Un esempio, quando siamo immersi nell’acqua non pensiamo di essere bagnati, la sensazione di esserlo la percepiamo quando ne usciamo, lo stesso accade quando siamo immersi nel tempo vissuto quotidianamente e non lo percepiamo nel suo scorrere, finché non se ne incontra una evidente realtà del suo trascorrere. Ovviamente, l’esempio citato dei figli degli altri, è una delle tante opportunità per quantificare la misura del tempo, ma in ogni caso rifletterci può aiutare a cercare di viverlo con più cognizione, nella consapevolezza che ogni istante della vita è importante, anche quando ci piace meno o non ci soddisfa come vorremmo. Un’attenzione in più verso se stessi, per non ritrovarci a esclamare con stupore “come sei cresciuto, mi sembra ieri che sei nato!”, rendendoci conto che la vita, nonostante sia incommensurabile e smisurata, la misura ce l’ha e il tempo degli altri ce lo ricorda.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta