Se avete visualizzato un’ immagine molto autunnale come le foglie che cadono, se siete curiosi di osservare quanto la stagione modifica il panorama, se preferite colori caldi che non stridano con l’ambiente circostante e se ripensate all’estate senza nostalgia, sicuramente vi trovate in una condizione psicologica favorevole al passaggio stagionale. In modo naturale, quindi, senza particolare sensazione ansiogena o depressiva, vi state accingendo a vivere l’autunno con un atteggiamento adeguato e con l’intento di lasciar andare ciò che necessariamente libera lo spazio per far posto a futuri frutti nuovi e rinnovati. È importante che ci si senta in sintonia con la luce che cambia anche attraverso colori che possano assorbirla piuttosto che respingerla, come accade d’estate. L’estate è un periodo che si lascia alle spalle, ma la nostalgia non deve interferire con il periodo più significativo dell’anno che è l’autunno, perché la terra accoglie i semi che daranno frutti nel tempo e saranno il nutrimento necessario alla vita.
Nel caso in cui le vostre risposte siano state differenti, provate a riflettere sull’importanza dell’autunno, che scandisce i giorni che naturalmente conducono all’introspezione, per guardare dentro se stessi e ascoltarsi nel silenzio, senza paura.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta