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TENDENZE

Supermagic - La Storia - Aspettando di tornare a teatro, lo spettacolo dei maghi più famosi è gratuito e online.

Sabato 6 febbraio dalle ore 17:00 sarà possibile assistere gratuitamente allo spettacolo in rete “SUPERMAGIC • LA STORIA”. Un Supermagic mai visto prima e che non si potrà vedere mai più!

In diretta dal Teatro Olimpico di Roma, Remo Pannain presenta alcuni dei migliori numeri delle passate edizioni. Un viaggio nel tempo e nella storia del “migliore spettacolo di magia” (così qualificato dalla Fédération Internationale des Sociétés Magiques).

Per vedere lo spettacolo “SUPERMAGIC • LA STORIA” è necessario prenotare il biglietto omaggio sulla pagina www.supermagic.it/supermagic-la-storiaCompilando e inviando la richiesta di prenotazione si riceverà il biglietto con l’accesso per vedere lo spettacolo gratuitamente Sabato 6 febbraio alle ore 17:00Presentato da REMO PANNAIN con:DOUBLE FANTASY (Ucraina), ARNO (Francia), TIMO MARC (Germania), CHAPEAUX BLANCS (Francia), OTTAVIO BELLI (Italia), KEVIN JAMES (USA), AARON CROW (Belgio)DOUBLE FANTASY(Ucraina) • da Supermagic 2009 Mondi d’Illusione
Un originale duo di illusionisti ucraini, vincitori del Montecarlo Magic Stars, presenteranno la storia di unamore impossibile ispirata al mito di Pigmalione e Galatea, un’eccezionale esibizione di grandi illusioni e trasformismo.ARNO (Francia) • da Supermagic 2010 Mistero
Un eccezionale prestigiatore francese in grado di far comparire dal nulla gli uccelli più belli della terra, fino all'apparizione straordinaria di due coloratissimi pappagalli Ara. Considerato il migliore in questo particolare genere di magia.

• 29 gennaio 2021

Parigi celebra il bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte con una grande mostra.

In occasione del bicentenario della morte di Napoleone Bonaparte, i musei nazionali francesi Grand Palais, La Villette e Re Re/Adonis hanno organizzato una spettacolare mostra a Parigi dal 14 aprile al 19 settembre 2021. Hanno partecipato all’allestimento dello spazio espositivo, contribuendo in maniera molto generosa, il musée de l’Armée, il musée National du château de Fontainebleau, il Louvre, il musée national des châteaux de Malmaison et Bois-Préau, il Mobilier National e la Fondation Napoléon.

La mostra “ Napoléon” celebra l’inverosimile destino di un personaggio complesso, che fu ammirato e discusso, vittorioso e sconfitto, eroico e tragico, un personaggio romanzesco che tutt’oggi affascina ancora i nostri contemporanei. La mostra metterà in evidenza l’eredità politica e culturale lasciata da Napoleone Bonaparte, che ha segnato profondamente alcuni paesi, tra cui la Francia, ma anche gli errori da lui commessi.

La mostra si sviluppa su alcuni grandi temi che raccontano i primi anni di apprendimento presso il collegio militare di Brienne; le campagne d’Italia (1796) e d’Egitto (1799); il colpo di Stato del 18 brumaio e il Consolato; l’avvento dell’Impero, documentato da due sconfitte militari, la campagna di Spagna (1808) e la campagna di Russia (1812); i Cento giorni e il suo declino definitivo dopo la battaglia di Waterloo.

All’interno del percorso espositivo saranno realizzate delle ricostruzioni scenografiche di grande impatto visivo, che raffigureranno le opere artistiche e la vita di corte, un periodo seppur breve, parliamo di 15 anni, ma che influenzò in modo perenne le arti decorative; com’è dimostrato dalla produzione di mobili e oggetti artistici, in stile egizio, realizzati dopo la campagna d’Egitto. Una parte della mostra illustrerà l’evoluzione dello stile, al culmine dell’Impero, si potrà vedere la rievocazione della sala del trono ed anche di una tavola apparecchiata con le più ricche produzioni decorative dell’epoca, ma non solo, saranno esposti magnifici abiti portati a corte, armi di lusso, porcellane di Sèvres, pezzi unici d’argenteria, la monumentale carrozza realizzata in occasione del matrimonio di Napoleone con Maria – Luisa ed anche il più modesto carro funebre utilizzato per le esequie di Napoleone a Sant’Elena.

• 28 gennaio 2021

Ricette di stagione. Minestra maltagliati e broccolo romanesco.

Inverno tempo di minestre, il comfort food per eccellenza, ed ecco allora una gustosissima ricetta dello chef Max Mariola: “E’ ora di mangiare le minestre! Fa troppo freddo! Riscaldiamoci! Oggi vi propongo la ricetta facilissimi della minestra con pasta all’uovo e verdure. Maltagliati di campofilone di Leonardi Carassai e Broccolo romanesco. Darò un tocco di sapore e colore a questa pietanza con dei pomodorini del piennolo che hanno un leggero sentore affumicato e sono saporitissimi. Amo usare questo pomodoro napoletano perché è facile conservarlo in pieno inverno. E’ un ingrediente invernale ragazzi, non cercare questo pomodoro d’estate! Il broccolo romanesco lo cucino direttamente in padella senza sbollentare prima. Così ci rimane più gusto ! Aggiungo acqua poca alla volta. Poi cucino i maltagliati direttamente dentro questo brodo di verdure. A fine cottura bella grattata di pecorino romano, tocchetto di peperoncino fresco e olio d’oliva buono. E il piatto è pronto! Come sempre tanti consigli e una #ricetta #facile #veloce ed #economica. Buon appetito da Casa Mariola!”

• 15 gennaio 2021

Natale 2020 per non rinunciare alla tombola giocate online!

In questo Natale 2020 ci mancheranno tra le altre cose anche le tombolate in famiglia o tra amici, ma grazie ad alcune iniziative si potrà partecipare a delle divertenti tombolate online. Il 26 dicembre alle ore 16.00 i Duova , il trio comico toscano formato da Riccardo Lupino, Giovanni Degl’innocenti e Daniele Palmi, ha organizzato la Tombolova di Natale 2020, un'iniziativa gratuita e facilmente fruibile, basterà infatti scrivere un messaggio privato sulla pagina facebook dei Duova (https://www.facebook.com/DUOVAofficial) e richiedere una o più cartelle per giocare, una volta effettuata la richiesta verrà assegnata una cartella digitale da stampare. Basterà poi collegarsi e seguire la diretta. "A tirare i numeri", e a farci sorridere, grandi ospiti come Lorenzo Baglioni, Marco Bianchi e Wikipedro, i premi in palio verranno poi spediti direttamente a casa dei vincitori. Quest'anno una delle tombolate più famose a Napoli, la Tombola Vajassa, sarà online, per chi vuole partecipare a questa divertente tombolata, come quelle giocate nei vicoli di Napoli si potrà collegare al sito http://www.tombolavajassa.it/. Dal 24 dicembre 2020 in poi sono previsti diversi appuntamenti. Il divertimento è assicurato!

• 22 dicembre 2020

Le ostriche regine delle tavole delle feste di fine anno. Come sceglierle.

Durante le feste di fine anno spesso si consumano le ostriche, abbiamo chiesto a Sunshine Frollano di Easy Fish, azienda ittica d'eccellenza che rifornisce ristoranti e chef stellati, di spiegarci quali sono i criteri per la scelta di questi molluschi.

Sunshine Frollano: Nella scelta bisogna tenere a mente i seguenti criteri :
-Gusto
-Calibro
-Carnosità
Il gusto viene definito dal luogo di affinamento che ne definisce la sapidità, le ostriche possono essere più dolci o più salate.
Il calibro ne definisce la dimensione e la numerazione, va in maniera crescente dalla più piccola alla più’ grande, da 1 a 5 per l’ostrica concava, mentre nelle ostriche piatte la numerazione va in maniera decrescente sempre dalla più grande alla più piccola, dalla 00000 a 0. In Francia la numerazione dell'ostrica piatta continua dopo la zero, con numerazioni da 1 a 5 per le ostriche ancora più piccole, che arrivano alle dimensioni addirittura di una vongola, ma in Italia non vengono commercializzate.

• 8 dicembre 2020

Trenta Ore per la Vita. Ultime ore per sostenere le mamme con sclerosi multipla

Ultime ore per sostenere le mamme con sclerosi multipla e domenica 15 novembre, una maratona fotografica "Trenta ore photo maraton", che unisce fotografia e solidarietà. 30 ore a disposizione e 9 temi fotografici per sostenere il progetto per aiutare tante mamme con sclerosi multipla in difficoltà.

Sono aperte le iscrizioni su https://www.italiaphotomarathon.it/

L’iniziativa prenderà il via alle 10.00 di domenica 15 novembre in contemporanea in tutto il territorio italiano e in concomitanza della Campagna televisiva Trenta ore per la Vita che si conclude proprio domenica.

La Trenta Ore Photo Marathon è aperta a tutti e con qualunque mezzo fotografico digitale: reflex, mirrorless, compatte, smartphone.

Oggi grazie all’obiettivo dell’edizione 2019 di Trenta Ore per la Vita raggiunto con grande successo, una task force di Trenta Ore per la Vita e AISM è attiva sul territorio per aiutare concretamente le mamme con SM e i loro bambini. La rete di assistenza è operativa in 50 città italiane, dove al momento una équipe, composta da psicologi, consulenti legali, volontari e operatori professionali garantisce un aiuto concreto e personalizzato alle mamme con SM sole, lì dove la rete dei servizi sociali e sanitari è
carente.
Quest’anno l’obiettivo di Trenta Ore per la Vita 2020 in collaborazione con AISM è quello di estendere la rete di protezione e di assistenza per le mamme con SM e i loro bambini a 80 città italiane. Una rete di aiuto che agevola ogni mamma con SM in tutte le azioni quotidiane, garantendo sostegno psicologico e un supporto personalizzato per ognuna di loro.

Come donare
? NUMERO SOLIDALE 45580 attivo dal 1° al 15 novembre per donare:
2 euro per ciascun SMS inviato da cellulari WINDTRE, TIM, Vodafone, Iliad,
PosteMobile, Coop Voce e Tiscali.
5/10 euro per le chiamate da rete fissa TIM, Vodafone, WINDTRE, Fastweb, e Tiscali.
5 euro per le chiamate da rete fissa, TWT, Convergenze e PosteMobile.
Per ulteriori informazioni visita il sito www.trentaore.org

• 13 novembre 2020

Rieti. (RI)verART #20: NO P?NIC! Arte, musica e sport lungo il fiume Velino.

A Rieti si svolge la prima edizione del(RI)verART #20: NO P?NIC!, festival lungo le rive del fiume Velino, in programma dal 27 ottobre al 15 novembre 2020. Fiume ed arte, per sconfiggere il panico di questo periodo di emergenza pandemica .Le opere d’arte saranno esposte tra Ponte Romano e Ponte Pietrolucci al centro della città.

La città reatina, nota per le sue bellezze paesaggistiche e il tessuto urbano medievale ben conservato, attrae già numerosi visitatori ma – in questo periodo in cui si vuole rilanciare il settore turistico e valorizzare le potenzialità attrattive – si sono avviate una serie di iniziative culturali per aumentare l’interesse sulla città. L’offerta culturale tende anche a coinvolgere la cittadinanza con la possibilità di fruire dell’habitat in modo diverso e coinvolgente. In quest’ottica appuntamenti di grande caratura, ed anche aree pedonali, luoghi ricreativi, street art ed iniziative multidisciplinari.

Il festival è una vera novità per Rieti, con molteplici iniziative che spaziano dall’arte, alla musica, ricordando lo sport. L’evento è stato ideato dall’artista Alessandro Cavoli, direttore artistico del Teatro Rigodon-Fab Lab Turano del comune di Rocca Sinibalda (RI).Gli eventi sono dedicati ai campionati europei di atletica leggera under 18 che dovevano tenersi a Rieti la scorsa estate e sono stati rinviati al 2021.

Novità in campo internazionale è data dalla presenza di installazioni che utilizzano il fiume come supporto espositivo, con ponti accessibili ai visitatori. L’ideazione è dello stesso Cavoli, che da anni realizza opere in spazi urbani ed extraurbani, in ambienti interni ed esterni, in collaborazione con musei, enti pubblici e privati.

• 23 ottobre 2020

Sala Umberto di Roma. Due spettacoli da non perdere: "Maurizio IV" con Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia e "Come Britney Spears" con Giorgio Montanini

Gianluca Guidi e Giampiero Ingrassia in scena alla Sala Umberto di Roma fino al 25 ottobre con lo spettacolo "Maurizio IV- Un Pirandello Pulp" di Edoardo Erba. Il metateatro, specialità di Pirandello, viene interpretato da Edoardo Erba in chiave più attuale e irriverente. Eppure la lezione del grande maestro siciliano irrompe all'improvviso, quando il rapporto fra i due personaggi va oltre il limite del prevedibile, e fa ritrovare alla commedia la sua matrice tragica. Divertente, intelligente, prensile, interpretato da due grandi talenti del teatro, sostenuto da una regia impeccabile, Maurizio IV si impone all'attenzione del pubblico come una delle più interessanti novità italiane della stagione.

Fino al 25 ottobre 2020

SALA UMBERTO

Via della Mercede 50

Prezzi da 17 a 28 euro

Dal mercoledì al sabato ore 21, domenica ore 17, mercoledì 21 ottobre ore 17

• 20 ottobre 2020

MOLISE. PARTE DAL 26 SETTEMBRE LA PRIMA EDIZIONE DEL FESTIVAL FUTURA MEMORIA ADRIATICA

Nella metà del XV secolo comunità albanesi e croate si insediarono in Molise mantenendo intatta la loro parlata che, pur se inquinata dal tempo, rimane e contraddistingue questi molisani di Campomarino, Montecilfone, Portocannone e Ururi (di origine albanese) e di Acquaviva Collecroce, Montemitro e San Felice del Molise (di origine croata). La lingua parlata nel Cinquecento si può ascoltare nelle piazze dei paesi albanesi e croati.

Anche questa è una risorsa e così il mare Adriatico. Se un giorno fu la via percorsa da Albanesi e Croati per giungere nel Molise, nulla toglie che torni ad essere via di comunicazione per popoli, commerci e idee. Quale veicolo è più indicato dell’Arte per rafforzare i legami tra le sponde dell’Adriatico?

Spinti da questa idea nasce il Festival Futura Memoria Adriatica, un incontro tra artisti dei tre paesi coinvolti che hanno come obiettivo da un lato quello di dare nuova linfa vitale ai paesi molisani in via di abbandono e spopolamento grazie a un nuovo “ripopolamento”, questa volta creativo. Dall’altro lato cucire rapporti culturali con Croazia e Albania per creare quel ponte necessario tra le due sponde dell’Adriatico e dare vita a scambi e rapporti utili all’economia turistica e culturale.

Il programma degli eventi prevede, sabato 26 settembre dalle ore 18.00 a San Felice del Molise e sabato 03 ottobre sempre dalle ore 18.00 a Montecilfone, primi due appuntamenti per il Festival Futura Memoria Adriatica, con la presentazione degli artisti selezionati, provenienti da Italia, Albania e Croazia, per la residenza di sette giorni, dal 03 al 09 ottobre, per ognuna delle due location molisane, volta a produrre performance di teatro danza distinte e contaminati tra loro e che saranno presentate nella fase finale del Festival sabato 10 ottobre a Montecilfone e domenica 11 ottobre a San Felice del Molise.

• 25 settembre 2020

Un libro da mettere in valigia. "La storia della Disco Music"

Una lettura effervescente per l'estate che ci riporta indietro nel tempo. Possiamo sicuramente dire che il Covid non ha fermato la voglia di Disco, ma l'ha raddoppiata, specialmente nella lettura! La storia della Disco Music di Andrea Angeli Bufalini e Giovanni Savastano, edito da Hoepli, a pochi mesi dall’uscita è ora già alla sua prima ristampa.

Numerosissime, infatti, sono state le richieste per quello che è il primo volume italiano che narra in prospettiva socio-culturale la storia di un genere musicale - melting pot sonoro, sociale e culturale - che da movimento underground si è evoluto in carismatico trend-setter di massa. Dalle originarie discothèques di Parigi alle radici afro, R&B, soul e funk, fino alle contaminazioni con l’elettronica, il rock e il jazz, il saggio riserva uno spazio anche alla prima Italo Disco, in cinquecento pagine ricche di racconti, aneddoti e citazioni.

Con la prefazione di Gloria Gaynor e l’introduzione di Amii Stewart, due regine dell'epoca d'oro, e le postfazioni di Mario Biondi e Ivan Cattaneo, il libro rappresenta una vera e propria guida per orientarsi tra correnti, superstar, icone e “meteore” della Disco Music, senza dimenticare il ruolo dei DJ, dei personaggi più oscuri e il contributo fondamentale all’evoluzione della musica moderna.

• 24 luglio 2020

I concerti estivi del Museo del Saxofono di Fiumicino - 26 giugno - 1 agosto 2020

Quarta settimana di programmazione al Museo del Saxofono di Fiumicino della rassegna dei concerti FAI BEI SUONI, alla riconquista della bellezza delle arti vivendo in prima persona, dal vivo, le emozioni sprigionate dalla potenza della musica. Sabato 18 luglio, alle ore 21:30 è di scena il Red Pellini quartet con ROARING THE TWENTIES, un progetto improntato al jazz puramente tradizionale, quello che ammalia e restituisce l’incanto dei club newyorkesi come il Cotton Club o degli Speakeasy di Chicago, i più amati da Al Capone, ma anche il jazz di New Orleans, in cui la musica “primitiva” si mischiava con i balli sofisticati d’origine francese e spagnola. Un progetto musicale dedicato all’era del proibizionismo, in cui i baci rubati convivevano con le storie di gangster, alcuni di essi leggendariamente gentiluomini: un'atmosfera sonora che vuole ripercorrere le “Relazioni pericolose” e le sparatorie a tempo di swing dove i cattivi bevevano whisky al ritmo di jazz e ascoltavano i sax, splendidi ed antitetici, di Lester Young e Coleman Hawkins…

Una musica raffinata ed impeccabile, tipicamente "evergreen", ripercorsa da Red Pellini al saxofono, Alessio Magliari al pianoforte, Giancarlo Colangelo al sax basso e Carlo Battisti alla batteria, in un'interpretazione dove: ogni frase è un tocco di classe, nessuna nota è lasciata al caso e ogni improvvisazione apre le porte a meravigliose sorprese.

• 16 luglio 2020

Il libro di Romina Gobbo “Ne uccide più la lingua che il Covid, La guerra delle parole” analizza il mutamento bellico del linguaggio sui media.

Il libro “Ne uccide più la lingua che il Covid, La guerra delle parole” della giornalista Romina Gobbo parla della comunicazione e del linguaggio giornalistico e istituzionale al tempo della pandemia da Coronavirus.

Dice Romina Gobbo:“All’inizio, si tendeva molto a minimizzare, si parlava poco più di un’influenza, da parte anche di persone autorevoli, poi siamo passati all’estremo, andando avanti, sembrava quasi che fossimo al tempo della peste.

Sono state utilizzate tantissime metafore tra cui quella che ha avuto maggior influenza è stata la metafora bellica ed è per questo che il sottotitolo del mio libro è: “La guerra delle parole”. La domanda era ma perché utilizziamo un linguaggio tratto dal mondo militare? Il lessico italiano è talmente povero che non sappiamo come definire un evento nuovo come lo era questo virus? Oppure in realtà c’era in qualche modo una volontà di creare una tensione? Io non do risposte nel libro, ognuno farà le sue riflessioni. Certo che un linguaggio che continuamente parla di guerra sicuramente crea una paura, questo ha fatto sì che la gente accettasse le restrizioni che sono state poste per evitare la diffusione del contagio. C’è un momento molto particolare, il 17 marzo, in cui il premier Giuseppe Conte dice proprio:”Siamo in guerra”. Una settimana prima l’aveva detto Macron e poi via via altri leader. Da quel momento i giornali cominciano ad utilizzare questo “siamo in guerra” in continuazione ed altri termini presi appunto dal linguaggio bellico, per cui abbiamo “killer”, “assedi”, “dobbiamo sfoderare l’artiglieria pesante”, “dobbiamo spuntare le armi”, “dobbiamo stare in trincea”, “avanzamento del contagio”. Ci sono certamente delle motivazioni storiche, da sempre le epidemie sono il nemico da combattere, intanto perché vengono da fuori, il nemico è sempre qualcosa che è altro da noi, per esempio l’influenza di Hong Kong oppure la Spagnola, che poi non veniva dalla Spagna ma dall’America e c’è anche il fatto che molto spesso le epidemie sono scoppiate all’interno degli eserciti. Il problema di una pandemia mediatica o infodemia è che dall’altra parte è veramente difficile capire quali sono le fonti autorevoli e quindi effettivamente farsi una corretta percezione del fenomeno”.

• 6 luglio 2020