L’unica via salvifica per attraversare il tempo dell’attesa è la creatività. Le abitudini consolidate, inoltre, non aiutano a modificare uno stile di vita, ma fare appello alla resilienza, cioè alla capacità di adattarsi e di modificare l’ordine precostituito della quotidianità, in virtù della tutela del sé, consente di subire meno le conseguenze. Resilienza e creatività, quindi, consentono di reinventarsi la vita, per non vivere il divieto come una negazione al libero movimento, ma come un’opportunità per scoprire nuove forme di libertà del pensiero, che può spaziare ovunque e dovunque, sorvolando il tempo e lo spazio con le ali dell’ immaginazione, per scoprire nuove strade e nuovi territori della mente.
Sira Sebastianelli
psicologa-psicoterapeuta
www.sirasebastianelli.it