Ora, nella speranza che si possa tornare a una ripresa di movimento libero e anche liberato dal virus, sorge l’esigenza di riabilitarsi a una vita che possa ritrovare sicurezza nell’incontro con i propri simili e la fiducia di esserne capace. La consapevolezza di trovarsi in un momento di difficoltà è già un passo importante per consentirsi un adeguato svezzamento alla ripresa. Per quanto ci sia la tendenza a rimuovere il passato e dimenticare la paura velocemente, può essere più utile riconoscere la difficoltà e affrontarla un po’ alla volta. Piccoli passi per attraversare il mondo, dove ognuno è portatore di paure che condizionano i pensieri. La stretta di mano sarà prova di una ritrovata serenità, che ancora non è consentita, ma che acquisirà un significato mai immaginato prima. Ne saremo pronti? Probabilmente sì, ma se si fosse titubanti, sarà solo una questione di tempo “riabilitativo”.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta