Lo specchio è un confine insuperabile che conferma e smentisce qualunque domanda gli si ponga, ma importante è non esserne schiavi! I giovani si specchiano spesso e ovunque, ma gli over? Il rapporto con lo specchio degli over è discreto, mai enfatizzato, l’uso è essenziale alla necessità, quasi nel bisogno di sottrarsene velocemente. Ciò che l’over non desidera vedere non sono i segni del tempo che passa, ma lo sguardo che lo specchio restituisce, spesso intriso della vita trascorsa, come una narrazione delle vicende vissute piacevoli e spiacevoli, nella quale non vuole indugiare per guardare altrove, oltre il rimpianto, la nostalgia e il tempo. Lo specchio degli over riflette la vita, quella vissuta e quella pensata, ma anche quella ancora da vivere, per non dimenticare che il paese delle meraviglie è ancora da esplorare.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta