Per fortuna, però, la Luna rimane sempre una compagna di vita che non ha perso il suo fascino, con i suoi cromatismi stupefacenti che accompagnano la sua parabola notturna. Tanti poeti, scrittori e musicisti si sono rivolti alla Luna, identificandola con una figura femminile che accoglie, consola, osserva senza chiedere nulla e illumina la strada da percorrere, quasi alla ricerca di un abbraccio materno generatore di fiducia e di serenità. La Luna, spazio libero, aperto e luminoso, che nasce, cresce e decresce, in un continuum che dovrebbe ricordare agli abitanti della Terra uguale capacità di costante rinnovamento.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta