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Vigilia

di Sira Sebastianelli

Il tempo esteriore e il tempo interiore spesso non sono sincronici al punto di esserne, come sottolineava Marie Louise von Franz,  ossessionati.  La rincorsa del tempo contraddistingue  la nostra società,  nella sensazione di perdere tempo o di non averne mai abbastanza, per cui la vigilia, cioè l’attesa, diventa insopportabile. Forse, considerare la vigilia un giorno da vivere per se stesso e non un giorno che ha un senso solo se prelude a qualcosa di  altro, potrebbe aiutare a trovare nell’attesa un’opportunità  per prepararsi a quanto arriverà, nella consapevolezza  di  cogliere  il frutto maturo, qualunque esso sia.

 

Sira Sebastianelli

psicologa-psicoterapeuta

www.sirasebastianelli.it

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Scritto da

10 maggio 2021 (Updated 29 ottobre 2026)

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