso lo scambio di idee e di ricerca, trasformando l’Estate Romana in un epicentro per il ballo contemporaneo. Un polo d'attrazione, un’agorà, dove respirare l’arte della danza per dialogare, apprendere e promuovere nuove iniziative. La danza contemporanea, quella urbana, insieme a forme di arte performativa dialogano con il pubblico per dare una fotografia delle nuove tendenze, di giovani danzatori e dei loro coreografi.

Un melting pot di culture, un crocevia di sguardi, un collettore di stili eterogenei. Un luogo di contaminazioni fra diversi linguaggi tra passato e presente con uno sguardo al futuro.

Si intende promuovere l’esperienza culturale sul territorio con l’organizzazione di attività che siano in grado di veicolare l’arte della danza come linguaggio universale, per l’espressione della narrazione mediante il movimento corporeo come liberazione dell’io, come immedesimazione in un viaggio tra le pieghe dell’animo umano che filtra, inevitabilmente in modo soggettivo, gli stati emozionali tradotti in movimento a ritmo di musica. Tutto comunque vissuto come passaggio di energia. Intende inoltre essere motore per l’incontro tra generazioni di giovani danzatori, mondo della produzione e pubblico.

Afferma Alessia Gatta, Direttore Artistico della rassegna: Futuro Festival vuole essere un contenitore di esperienze volte a generare una bellezza capace di vivificare gli spiriti, un dono che l’Arte è capace di regalarci se ci poniamo aperti al sostegno reciproco, lungimiranti e responsabili nei confronti dell’oggi, ma soprattutto del domani. Un festival, come la sua etimologia ci ricorda, che è pensato come una festa, dedicata a chi vive di danza, ma che per natura è inclusiva, con attività collaterali, come mostre, opere partecipate, dibattiti, conferenze, dj set, musica live oltre agli spettacoli, ai workshops e stages per educare le nuove generazioni di danzatori e per sensibilizzare l’intera cittadinanza alla riscoperta della cultura che può senza dubbio condurci al cambiamento verso una rinascita.

• 18 giugno 2021

Domani 17 giugno 2021, il film di Kiyoshy Kurosawa aprirà la 18 esima edizione di Asian Film Festival al cinema Farnese di Roma

Da domani prende il via la diciottesima edizione di Asian Film Festival che presenterà 28 lungometraggi e 2 cortometraggi provenienti da 11 paesi dell’Estremo Oriente (Giappone, Corea del Sud, Cina, Filippine, Hong Kong, Taiwan, Indonesia, Malesia, Thailandia, Vietnam e Singapore ), con 2 anteprime internazionali, 5 anteprime europee e numerose anteprime italiane. Il festival si terrà da giovedì 17 a mercoledì 23 giugno 2021, a Roma, al Cinema Farnese (Piazza Campo De’ Fiori 56).Asian Film Festival, organizzato da Cineforum Robert Bresson e diretto da Antonio Termenini, presenta una selezione del meglio del cinema dell’Asia orientale, arthouse e di genere, con una grande attenzione per gli esordi e i giovani registi della ricca sezione Newcomers.

Il film di apertura della diciottesima edizione sarà “Wife of a Spy” di Kiyoshi Kurosawa, già vincitore del Leone d’Argento all’ultimo festival di Venezia. Tra gli altri film dal Giappone, ci saranno gli stranianti, divertenti e pieni di contaminazioni “Dancing Mary” di Sabu e “Red Post on Escher Street” di Sion Sono e il più autoriale “Under the Stars” di Tatsushi Ohmori.

Dopo il grande successo della scorsa edizione, sabato 19 giugno si terrà il secondo Korean Day – una giornata interamente dedicata al cinema sudcoreano in cui vengono presentati 4 lungometraggi e un cortometraggio, in collaborazione con l’Istituto di Cultura Coreano di Roma. Dallo sguardo impertinente e autoriale dell’Hong Sang-soo di “The Woman Who Ran” si passa alla commedia sentimentale amara “Our Joyful Summer Days” e allo sguardo sulle tradizioni delle pescatrici dell’isola di Jeju in “Everglow”, fino al noir al femminile di “Go Back”, della regista indipendente Seo Eun-young.

In collaborazione con l’Ambasciata del Vietnam in Italia sarà inoltre organizzato un Vietnam Day, che presenterà 4 lungometraggi in anteprima assoluta. Si passa dagli straordinari successi, ancora nelle sale in Vietnam, “Dad I’m Sorry”, commedia generazionale, e “Blood Moon Party”, nuovo inaspettato remake di “Perfetti sconosciuti”, per passare all’affascinante “Rom” e l’horror “Home Sweet Home”. L’iniziativa porta a compimento una fruttuosa collaborazione con il Vietnam, dopo la promozione di cinema italiano a Hanoi e Ho Chi Minh City tenutasi lo scorso anno in collaborazione con l’Ambasciata italiana a Hanoi e il consolato a Ho Chi Minh City.

• 16 giugno 2021

Due favole in streaming da guardare con i nipotini il 19 e 20 giugno 2021

Non perdetevi l'occasione di guardare con i nipotini gli ultimi due spettacoli della rassegna digitale “Le Fiabe della nostra infanzia”,che ha tenuto compagnia durante l’inverno e la primavera scorsa al pubblico dei più piccoli. Sabato 19 e domenica 20 giugno alle ore 11 e 30 in programma un nuovo evento per salutare virtualmente i bambini e dar loro appuntamento alla prossima stagioneI n calendario la favola C’era una volta Karlsson, ispirata al testo della scrittrice svedese Astrid Lindgren, la nota autrice di Pippi Calzelunghe. Quest’ultima ha regalato ai bambini di molte generazioni e di molti paesi un'infanzia piena di avventure fantastiche e di personaggi capaci di scaldare il cuore con la propria gentilezza ed inventiva.

L’allestimento e la regia sono curate da Valeria Freiberg, sulla scena virtuale l’attrice della Compagnia Teatro A, Maddalena Serratore. L’allestimento sarà visibile in diretta streaming sulla piattaforma Zoom.

Karlsson abita in una casetta sul tetto. Ha un’elica sulla schiena e può volare in alto. Avere Karlsson per amico è una fortuna. È un giovane particolare. Ha un'anima vivace e birichina. È capace di unire la timidezza e la vanità, i capricci e l'affetto, l'avidità e il risentimento, l'infinita fiducia in se stesso e la tristezza - tutto ciò che paradossalmente riempie il mondo interiore di un bambino.

• 13 giugno 2021

Concerto "Vivaldi dirige Vivaldi" al Wood Natural Bar di Roma

Domenica 20 giugno il secondo appuntamento con i concerti nel bosco al nuovissimo Wood Natural bar, ore 20.
In programma VIVALDI DIRIGE VIVALDI, con Alberto Mina (violino solista), Paolo Vivaldi (direttore) e la prestigiosa orchestra d'archi I solisti dell'Augusteo.
Posto incantevole, ottima acustica, drink originali e possibilità di cenare ("cold menu") dopo il concerto.
Prenotazioni e prevendite su https://www.i-ticket.it/eventi/vivaldi-dirige-vivaldi-wood-natural-bar

• 13 giugno 2021

Celebrazioni per il Corpus Domini. L'imperdibile cortometraggio di Armondo Linus Costa " The Last Supper: The Living Tableau" alla chiesa degli Artisti di Roma

Il 4, 5 e 6 giugno per la prima volta verrà proiettato all’interno della volta della Basilica di Santa Maria in Montesanto, la Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo “The Last Supper: the Living Tableau” lo straordinario corto metraggio sull’ultima cena di Leonardo realizzato da Armondo Linus Acosta, con la collaborazione di Vittorio Storaro, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo.

“L’Ultima Cena” di Leonardo da Vinci prende vita e diventa un cortometraggio della durata di 9 minuti. Succede grazie a “The Last Supper: the Living Tableau” del Maestro Armondo Linus Acosta, regista e creatore, che per realizzarlo ha riunito tre maestri della cinematografia mondiale, ciascuno vincitore di tre premi Oscar: Vittorio Storaro, Dante Ferretti e Francesca Lo Schiavo. Potrà essere ammirato in una cornice speciale, in occasione del Corpus Domini: venerdì 4 (dalle 17 alle 22), sabato 5 e domenica 6 giugno (dalle ore 12 alle 22 sia il sabato che la domenica) verrà infatti proiettato all’interno della volta della basilica di Santa Maria in Montesanto, la Chiesa degli Artisti di piazza del Popolo, che verrà oscurata in modo da mostrare al meglio l’installazione. L’iniziativa ha il patrocinio del Dicastero per la Comunicazione della Santa Sede, dell’Ufficio Comunicazioni sociali del Vicariato di Roma, del Ministero per i Beni e le Attività culturali, del Comune di Roma e della Fondazione Film Commission di Roma e del Lazio.

«Quest’anno – spiega il rettore della basilica monsignor Walter Insero – per il Corpus Domini non si sono potute organizzare le tradizionali processioni per il centro di Roma, così si è pensato a un momento meditativo e un invito alla preghiera. Partendo dal capolavoro di Leonardo, reinterpretato in chiave cinematografica, saremo aiutati a contemplare il mistero dell’Eucarestia nella solennità del Santissimo Corpo e Sangue di Cristo».

Le note dello Stabat Mater di Rossini accoglieranno il visitatore che si troverà immerso in un paesaggio debolmente illuminato. Pian piano entrando vedrà gli apostoli, da soli, già seduti a tavola; quindi Gesù, al centro, che benedice il pane e il vino e annuncia il tradimento da parte di uno di loro. Il tutto è ripreso molto lentamente, con grande attenzioni alle luci e ai dettagli. «Ho filmato “The Living Tableau” intenzionalmente al rallentatore estremo poiché non considero questo lavoro un film in sé, ma appunto un “tableau”. Un pezzo minuziosamente accurato in cui hai l’opportunità di meditare sui dettagli divini di questo straordinario capolavoro mistico di Leonardo da Vinci», spiega Acosta.

«Leonardo mette Gesù al centro della scena perché in questo modo vuole dire: Gesù è Dio che diventa uomo, e quest’uomo è comunque il centro del mondo, il centro dell’universo», aggiunge Vittorio Storaro. Tutti i particolari del dipinto – datato 1494-1498 e realizzato nel refettorio del convento di Santa Maria delle Grazie a Milano – sono stati ricostruiti fedelmente. Per i costumi, sono stati realizzati calchi di gesso di supporto, in modo che gli attori che interpretano gli apostoli potessero mantenere con più facilità le posizioni immaginate da Leonardo. Nessuno di loro è un professionista: si tratta di persone che lavoravano sul set e che sono stati notati da Acosta per la somiglianza con i personaggi dipinti da Leonardo. Un apostolo, Taddeo, è impersonato dallo stesso regista: «Ho fatto come Alfred Hitchcock!», scherza il cineasta americano.

• 4 giugno 2021