Sulla stampa, spesso, si leggono notizie concernenti over che decidono di provare a lanciarsi con un paracadute, di iscriversi alla facoltà di medicina all’Università, di trasferirsi a vivere in altri Paesi, di intraprendere strade nuove se non addirittura ignote, quindi si parla di over che “magicamente” superano paure che fino a quel momento inchiodavano la loro intraprendenza. Di contro, si leggono sulla stampa anche notizie di over che si lasciano andare e cadono nella depressione più profonda. A questo punto, è spontaneo considerare che la soluzione migliore, tra due estremi così opposti, potrebbe trovarsi nel miscelare coraggio e paura, per evitare che un over si trovi completamente indifeso o super-corazzato di fronte ai propri timori. In che modo?
In ogni singolo individuo c’è la via salvifica, perché egli è autore della propria storia di vita, la cui trama può essere modificata se cerca l’autenticità, dando fiducia a se stesso vivendo giorno per giorno, per poter coniugare il coraggio con la paura e non vivere alle estremità della vita, ma nel giusto centro.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta