Inoltre, rinforza il sistema immunitario, fa bene all’intestino stimolando il transito intestinale. Da uno studio condotto dall’ Institute of Nutrition of Central America, nel confronto fra le proteine dell’amaranto e quelle del formaggio, è emerso che le proteine dell’amaranto sono le più nutrienti, simili a quelle degli alimenti di origine animale. Un altro studio della U.S. Department of Agriculture – Madison (WI) ha dimostrato come l’olio contenuto nei semi di amaranto abbia la proprietà di ridurre significativamente il colesterolo. Particolarmente consigliato anche per tutti coloro che sono vegetariani o vegani per l’apporto di proteine e ferro che questo alimento garantisce.
Per anni, l’amaranto è stato dimenticato e anche oggi non è un ingrediente molto usato nella nostra cucina, tra i cereali è quelli che viene usato di meno, nonostante invece sia ampiamente coltivato in tutto il mondo.
Ottima ricetta è quella di cucinarlo con un altro cereale come orzo, riso o farro e abbinarlo a verdure. Il tempo di cottura è intorno ai 50 minuti, poi bisogna lasciare i chicchi a riposo per una decina di minuti. Inoltre oltre che sottoforma di “chicchi” l’amaranto è disponibile nei negozi anche come farina.
La pianta è tutta commestibile, può essere anche consumata lessata come una normale verdura. Possono essere anche saltati in padella per farli “scoppiare” come pop corn!
Beatrice Viola
12 maggio 2015