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LE STORIE DI ASCANIA

PAPA' HA UNA RAGAZZA

La mamma ci ha lasciati cinque anni fa. La sera era felice accanto al fuoco in campagna, la mattina dopo non c’era più. Io ero in America per un master e sono corsa a Roma per aiutare papà. I miei genitori avevano avuto una vita bellissima, un amore esclusivo li legava da anni,un grande esempio e una grande invidia per me che mi dibattevo sempre in amorazzi di poco conto. A Roma ho trovato papà devastato. Si aggirava perso nella grande casa, e alla sera si rinchiudeva nel suo studio dove si era fatto portare un letto. La camera matrimoniale restava sempre chiusa. Sbatteva la porta dello studio senza una parola, senza augurarmi buonanotte. Io ricacciavo le lacrime e mi rinchiudevo in camera.

• 11 ottobre 2015

SEI COOL? ISCRIVITI AL SUPPER CLUB

Come ogni domenica sera, Melissa e Lee, apparecchiano la tavola del loro loft. La tavola è di vetro ultra trasparente, con piatti e bicchieri leggeri e minimalisti,al centro, bacche rosse autunnali e grandi vassoi di cibo profumato. Dappertutto candele e profumo di muschio. Da bravi padroni di casa si sono preparati con cura, molto informali ma eleganti e sul divano aspettano gli invitati che però…..non conoscono! Melissa e Lee hanno deciso, copiando l’idea che impazza a Londra e a New York, di trasformare la loro casa di Milano in un SUPPER CLUB

• 4 ottobre 2015

LA VENDETTA DELLA NUORA INDIANA

Le suocere si sa, non sono amate. Le nuore le guardano facendo finta di essere sottomesse, ma nel loro cuore vorrebbero effettuare chissà quale vendetta. Ci è riuscita una bella ragazza indiana, Rekha, che ha deciso d’iniziare una protesta silenziosa quanto bizzarra. I genitori di Rekha, come la maggior parte delle famiglie indiane aveva combinato il matrimonio della figlia, Rekha si era sposata con grandi illusioni, ma ben presto aveva scoperto che il marito la maltrattava e la suocera la odiava.

• 27 settembre 2015

IL MUSEO DELL’EMPATIA

Non basta provare pietà, bisogna uscire dal nostro io, dai nostri problemi, dalle nostre sicurezze, dalle nostre abitudini e abbracciare gli altri, ascoltare le loro storie, capire la loro vita e cercare sempre di capire gli altri. L’incapacità di ascoltare, di non soffermarsi mai sulle esperienze degli altri, di non capire il loro punto di vista, il loro dolore, sono alla base del pregiudizio, del conflitto e delle diseguaglianze. Metti ai piedi le scarpe di un altro, entra nei suoi panni, cammina con lui, percorri un pezzo di strada, ascolta in cuffia la sua storia, immedesimati nei suoi problemi, senti come lui.

• 20 settembre 2015

APPUNTAMENTO SULL'ISOLA

Non avrei mai creduto trent’anni fa che l’Isola sarebbe diventata la “Mia Isola”. Ci sono arrivata per caso, in barca, dalla Turchia. Dovevamo fare rifornimento e mentre il mio marito di allora, trafficava con la barca, io sono corsa al vecchio porto. Il cuore mi batte ancora, ricordando la bellezza e la serenità di quel luogo al tramonto. Il mare calmissimo, le poche case e la luna piena che si fa strada nel cielo carico di stelle. Scorrazzavo allegrissima, con il cuore in gola accecata da tanta bellezza, non volevo partire, non volevo vedere altro. Poi la vita mi ha riacchiappato il marito, I miei figli, il divorzio, la vita a Londra dove la luce si fa scura nel primo pomeriggio, la pioggia battente, la solitudine della grande casa.

• 13 settembre 2015

LA MAMMA BELLA

Ogni bambina sulla faccia della terra ha detto alla sua mamma: “Come sei bella!”. I figli lo dicono con convinzione e le madri generalmente non ci credono mai. Io ho avuto una mamma bellissima, tutti la guardavano, i miei compagni di scuola invece di studiare con me alzavano gli occhi e la guardavano inebetiti. Io li guardavo e in cuor mio facevo Il paragone. Non sarò mai così bella! La mamma era bellissima, una figura leggiadra e aggraziata, dagli occhi lucenti e dal sorriso smagliante. Negli anni è rimasta bellissima, i capelli grigi e folti riuniti in una lunghissima treccia, la pelle ambrata e il corpo di una sportiva.

• 6 settembre 2015

LA MOTOCICLETTA

La luce entra a fasci dalle persiane abbassate. Guardo quella luce e penso: sono trascorsi vent’anni, la luce è la stessa, il dolore è lo stesso, sordo e cupo in mezzo allo stomaco. Guardo la parete di fronte, il sole compone una danza e I miei occhi seguono quella danza esattamente come quella mattina vent’anni prima. E’ difficile buttarsi giù dal letto, togliere gli occhi dalla luce del sogno e affrontare invece la giornata che si apre davanti. Quella mattina, esattamente vent’anni prima mi sono alzata e, ancora intontita, sono corsa da Fabio che dormiva saporitamente nella stanza vicina: ”Bella è la vita!” gli ho gridato accarezzandogli i piedi che sporgevano grandi dal letto diventato troppo piccolo per lui: ”Bella è la vita di chi dorme, sbrigati che devi correre all’università”.

• 29 agosto 2015

DONNE DI FASCINO E D’ASTUZIA: LUCREZIA BORGIA E MESSALINA

La perversa Messalina, l’avvelenatrice Lucrezia Borgia, donne misteriose, piene di fascino e di potere. Lucrezia Borgia, la lussuriosa papessa è forse la donna che ha più acceso fantasie erotiche. Dal poeta Sannazaro che la definì: ”Figlia, moglie e nuora” del Papa, Lucrezia Borgia fu davvero così bella come asseriva il poeta Pietro Bembo, che conservava un suo ricciolo d’oro fra le sue carte e lo accarezzava ogni sera? Lucrezia, terzogenita di Rodrigo Borgia, futuro Papa Alessandro sesto, fu fatta fidanzare a soli dodici anni con un nobile spagnolo, ma poi si ruppe il fidanzamento e fu fatta sposare, sempre per ragion di stato, con Giovanni Sforza.

• 26 luglio 2015

LA BELLEZZA NELLA MIA VITA

Nella mia vita ho amato moltissimo il viaggio. Ho cominciato a viaggiare piccolissima con mia madre che amava la Spagna e mi portava in primavera in Andalusia. Camminavamo insieme nei vicoli stretti, visitavamo i palazzi moreschi, ascoltavamo la musica delle fontane e dei giochi d’acqua. Erano sensazioni bellissime anche se culturalmente facevo una grande confusione fra i giardini di Granada e quelli di Siviglia, fra la cattedrale di Cordova e la chiesa dei tre Giovanni a Valencia. I luoghi che visitavamo non erano mai del tutto sconosciuti, anche se li vedevo per la prima volta, ne avevo letto, me ne aveva parlato la mamma o qualcuno me li aveva spiegati.

• 19 luglio 2015