Qualcuno penserà che non per tutti gli over e le over possa essere così, perché per molti l’ immobilità è una scelta obbligata e il viaggio un’utopia. Già, purtroppo è vero, ma pensare all’over nel mondo è anche visualizzarsi nel mondo, lì dove si è, facendone parte, come componente importante e colonna portante. Un senso di appartenenza che fa sentire nel mondo comunque, ognuno con il proprio bagaglio di viaggiatore della vita, ricolmo di pensieri, idee, emozioni o ricordi da condividere, per arricchire chiunque si incontri sulla strada dell’over nel mondo.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta