Questa storia tocca molti ambiti, basti pensare alla moda rispetto alla quale abbiamo esportato il metodo italiano di lavorazione del cuoio, la cucina che si racconta da sè, ma anche quelle opere di espressione popolare. E’ così che nel mondo sono diventati famosi i presepi di San Gregorio Armeno a Napoli, i tradizionali sandali capresi, le maioliche di vietri, la porcellana di Capodimente. Gli orafi fiorentini possono ancora contare su un mercato che sostenuto dal grande turismo della città, consente ancora alla tradizionale arte fiorentina di esistere e innovarsi. Gli over del nostro paese conoscendo l’importanza della nostra tradizione artigianale sono così diventati maestri da cui attingere, camminando tra le vie di Agrigento, Napoli, Firenze abbiamo grazie a loro, la possibilità di entrare nelle piccole botteghe dove qualità e bellezza sono ancora i punti forti della produzione. Il passaggio dalla bottega alla grande industria non è poi così impensabile. I distretti del design italiano sono infatti di perfetta derivazione artigianale, case come l’ottocento, Poltrona Frau o Flou hanno alla guida tutti questi over memori dei punti di forza del made in Italy. Il loro lavoro è ormai apprezzato e conosciuto in tutto il mondo Giada Martemucci
13 settembre 2016