Proprio per colmare questa mancanza, vorrei porre qualche domanda affinché ci si educhi all’ascolto di sé, per poter meglio articolare una risposta al: come mi sento? 1) Provo entusiasmo quando mi propongono una novità? 2) In questo momento sono: triste o allegro? contento o scontento? sereno o inquieto? 3)Quanto tempo è trascorso dall’ultima volta che ho prestato ascolto e attenzione a un desiderio? 4)C’è una preoccupazione che turba l’umore? È stato facile rispondere o avete dovuto pensarci un po’? Se siete stati sinceri con voi stessi, vi renderete conto che non è scontato essere sereni e avere la percezione di esserlo, come essere inquieti e averne consapevolezza. L’ascolto di sé è un esercizio che spesso aiuta a sentirsi meglio anche fisicamente, perché aiuta a percepirsi in armonia con se stessi e in contatto con la psiche, accogliendone i messaggi inviati sulle onde dei sentimenti e delle sensazioni. Così, la prossima volta che incontrerete una persona amica, potrete chiederle come si sente ed entrare meglio nella condivisione empatica della salute del corpo e dell’anima.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta
17 maggio 2017