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Melodie inaspettate

di Sira Sebastianelli

Quando affiora la traccia di una canzone nella mente,  può anche darsi che sia stata  evocata da un pensiero proiettato verso  un periodo della propria vita  particolarmente significativo  o semplicemente verso il piacere che produceva ascoltarla.  Una incursione  musicale tra i soliti pensieri non può che giovare all’umore, aiutando a lasciarsi sostenere, nella fatica dell’esistenza, dalla rete pentagrammata, protettiva e consolatoria. Ben vengano, quindi, le interferenze melodiche che, perché no, si possono condividere, con il compagno o la  compagna di viaggio, come una  nuova narrazione  di sé e della propria vita.

 

Sira Sebastianelli

psicologa-psicoterapeuta    

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Scritto da

10 novembre 2018 (Updated 29 ottobre 2026)

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