Ecco, forse in questo momento la percezione più diffusa da un punto di vista psicologico è la fatica di dover resistere ancora, per sentirsi completamente al sicuro nel porto della propria esistenza. I remi che affondano nell’acqua e spingono verso luoghi protetti sono quanto di più utile per non sentirsi trascinati da eventi incomprensibili, senza sapere dove portano. La zattera, metafora salvifica del naufrago, è il mezzo con cui attraversare il mare della vita, nella consapevolezza che l’essere umano è dotato di risorse impensabili, che si attivano proprio quando è necessario….remare!
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta
www.sirasebastianelli.it