La pandemia che abbiamo vissuto e stiamo ancora vivendo ha bruciato vite e ancora ne brucia, il fuoco pandemico ha lambito esistenze lasciando cicatrici profonde, tracce di un passaggio devastante che il mondo intero si sta impegnando a bloccare in modo definitivo. Anche la psiche brucia e ha bruciato per le paure, le angosce e le fobie che si sono attivate durante le fasi più cupe del periodo di maggior contagio, fasi in cui il fuoco alimentava focolai, ma non faceva luce, anzi lasciava precipitare l’umanità ancora più nel buio. Ora, il fuoco virale, che consuma ossigeno, sembra vada spegnendosi, ma, nonostante sotto la cenere, forse, ancora arde, questo è il momento per recuperare energie e forze psicofisiche, rimettendosi in cammino, con i propri progetti e i propri intenti. La stagione estiva è alle porte e per quanto il turismo di prossimità sembra caratterizzare le vacanze, mettiamoci, comunque, in viaggio per cercare il sole, fuoco benevolo che, oltre a scaldare gli animi, illumina la strada da percorrere.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta