I temporali che si scatenano nella nostra psiche hanno effetti destabilizzanti, ma nello stesso tempo obbligano a osservare la vita in un’altra prospettiva, possono essere brevi, come un temporale estivo, ma evidenziano le zone vulnerabili, sollecitando la ricerca di un riparo nuovo e più sicuro. È evidente che, potendo scegliere, si preferirebbe avere sempre giornate di sole, ma la variabilità della vita presenta anche momenti burrascosi e imprevedibili, durante i quali avere un riparo sicuro per fermarsi a osservare cosa accade, consente di individuare una nuova strada da percorrere, magari tracciata dalla pioggia impetuosa ed evidenziata dai successivi raggi del sole.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta