Alda Merini è stata scelta come “Madre della Patria”, perché l’Ensemble Sinetempore Harp Attack, cui appartengo, avendo, nel suo programma musicale, un progetto itinerante che si prefigge di dare un contributo alla lotta contro la violenze sulle donne, ha voluto rendere omaggio a una donna, come Alda Merini, che è riuscita a riscattarsi dalle violenze e dalle vessazioni subite, nel corso della sua vita, con la creatività. “L’Altra Verità. Diario di una Diversa”, testimonia quanto nella sofferenza l’arte possa essere salvifica e consentire di ritrovare un equilibrio nella procreazione di una nuova vita. Alda Merini, esempio di donna che ha attraversato la propria esistenza nell’inconsapevole lascito di una eredità preziosa, arricchisce tutti noi con il suo coraggio e la sua forza di morire tra le mura del manicomio e nascere per essere, come si definiva, poeta e per essere definita eterna.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta