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CHE ORE SONO?

di Sira Sebastianelli

A questo punto proviamo a scoprire insieme quanto gli over possono essere condizionati dall’orologio! 1)L’ora del pranzo o della cena è flessibile in base alla fame o è sempre la stessa in base alla regola consolidata? 2)Si è abituati a portare l’orologio anche in vacanza? 3)È stata mai vissuta una giornata in piena libertà senza conoscere l’ora esatta, ma ascoltando solo il tempo interno? 4) Quando dormite, togliete l’orologio? 5)Vivere il tempo senza le ore sembra un paradosso? Se nel rispondere vi siete calati nella situazione evocata e avete avuto un senso di disorientamento o lo slancio a fare un’esperienza fuori dal tempo, sicuramente l’orologio è una presenza indispensabile su cui sarebbe utile riflettere per non esserne troppo condizionati. Le cadenze orarie, in fondo, servono al reciproco rispetto del tempo proprio e degli altri, oltre a poter convivere con il resto dell’umanità, però, ogni tanto, sarebbe utile allentare un po’ la stretta del quadrante dell’orologio per vivere l’ebbrezza della libertà, sapendo che in qualunque momento le lancette torneranno a cadenzare i passi, i pensieri e i ritmi della vita. Sira Sebastianelli psicologa-psicoterapeuta 30 maggio 2017

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17 maggio 2017 (Updated 29 ottobre 2026)

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