Sembra che la soluzione sia aspettare che cambi la stagione, ma se la vita a volte, nel linguaggio un po’ più descrittivo, si conta in primavere, non viverle per timore dei batuffoli impollinatori non è consigliabile. Allora, che fare? Intanto cercare di continuare le attività quotidiane come si è abituati, senza condizionamenti per non rinunciare a una stagione che, specialmente, per gli over aiuta a rigenerare le energie e a fare il pieno di luce che dirada le ombre dell’inverno. Il respiro si fa più affannoso per la congestione delle vie aeree, il senso di disagio inevitabilmente crea un’indisponibilità al sociale, ma farsi incantare dallo spettacolo della Natura, potrebbe aiutare a spostare l’attenzione dal malessere al benessere che i colori e i profumi possono produrre come una cromoterapia o un’aromaterapia, liberamente offerta dalla primavera. Sira Sebastianelli psicologa-psicoterapeuta 18 aprile 2017