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Orizzonti

di Sira Sebastianelli

Una nuova vita  nasce varcando una soglia, attratta da un orizzonte lontano che intimorisce, ma, contemporaneamente,  sollecita a raggiungerlo, come un richiamo cui non bisognerebbe mai essere sordi. Anche nell’età over c’è sempre un limite da superare, mantenendo il timone della vita verso l’orizzonte, per continuare a stupirsi e sorprendersi.  La siepe leopardiana era un orizzonte verticale, un ossimoro che impediva allo  sguardo di vedere  l’infinito, ma anche di perdersi in esso, perché la finitezza umana ha bisogno del suo orizzonte, confine di sicurezza per l’esplorazione del mondo  e della mente.

 

Sira Sebastianelli

psicologa - psicoterapeuta

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19 luglio 2019 (Updated 29 ottobre 2026)

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