Importante sarebbe potersi sempre focalizzare sui vantaggi di una terapia farmacologica e sul suo valore aggiunto, garanzia di poter essere liberi di vivere nel modo desiderato. Tutto ciò che garantisce la libertà di movimento e di pensiero può anche richiedere il sacrificio frustrante di prendere una pillola, ripagato, però, dalla gratificazione di sentirsi bene. La pillola proprio perché produce benessere potrebbe far sottovalutare la malattia che sta arginando, inducendo erroneamente a ipotizzare una guarigione, che, di fatto, nella cronicità di alcuni disturbi non può avvenire.
E che benessere sia, quindi, anche se in pillole!
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta