L’estate e una breve vacanza, quindi, hanno consentito una diversificazione utile al riposo della mente degli over, e non solo, anche se si è creato un po’ di disordine nelle solite abitudini, perché i benefici derivanti favoriscono il ri-entro nella quotidianità leggeri e rigenerati. D’altra parte, solo se si esce si può ri-entrare, senza fatica e senza dispersione di energia, perché i luoghi sono conosciuti e prevedibili, sono rassicuranti e protettivi. Si entra in un luogo sconosciuto, ma si ri-entra in un luogo conosciuto, quindi un punto di riferimento stabile e sicuro che diventa simbolo di una radice da cui si può partire e si può tornare, nella consapevolezza che se non ci fosse la vita non sarebbe la stessa, perché quel luogo dove si rientra è dentro se stessi per attingere linfa da investire fuori di sé, sempre e ovunque.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta